Pagina 199 – Calcio News 24

Massimo Mauro allo scoperto: «Spalletti è la prima certezza della Juventus, meno male che lo rinnovano! Punterei su questi giocatori per la prossima stagione»

Massimo Mauro ha parlato così di alcuni temi d’attualità in casa Juventus: dal rinnovo di Spalletti alle scelte per la prossima stagione

 Massimo Mauro ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Queste le sue dichiarazioni sulla Juventus.

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RINNOVO SPALLETTI «Meno male che lo rinnovano, perché proprio Spalletti è la prima certezza della Juventus. Non c’è dubbio che il suo lavoro sia servito alla società, ai giocatori e anche ai tifosi che hanno finalmente visto qualcosa di diverso».

COSA É CAMBIATO «Kelly è diventato un giocatore su cui poter puntare per il futuro e non era scontato visto l’inizio dell’anno scorso: è proprio un pilastro e ha fatto fuori Gatti, che invece con Allegri era inamovibile. Poi Thuram è migliorato molto, Yildiz è migliorato e stanno migliorando anche i giocatori che erano un po’ sottotono con Thiago Motta e con Tudor. Adesso Spalletti però non è un mago e ha bisogno di giocatori all’altezza per lottare per lo scudetto e la Champions, perché alla Juve bisogna fare quello. Quindi Comolli e Chiellini devono allestire una squadra degna dei tifosi della Juve».

SU CHI PUNTARE «Sono sicuro che Chiellini e Comolli avranno la lista dei giocatori già ben organizzata e staranno puntando a giocatori del livello della Juventus: dopo due anni di scommesse, adesso ci vogliono quattro certezze. Penso che ci voglia un portiere di livello internazionale: Perin va benissimo, mentre per Di Gregorio è meglio andare a giocare da qualche parte dove lo apprezzano di più. Poi ci vogliono un difensore di statura, un centrocampista di grande statura e un centravanti di grande statura».

CHI PIACE AL MERCATO «Se fossi una squadra tradizionale – non alla De Zerbi, ma alla Mourinho, alla Allegri o alla Klopp -, prenderei Bremer, è una certezza. Una parziale scommessa sarebbe invece Thuram: penso che abbia delle potenzialità enormi e una scommessa su di lui la farei se fossi un allenatore di un’altra grande squadra. E poi Yildiz è certamente un giocatore che stuzzica l’interesse. Ho grande fiducia che diventerà fortissimo e penso che dovrà diventare una punta, un finalizzatore da 20 gol all’anno, perché non mi sembra il giocatore che a centrocampo può illuminare il gioco. Con un po’ più di esperienza, di partite e di personalità, è più facile che diventi un grande attaccante che un grande numero 10».

COSA DEVE FARE SPALLETTI IL PROSSIMO ANNO «Esattamente quello che gli è riuscito a Napoli: creare la consapevolezza di essere forti e dimostrarlo umilmente partita dopo partita. Alla Juventus c’è un ambiente che ti tiene sempre coi piedi per terra, quindi dovrebbe essere più facile rispetto a quanto accaduto al Napoli. Questo vale, però, a patto che si azzecchino i quattro acquisti fondamentali: perché Kim, Anguissa, Lobotka e Osimhen sono stati determinanti per vincere lo scudetto insieme a Kvaratskhelia, erano l’ossatura della squadra. Ecco, alla Juve c’è bisogno di trovare proprio questi quattro».

L’INTERVISTA COMPLETA DI MASSIMO MAURO

Barcellona chiede l’apertura di un’indagine alla UEFA per l’arbitraggio contro l’Atletico Madrid! Il comunicato ufficiale e i motivi del reclamo dei blaugrana

Barcellona ha chiesto l’apertura di un’indagine alla UEFA riguardante l’arbitraggio contro l’Atletico Madrid! Il comunicato ufficiale

La dirigenza del Barcellona non ha digerito le controverse scelte della squadra arbitrale durante l’infuocato derby europeo valido per l’andata dei quarti di finale di Champions League. Dopo il bruciante scivolone per 2-0 incassato al Camp Nou per mano dell’Atletico Madrid, i vertici societari hanno deciso di passare alle vie legali, diramando un duro comunicato per annunciare di aver formalmente inoltrato una protesta scritta ai vertici della UEFA.

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L’atto di accusa: nel mirino le scelte di Kovacs

L’ira della compagine catalana si scaglia pesantemente contro la discussa gestione del fischietto rumeno Istvan Kovacs e sull’utilizzo ritenuto asimmetrico della tecnologia, rea di aver sanzionato con l’espulsione Cubarsì ignorando, al contempo, episodi plateali nell’area opposta. La nota istituzionale recita testualmente: «Il club ritiene che vi sia stata una direzione arbitrale contraria alla normativa vigente, con un impatto diretto sullo svolgimento dell’incontro e sul suo risultato».

Il tocco di mano ignorato e la richiesta degli audio

Entrando nei dettagli del fascicolo inviato a Nyon, la società fa riferimento a una dinamica ben precisa e totalmente ignorata dalla sala monitor. Nel documento si precisa infatti che «il reclamo si concentra su un’azione specifica. Al minuto 54 della partita, dopo che il gioco era ripreso regolarmente, un giocatore avversario ha toccato il pallone con la mano all’interno dell’area senza che venisse assegnato il relativo calcio di rigore».

La mancata sanzione per l’infrazione commessa rappresenta, secondo il Barcellona, una violazione inaccettabile del protocollo sportivo. Le istanze avanzate alla federazione sono chiare e perentorie: «Il FC Barcelona ritiene che questa decisione, insieme al grave mancato intervento del VAR, costituisca un errore significativo. Di conseguenza, il club ha richiesto l’apertura di un’indagine, l’accesso alle comunicazioni arbitrali e, nel caso, il riconoscimento ufficiale degli errori e l’adozione delle misure pertinenti».

I presunti torti del passato europeo

A margine della ricostruzione degli incidenti di ieri sera, l’indignazione spagnola si allarga, analizzando un presunto accanimento sistematico verificatosi nel corso degli anni. Il club evidenzia una forte frustrazione riguardo le recenti avventure continentali: «Nello stesso senso, il Barcellona ritiene che non sia la prima volta che, nelle recenti edizioni della UEFA Champions League, decisioni arbitrali incomprensibili abbiano gravemente danneggiato la squadra, generando un chiaro svantaggio comparativo e impedendo di competere ad armi pari con altri club».

Calciomercato Torino: occasione Okoli in estate, perché il colpo dal Leicester è possibile. Due granata pronti a fargli spazio! Novità importanti

Calciomercato Torino: Okoli potrebbe lasciare il Leicester e tornare in Italia in estate. I granata fiutano il colpo, tutti i dettagli

Il richiamo dell’Italia suona come una vera e propria “nostalgia canaglia” per Caleb Okoli. Il difensore classe 2001, attualmente in forza al Leicester, ha un obiettivo chiaro per la prossima estate: rientrare in Serie A. Un desiderio fortemente alimentato dal tracollo sportivo del suo attuale club. Un’ipotesi di mercato accreditata oggi da Tuttosport.

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Il crollo del Leicester e l’opportunità di mercato

Dopo la recente retrocessione dalla Premier League alla Championship, le Foxes rischiano clamorosamente di sprofondare in League One (l’equivalente della nostra Serie C). Questa crisi profonda sta cambiando radicalmente le dinamiche di mercato.

Solo pochi mesi fa, avendo investito 14 milioni più 2,5 di bonus per prelevarlo dall’Atalanta, il Leicester aveva respinto le offerte di prestito con diritto di riscatto di Milan e Bologna, bloccando anche un tentativo del Parma a gennaio. Oggi, il baratro della terza serie spinge verso una cessione a prezzo di saldo. Il Torino ha drizzato le antenne e monitora la situazione, consapevole che col passare delle settimane le pretese economiche degli inglesi si abbasseranno.

Il bivio Nazionale: tra Italia e Nigeria

Tornare in patria ha per Okoli anche una valenza strategica: tenersi stretta la maglia azzurra. Pur essendo stato convocato da Luciano Spalletti, non ha ancora esordito con la Nazionale maggiore. Questo lo rende eleggibile per la Nigeria, che da mesi è in forte pressing. Il giocatore, tuttavia, è poco attratto dalle Super Eagles e spera di riconquistare l’Italia sfruttando il palcoscenico della Serie A.

Il piano granata di Cairo e Petrachi

In casa Toro, gli innesti nel reparto arretrato sono una priorità assoluta. A fine stagione, infatti, ci saranno due addii certi:
• Luca Marianucci: scadrà il prestito e farà ritorno al Napoli.
• Guillermo Maripan: contratto non rinnovato e ormai fuori dai radar dei titolari.

Il presidente Urbano Cairo e il ds Gianluca Petrachi vedono in Okoli il profilo perfetto. A quasi 25 anni, unisce margini di miglioramento a un’ottima duttilità tattica: sa giostrare indifferentemente in una difesa a quattro o nell’attuale 3-5-2 granata, sia come perno centrale che come “braccetto” di destra. Un’operazione senza fretta, da costruire un passo alla volta in vista di giugno.

Di Canio durissimo dopo il flop dell’Italia: «Ci stiamo abituando alla mediocrità, rantoliamo sul fondo! Guardiola ct? No, serve uno come lui»

Di Canio, ex attaccante ed oggi opinionista, ha commentato così il momento che sta attraversando il calcio italiano. Le sue parole

Intervistato dal Corriere della Sera, Paolo Di Canio ha rilasciato queste dichiarazioni.

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GUARDIOLA SULLA PANCHINA DELL’ITALIA«Serve uno come Conte, che sa già di cosa stiamo parlando».

FLOP NAZIONALE«Ci stiamo abituando alla mediocrità, ci indigniamo e poi dopo due giorni torniamo a parlare dei giocatori italiani come se fossero i più forti al mondo».

DI CHI E’ LA COLPA«Intanto noi media non facciamo bene il nostro dovere. Tanti sono malati di protagonismo e commentano per finire sui social, dimenticandosi che rantoliamo sul fondo».

DONNARUMMA A 0 HA PREFERITO LA PREMIER «È il vile denaro. Legittimo eh, non lo critico. In Italia avrebbe dovuto dimezzarsi l’ingaggio per giocare in una squadra non competitiva. Per me è forte forte, ma delle volte fa degli errori da giocatore dozzinale che Buffon faceva ogni tre anni. In certe squadre una papera nella partita sbagliata vanifica dieci miracoli».

TONALI IN ITALIA DOVE LO VEDREBBE «All’Inter, che ha già un vero regista. È il nostro miglior giocatore di movimento per distacco ma dove gioca? Nella decima squadra del campionato inglese…».

CHIESA – «Se torna in Italia tempo un paio di scatti e diremmo “mamma mia, perché a Liverpool non giocava?”. Semplice, perché la Premier è l’Nba e noi il basket italiano. Malen all’Aston Villa era la terza riserva, alla Roma sembra un marziano. Lautaro segna con Pisa e Lecce e sento dire che è come Kane, 49 gol in tutte le competizioni. Ma come si fa?».

DE ZERBI HA FATTO BENE AD ACCETTARE IL TOTTENHAM«Altroché, avrebbe dovuto attraversare la Manica a nuoto. Dopo l’ennesimo esonero burrascoso va in una società che spende 250 milioni all’anno. Ha detto che resta anche in caso di retrocessione in Championship. E ti credo! Però è uno esigente e bravo a creare un senso di squadra. Può fare bene».

CASO BASTONI«Isterismi da una parte e dall’altra. Ha simulato una volta, non cento. C’è tanta ipocrisia, chi lo ha accusato si gira dall’altra parte se la stessa cosa succede in Lecce-Sassuolo anziché in Inter-Juve».

ACCANIMENTO «Lo fischiano come hanno fatto con me in Inghilterra quando presi undici giornate di squalifica per aver spinto l’arbitro. In quei casi te ne freghi, dimostri di avere due palle così e continui a giocare. E se ti lamenti dei social, sei stupido due volte».

INTER HA LO SCUDETTO IN PUGNO – «Beh, si è già suicidata due volte. Da cinque anni avrebbe dovuto fare quello che la Juve ha fatto per nove stagioni visto che è stata l’unica società a costruire bene. Ha i giocatori migliori, le rivali ogni anno hanno cambiato staff tecnici e giocatori, spesso peggiorandosi».

JUVE DEVE RIPARTIRE DA VLAHOVIC?«Continua a infortunarsi e questo non gioca a suo favore. Però dipende dalle condizioni, a quanto rinnova e con quale testa resterà. Piace a Spalletti, ci può puntare ma comunque deve prenderne un altro. Anche se c’è Milik. Fermo quasi due anni? Ma tanto la serie A è un campionato così mediocre…».

MILAN PUNTERA’ ANCORA SU LEAO? «Vorrebbe dire non aver capito qual è il senso di squadra. Perché rinnovare un giocatore che a 21 anni era più forte di adesso che ne ha 26? Un giocatore che continua a fare il trapper e le sfilate di moda? È sempre infortunato, recupera in ritardo e chissà come mai. Il Milan senza di lui vince e convince, è una squadra coesa. Vuoi ripartire da lì o da uno che fa come vuole e pretende anche di essere coccolato? Io non avrei dubbi».

Calciomercato Juventus: incontro in agenda per il rinnovo di Vlahovic! Ingaggio, volontà di club e giocatore, uno ‘sponsor’ per il prolungamento

Calciomercato Juventus: è in programma un nuovo incontro per il rinnovo di Vlahovic! Tutto quello che c’è da sapere sul prolungamento

Il futuro dell’attacco bianconero sembra ormai delineato. Le strade della Juventus e di Dusan Vlahovic sono destinate a incrociarsi ancora a lungo. Stando alle indiscrezioni riportate dal quotidiano Tuttosport, i prossimi giorni si riveleranno uno snodo cruciale per la fumata bianca: è infatti in agenda un vertice importantissimo tra i vertici societari e il padre del centravanti. L’intento della dirigenza piemontese è quello di capitalizzare i dialoghi delle ultime settimane, raggiungendo una quadra definitiva che tuteli le casse del club assecondando al contempo le prospettive di carriera del bomber serbo.

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Cifre e durata del prolungamento: le basi dell’accordo

I parametri economici del potenziale accordo sono già stati abbozzati. L’offerta contrattuale si assesterà su una base salariale superiore ai 6 milioni di euro comprensivi di bonus, rimanendo tuttavia strategicamente inferiore al tetto dei 7 milioni attualmente garantito a Kenan Yildiz. Dal punto di vista temporale, la proposta sul tavolo prevede un rinnovo biennale. La Vecchia Signora non intende blindare il giocatore a vita con contratti lunghissimi, ma preferisce concedergli una prestigiosa finestra temporale per dimostrare appieno il proprio valore, garantendogli comunque un ingaggio da top player assoluto per riscattare le recenti annate vissute tra alti e bassi.

Il peso decisivo di Luciano Spalletti

L’architetto principale di questa riconciliazione sportiva ha un nome e un cognome: Luciano Spalletti. L’input decisivo del nuovo tecnico è stato fondamentale per ricucire uno strappo che sembrava insanabile in passato. La ferma volontà dell’allenatore di puntare forte sul numero nove ha trasformato le vecchie frizioni in un terreno fertile per ripartire insieme, spingendo la società a rinsaldare il legame con il proprio attaccante principe e mettendolo al centro del progetto tecnico.

Gli ultimi ostacoli e la priorità del giocatore

Prima delle firme ufficiali, resta da limare una discrepanza economica di circa 6 milioni di euro, relativi prevalentemente alle commissioni per l’entourage e ai premi alla firma. Un ostacolo che, tuttavia, non spaventa i vertici della Continassa. La Juventus è forte di una certezza fondamentale: il giocatore non ha preso accordi con altre squadre e considera la permanenza a Torino la sua priorità assoluta, al netto del recente infortunio che ne ha frenato il rendimento in questo finale di stagione. L’obiettivo del club è chiudere presto l’operazione, dettando le proprie condizioni.

Lazio, Zaccagni vede la luce in fondo al tunnel: quando torna in campo il capitano biancoceleste. La partita cerchiata in rosso!

Lazio, Zaccagni vede la luce in fondo al tunnel: fissato il rientro in campo del capitano biancoceleste dopo l’infortunio. Ecco la partita

Il calvario fisico di Mattia Zaccagni sembra ormai giunto alle battute conclusive. Le prossime sedute di allenamento e le valutazioni durante la rifinitura domenicale saranno determinanti per stabilire le reali probabilità di un suo reintegro a breve termine. Il capitano della Lazio coltiva infatti il grande desiderio di essere aggregato alla rosa già per l’imminente e delicata trasferta di campionato contro la Fiorentina. Pur mantenendo un’assoluta prudenza per scongiurare pericolose ricadute muscolari, a Formello l’ottimismo è cresciuto in maniera esponenziale. Gli ultimi esami medici svolti durante la sosta hanno certificato progressi eccellenti, spazzando via i timori e rendendo del tutto plausibile un suo impiego per l’attesissima semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Le parole di Sarri e il bollettino medico

A definire i contorni di questa fase di recupero ci ha pensato direttamente Maurizio Sarri. L’allenatore ha delineato l’orizzonte temporale del rientro in conferenza stampa: «Ora do per scontata la sua presenza il 22 aprile». Il tecnico ha poi precisato le sue reali aspettative agonistiche per il numero 20: «L’ultimo controllo è sembrato abbastanza positivo. Spero di ritrovarlo anche prima della gara con l’Atalanta, per riaverlo anche in una buona condizione fisica, non solo clinicamente guarito».

Il club capitolino, subito dopo la sfida contro il Milan, aveva diramato una nota ufficiale molto trasparente, evidenziando una lesione di “media entità a carico del vasto mediale e vasto intermedio della coscia destra”. Rimettere minuti nelle gambe è fondamentale per le ambizioni della Lazio: conquistare il trofeo nazionale, superando i bergamaschi e poi una tra Inter o Como in finale, garantirebbe il pass per la prossima Europa League, salvando una stagione fin qui altalenante.

Un’annata tormentata dagli infortuni

Per Zaccagni, questo rientro significherebbe mettersi alle spalle un’annata da incubo. Tutto è iniziato in estate con l’intervento chirurgico per la pubalgia, che ha inevitabilmente compromesso la preparazione atletica, innescando un devastante effetto domino. Prima i fastidi agli adduttori in autunno, poi il problema addominale di gennaio che gli ha fatto saltare quattro sfide cruciali, e infine quest’ultimo stop muscolare. Ora il capitano vuole voltare pagina: sfrutterà gli incroci con i viola e con il Napoli per completare il rodaggio e trascinare i suoi compagni nella notte decisiva di Bergamo.

Come le Squadre di Calcio Proteggono i Loro Dati Online: Sicurezza Digitale in Primo Piano

La Digitalizzazione nel Mondo del Calcio

Negli ultimi anni, il calcio non è più solo un gioco sul campo. La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nella gestione delle squadre, dagli allenamenti alla gestione delle informazioni dei giocatori. I club moderni raccolgono enormi quantità di dati: statistiche sulle prestazioni, informazioni mediche, contratti e comunicazioni interne. Proteggere queste informazioni è diventata una priorità assoluta, poiché una fuga di dati potrebbe compromettere la competitività di una squadra o persino la sua reputazione.

I Rischi della Mancanza di Sicurezza

Gli attacchi informatici nel mondo dello sport stanno diventando sempre più frequenti. Tra i rischi principali ci sono il furto di informazioni sensibili, la manipolazione dei dati delle partite e l’accesso non autorizzato ai contratti dei giocatori. Club di diverse leghe hanno subito violazioni che hanno esposto dettagli critici, causando danni economici e legali. Per evitare tutto ciò, le società devono adottare strumenti di sicurezza digitale avanzati, simili a quelli utilizzati nel settore bancario e tecnologico.

Strumenti per la Sicurezza dei Dati

Tra le soluzioni più efficaci c’è l’uso di password complesse e sistemi di gestione centralizzata. Un gestore di password permette di conservare tutte le credenziali in un ambiente sicuro e crittografato, riducendo al minimo il rischio di accessi non autorizzati. Questi strumenti sono particolarmente utili per i club che lavorano con molti dipendenti e collaboratori esterni, come allenatori, medici e analisti di performance, garantendo che ogni utente abbia accesso solo alle informazioni pertinenti al proprio ruolo.

L’Importanza della Formazione del Personale

Non basta avere strumenti tecnologici avanzati; il personale deve essere formato sull’uso corretto delle piattaforme e sulla gestione sicura delle informazioni. Molti incidenti nascono dall’errore umano: usare la stessa password per più account, condividerla via email o salvarla in luoghi non sicuri. I club più all’avanguardia organizzano corsi periodici di cybersecurity, testando la preparazione del personale e aggiornandolo sulle nuove minacce digitali.

L’Evoluzione della Sicurezza nel Calcio

Con l’aumento della digitalizzazione, alcune squadre hanno iniziato a integrare sistemi di autenticazione a più fattori, VPN per la protezione delle connessioni e archiviazione crittografata dei dati. Questi strumenti rendono più difficile per gli hacker penetrare nei sistemi e accedere a informazioni sensibili. In particolare, la gestione centralizzata delle password è diventata uno standard tra i club che vogliono proteggere i dati dei propri giocatori e collaboratori.

I Benefici Diretti di un Gestore di Password

Oltre a migliorare la sicurezza, un gestore di password semplifica la vita quotidiana del personale. Non è più necessario ricordare centinaia di combinazioni diverse o annotarle in luoghi insicuri. Tutti gli account aziendali possono essere gestiti da un’unica piattaforma, con aggiornamenti automatici e monitoraggio degli accessi. Questo riduce il rischio di dimenticanze o errori che potrebbero compromettere l’integrità dei dati.

Casi di Squadre Attente alla Sicurezza Digitale

Alcune società di Serie A e club europei stanno investendo in team di cybersecurity interni, collaborando con aziende specializzate per implementare sistemi di protezione avanzati. Questi investimenti non riguardano solo i dati finanziari o contrattuali, ma anche le strategie sportive: tattiche, analisi delle partite e dati sulle prestazioni dei giocatori. Proteggere queste informazioni significa mantenere un vantaggio competitivo, evitando che altre squadre possano ottenere dettagli preziosi prima delle partite.

Il Futuro della Sicurezza nel Calcio

 La sicurezza digitale nel calcio continuerà a evolversi. L’intelligenza artificiale e gli algoritmi predittivi possono aiutare a individuare tentativi di intrusione prima che avvengano. I sistemi di gestione delle password diventeranno sempre più intuitivi e integrati con altre piattaforme digitali utilizzate dai club. La collaborazione tra tecnologia e sport diventerà fondamentale, e chi non adotterà questi strumenti rischierà di rimanere indietro.

Conclusione Operativa

Gestire la sicurezza dei dati non è più opzionale per le squadre di calcio. La protezione delle informazioni dei giocatori, delle strategie e dei contratti è una parte integrante della gestione di un club moderno. L’adozione di strumenti avanzati, come un gestore di password, è una soluzione concreta per ridurre i rischi e garantire che ogni dato sia al sicuro, mentre il team può concentrarsi sulle prestazioni sul campo.

Calciomercato Inter, svolta per il futuro di Thuram: i nerazzurri hanno preso una decisione importante! Cosa filtra in vista dell’estate

Calciomercato Inter, i nerazzurri hanno preso questa decisione per il futuro di Marcus Thuram. Di cosa si tratta

Durante buona parte dell’annata calcistica, il rendimento di Marcus Thuram ha rappresentato un vero e proprio rebus per l’universo interista. L’esplosione travolgente del giovane talento Pio Esposito sembrava aver incrinato le certezze del francese, spegnendo la sua proverbiale spensieratezza. Di fronte a questo calo vertiginoso, i vertici societari stavano concretamente valutando un suo addio estivo per fare spazio all’inedita coppia d’attacco ribattezzata “PioLa”. Tuttavia, con un colpo di coda inaspettato, il figlio d’arte ha saputo invertire la rotta in maniera dirompente, riprendendosi il centro del palcoscenico e zittendo le sirene del calciomercato. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.

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Il ruolo chiave di Cristian Chivu

Il grande artefice di questa vera e propria metamorfosi tecnica e psicologica è senza dubbio Cristian Chivu. L’allenatore romeno ha mostrato un’eccellente abilità gestionale: applicando metodologie motivazionali tipiche del management sportivo d’oltreoceano, è riuscito a penetrare la psiche del fuoriclasse in crisi. Il provvidenziale intervento del mister, andato in scena a ridosso degli impegni delle Nazionali, ha restituito al numero nove un’incredibile ferocia agonistica. I frutti di questo lavoro certosino sono sbocciati in tutta la loro bellezza nella sfida di Pasqua contro la Roma: totalmente svuotato dalle pressioni, il centravanti è tornato a seminare il panico tra le difese, regalando reti e assist preziosi.

Lautaro e l’obiettivo Mondiale

L’aridità realizzativa del giocatore, che in Serie A non timbrava il cartellino dall’inizio di febbraio, era intimamente legata alla defezione di Lautaro Martinez, bloccato da un problema fisico dopo la difficile notte europea in Norvegia. La dipendenza tattica ed emotiva tra i due bomber è totale: privato del proprio partner storico, il francese aveva perso l’orientamento.

Oggi, con la celebre “ThuLa” di nuovo pienamente operativa, la capolista ha ritrovato la sua micidiale forza d’urto. Le ambizioni del rinato attaccante per questo rush finale sono chiarissime: superare la doppia cifra (attualmente è a sei lunghezze dalle 14 marcature dello scorso torneo), trascinare il club alla conquista dello Scudetto e guadagnarsi un posto d’onore nelle gerarchie di Didier Deschamps per l’attesissimo Mondiale 2026 negli Stati Uniti. Il momento di Esposito arriverà, ma il presente appartiene ancora a Marcus.

Spalletti rinnova con la Juventus, oggi l’annuncio ufficiale: pieni poteri per Lucio. Quale sarà il ‘nuovo’ ruolo e di cosa si occuperà nell’idea di Elkann

Spalletti rinnova con la Juventus, oggi ci sarà l’annuncio ufficiale: pieni poteri per il tecnico bianconero. Dentro al suo nuovo ruolo

La Juventus si prepara a inaugurare un’affascinante era sportiva. La dirigenza bianconera ufficializzerà a brevissimo il rinnovo del contratto di Luciano Spalletti fino al 2028. Non ci troviamo di fronte a un banale prolungamento, bensì a un profondo cambio di paradigma: la firma sancisce un’investitura totale per il tecnico toscano, a cui verranno affidate ampie responsabilità decisionali che andranno ben oltre le normali dinamiche di spogliatoio e del campo di gioco.

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Dal campo alla scrivania: la nuova centralità nel progetto

Il percorso professionale dell’allenatore subisce così un’evoluzione epocale. Se in passato, nello specifico nei primi anni duemila, aveva declinato incarichi dirigenziali per concentrarsi esclusivamente sul ruolo di allenatore puro, oggi la situazione è radicalmente mutata. Il mister possiede ora l’esperienza necessaria per indirizzare l’intera strategia societaria. I vertici del club gli hanno garantito una sessione di rafforzamento estivo tagliata su misura per le sue specifiche esigenze tattiche, con il chiaro e inequivocabile traguardo di riconquistare immediatamente lo scudetto.

L’ok di John Elkann e l’addio agli algoritmi: nasce l’Instant Team

Il vero spartiacque concettuale si è materializzato ai piani alti della Continassa. La proprietà, con in testa John Elkann, ha infatti abbracciato con entusiasmo la visione dell’allenatore, dando il via libera alla costruzione di un autentico instant team. L’obiettivo primario è inserire in rosa campioni pronti all’uso, in grado di iniettare subito una solida mentalità vincente. Questa scelta restituisce priorità assoluta al carisma, alla leadership e allo spessore umano dei professionisti.

Mercato e ambizioni: blindare l’accesso in Champions League

All’interno del rinnovato organigramma, l’allenatore assume quindi il ruolo di figura più autorevole, diventando l’assoluto regista delle imminenti mosse di calciomercato. La rosa che prenderà forma in estate sarà modellata interamente a sua immagine e somiglianza. Nel frattempo, la compagine bianconera deve restare concentrata sugli impegni attuali: blindare il piazzamento per la prossima Champions League rimane l’obiettivo stagionale da centrare a ogni costo, un trampolino di lancio fondamentale per dare il via a questo nuovo e ambizioso ciclo vincente.

Elezioni FIGC: Assemblea di Lega decisiva per il post-Gravina. C’è un nome in pole position che si fa largo tra i club di Serie A!

Elezioni FIGC: chi sarà eletto in Assemblea di Lega per raccogliere l’eredità di Gabriele Gravina nel ruolo di presidente federale. Il nome

Dopo il passo indietro di Gabriele Gravina, che ha rinunciato alla carica presidenziale circa una settimana fa, le manovre istituzionali per eleggere la nuova guida del calcio italiano sono entrate nel vivo. Come riferito da La Gazzetta dello Sport, il prossimo lunedì rappresenterà uno snodo cruciale: i club della Lega Serie A si siederanno attorno al tavolo di via Rosellini per elaborare una strategia d’uscita dalla crisi profonda che ha investito il movimento. Prima di affrontare il nodo del candidato, il vertice servirà a stabilire priorità assolute come il rilancio dei settori giovanili e le istanze da presentare al Governo.

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La volata di Malagò e l’appoggio dei club

Tra i corridoi della Lega, il profilo che raccoglie i maggiori consensi è senza dubbio quello di Giovanni Malagò. L’ex guida del Coni gode della fiducia di moltissime piazze, specialmente tra le big del torneo. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è già esposto pubblicamente benedicendo questa candidatura in modo inequivocabile: «È la persona perfetta». L’obiettivo del vertice di lunedì è trovare una maggioranza solida attorno al suo nome: un’eventuale compattezza delle venti società garantirebbe a Malagò una legittimazione politica fortissima per affrontare la corsa elettorale.

Le contromosse di Abete e i pesi elettorali

Dietro le quinte, le fazioni opposte stanno studiando le contromisure. Giancarlo Abete lavora ai fianchi del sistema per far emergere un volto già radicato nei palazzi federali, come ad esempio Demetrio Albertini, tentando così di arginare la scesa in campo di esterni. Le dinamiche di voto impongono cautela: sebbene il candidato della Serie A vanti un peso mediatico e politico schiacciante, in cabina elettorale la massima serie detiene solamente il 18% delle preferenze, contro il mastodontico 34% in dote alla Lega Nazionale Dilettanti.

L’attesa di AIC, AIAC e le tempistiche del voto

In questo scacchiere incerto, organi determinanti come l’Assocalciatori di Umberto Calcagno (autentico ago della bilancia con il suo 20% di voti) e l’Assoallenatori di Renzo Ulivieri restano in vigile osservazione, pronti a pesare ogni scenario prima di schierarsi. Discorso simile per lo stesso Gravina, che manterrà il regime di prorogatio fino alla data delle elezioni fissata per il 22 giugno. L’ex numero uno non ha stipulato alcuna alleanza segreta con Abete: attenderà la formalizzazione delle liste elettorali, prevista inderogabilmente entro il 13 maggio, prima di rilasciare indicazioni che potrebbero rivelarsi decisive per la rifondazione democratica del calcio nazionale.

Calciomercato Napoli, rivoluzione ‘verde’: non solo Alajbegovic, altri quattro nuovi talenti nel mirino per rinforzare la rosa in estate. Chi sono

Calciomercato Napoli, Alajbegovic è il grande nome per l’estate ma spuntano altri quattro talenti nel mirino del club azzurro. Di chi si tratta

Sotto la presidenza di Aurelio De Laurentiis, il Napoli si è ormai consolidato stabilmente nell’Olimpo del calcio italiano ed europeo, forte di due scudetti conquistati nell’arco di un triennio. Per conservare questo immenso prestigio, il direttore sportivo Giovanni Manna sta pianificando con grande anticipo la prossima finestra estiva. L’obiettivo non è più lo stravolgimento totale del biennio precedente, ma un potenziamento chirurgico della rosa. La missione, avallata da Antonio Conte, è ben delineata: svecchiare l’organico e abbattere il monte ingaggi, innestando profili giovanissimi ma dotati della maturità necessaria per affrontare palcoscenici di altissimo livello. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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Il sogno offensivo: l’assalto a Kerim Alajbegovic

Il bersaglio primario per il reparto avanzato porta dritti all’ultimo fenomeno balcanico, un diciottenne capace di spaziare su tutto il fronte d’attacco con una personalità disarmante. Si tratta di uno dei giustizieri dell’Italia durante i recenti spareggi per il Mondiale, un traguardo che ha scatenato le mire delle più grandi potenze europee. La dirigenza azzurra intravede in lui il potenziale erede tecnico del primo Kvaratskhelia. Il Salisburgo lo aveva inizialmente prelevato dal Bayer Leverkusen per due milioni, ma i tedeschi hanno appena fatto valere il controriscatto fissato a otto. Per strapparlo alla feroce concorrenza prima della vetrina iridata occorrerà un investimento di circa 20-25 milioni di euro. L’intento della società è affiancarlo ad Alisson e Hojlund per forgiare un tridente giovane e devastante.

Le manovre a centrocampo: Joao Gomes e Richard Rios

Anche la mediana necessita di una decisa rinfrescata, complice l’avanzare dell’età di pilastri finora intoccabili come Lobotka e Anguissa. I radar campani puntano forte su Joao Gomes, venticinquenne brasiliano in forza al Wolverhampton. La probabile retrocessione del club inglese dalla Premier League potrebbe generare un forte sconto sul cartellino, ricalcando perfettamente l’intuizione vincente avuta in passato dal Napoli proprio per Anguissa (prelevato dal Fulham retrocesso). Sulla lista dei desideri figura anche Richard Rios: il ventiseienne centrocampista colombiano cerca nuovi stimoli e guarda alla Serie A con estremo interesse.

Difesa: spinta sulle fasce e centrali di prospettiva

Infine, le corsie esterne e il pacchetto arretrato restano sotto stretta osservazione. Sulla fascia prosegue ininterrotta la corte a Juanlu Sanchez, laterale ventiduenne di proprietà del Siviglia. Per il centro della difesa, invece, affascina moltissimo il profilo di Karim Coulibaly, gioiello diciottenne del Werder Brema. Superare la concorrenza internazionale per questi astri nascenti sarà un’impresa ardua, ma il Napoli odierno ha tutte le carte in regola per tentare l’affondo decisivo.

Lewandowski tra Milan e Juventus: agenti al lavoro, Serie A meta desiderata ma c’è un ostacolo. Effetto domino rossonero per Leao e Pulisic

Lewandowski si è offerto al Milan ma c’è anche la Juventus sulle sue tracce. Qual è la situazione e l’ostacolo per arrivare al polacco

Il Milan, pur avendo ritrovato stabilità nel campionato italiano, ha un disperato bisogno di alzare il livello del proprio reparto avanzato per sognare in grande anche nelle competizioni europee. La scarsa vena realizzativa della rosa attuale impone riflessioni profonde alla dirigenza, che sta valutando un colpo ad altissimo impatto mediatico e tecnico per risolvere il problema del gol. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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L’opzione Robert Lewandowski a parametro zero

Il profilo che stuzzica i vertici di via Aldo Rossi porta direttamente a Robert Lewandowski. Il centravanti polacco, classe 1988, si libererà in estate dal Barcellona, trasformandosi in una delle occasioni d’oro del mercato degli svincolati. Il suo curriculum non ha bisogno di presentazioni: terzo marcatore di tutti i tempi in Champions League (dietro a mostri sacri come Messi e Cristiano Ronaldo), ha fatto la storia a suon di reti con Borussia Dortmund e Bayern Monaco, vincendo praticamente tutto.

Nonostante l’età, il fuoriclasse di Varsavia viaggia a ritmi altissimi: vanta già dodici centri stagionali in Liga, superando nettamente l’intero pacchetto offensivo milanista. I suoi agenti sono al lavoro per garantirgli un’ultima, affascinante avventura internazionale. Milano rappresenta una destinazione estremamente gradita al giocatore, anche se andrà battuta la forte concorrenza della Juventus. L’unico ostacolo resta il pesante ingaggio, che il Diavolo dovrà valutare con attenzione.

La crisi dell’attacco: i digiuni di Leao e Pulisic

L’eventuale innesto di un vero e proprio rapace d’area servirebbe a curare l’emorragia offensiva di una squadra che, pur essendo solida in difesa sotto la gestione di Max, fatica enormemente a segnare. Il tandem dei sogni composto da Rafael Leao e Christian Pulisic si è rivelato purtroppo una delusione, penalizzato da infortuni e cali di forma.

Le statistiche attuali certificano un momento nerissimo: l’asso portoghese è fermo a 9 reti e non esulta da oltre trenta giorni. Ancora più preoccupante la flessione dell’esterno statunitense, bloccato a quota 8 gol: l’ex Chelsea non gonfia la rete dalla fine del 2025, vivendo un digiuno lungo più di cento giorni. Questo scenario incide pesantemente sul mercato: la famosa clausola rescissoria da 170 milioni per il lusitano appare oggi irrealistica, rendendo plausibile una cessione attorno ai 70-80 milioni. Parallelamente, il rinnovo contrattuale dell’americano, che sembrava ormai imminente, è stato improvvisamente congelato, lasciando enormi dubbi sul suo futuro a Casa Milan.

Italiano analizza nel post gara: «Abbiamo messo in difficoltà una squadra di livello altissimo, hanno sfruttato tutto quello che gli abbiamo concesso»

Bologna, il tecnico Italiano parla nel post partita della sfida contro l’Aston Villa e valida per i quarti di finale di Europa League

Il tecnico della Bologna, Vincenzo Italiano, ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per i quarti di finale di Europa League contro l’Aston Villa. Le sue parole:

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PAROLE – «Per me siamo rimasti tutta la gara in partita. Abbiamo portato in campo ciò che ci aspettavamo. Ci siamo comportati bene con lo scambio continuo di uominI. È chiaro che se commetti certi errori con loro vieni castigato. Regalare due/tre gol ti mette in difficoltà sia nella gara di oggi che nel ritorno. Abbiamo messo in difficoltà una squadra di livello altissimo, hanno sfruttato tutto quello che gli abbiamo concesso.

Per me abbiamo fatto quasi tutto nella maniera giusta. Troppi errori poi… Non è la prima volta in questa stagione che non riusciamo a essere completi dal primo al novantesimo. Andremo lì a provare quello che dobbiamo fare. Peccato perché ripeto a me i ragazzi sono piaciuti. Qualcosa di buono è stato fatto visto che siamo riusciti a metterli in difficoltà»

PARTITA DI RITORNO – «Cercheremo di fare una bella partita, anche se loro in casa hanno una marcia in più. Proveremo a fare quello che abbiamo fatto fino a oggi”. L’allenatore ha voluto sottolineare anche la difficoltà di queste partite: “Sono strane: capita un episodio e si riapre tutto. Con questi arbitri che una volta ne becchi uno che non fischia nulla e l’altra volta cambia tutto»

SQUADRA «Prima della partita ho detto ai ragazzi che non bisognava superficialità su nulla. Alla minima disattenzione questi fanno gol. Secondo me alcuni piccoli errori hanno determinato la partita. Per me poi non è superficialità ma voglia di fare bene».

Vanoli nel post partita: «Abbiamo approcciato molto bene la partita ma ci ha destabilizzato l’episodio del rigore»

Fiorentina, il tecnico Vanoli parla nel post partita della sfida contro il Crystal Palace valida per i quarti di finale di Conference League

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per i quarti di finale di Conference League contro il Crystal Palace. Le sue parole:

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PAROLE – «Sapevamo che questa è una squadra forte tatticamente e tecnicamente. Mi sarebbe piaciuto arrivare alla partita con il gruppo al completo. Abbiamo approcciato molto bene la partita ma ci ha destabilizzato l’episodio del rigore. Per me abbiamo fatto anche un ottimo secondo tempo ma ci è mancato il gol.

Contro queste squadre non devi concedere nulla. Mi sono arrabbiato solo alla fine quando abbiamo rischiato di prendere il quarto. Secondo me abbiamo fatto un’ottima partita sotto tanti punti di vista. Ci siamo confrontati con una squadra di Premier che ci ha fatto capire anche cosa dobbiamo fare per crescere. Ora dobbiamo recuperare in vista del ritorno. Ci dispiace solamente che con un gol la partita di ritorno sarebbe stata un po’ più aperta»

LOTTA SALVEZZA – «Siamo stati bravi a tenere aperta questa lotta europea fino a oggi. Come ho detto avrei preferito affrontare questa gara con il gruppo completo ma la squadra ha giocato con ottima personalità. Gli episodi ti condannano e potevamo evitare il secondo e il terzo gol»

Pagelle Crystal Palace Fiorentina: serata da dimenticare per i viola! Gudmundsson male, brilla Mateta

Pagelle Crystal Palace Fiorentina: ecco le valutazione della sfida valida per i quarti di finale di Conference League 2025/2026

La Fiorentina torna protagonista in Conference League , nella partita d’andata dei quarti di finale contro il Crystal Palace.

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I VOTI

CRYSTAL PALACE – Henderson 6; Richards 6, Lacroix 6,5, Canvot 6,5; Muñoz 7, Kamada 7, Wharton 6, Mitchell 7; Sarr 7, Guessand 6,5 dal 66′ Pino 6); Mateta 7 (dall’83’ Lerma s.v).

Fiorentina – De Gea 6; Dodò 4,5, Pongracic 6 (dall’82’ Comuzzo 5,5), Ranieri 5, Gosens 5 (dal 78′ Balbo s.v); Fabbian 5,5, Fagioli 6,5 (dal 92′ Mandragora s.v), Ndour 6; Harrison 5 (dal 78′ Fazzini s.v), Piccoli 6, Gudmundsson 5 (dal 92′ Puzzoli s.v).

Pagelle Bologna Aston Villa, ecco i TOP e FLOP della sfida valida per i quarti di Europa League

Pagelle Bologna Aston Villa: ecco i TOP e FLOP della sfida valida per i quarti di Europa League 2025/2026

Il Bologna torna protagonista in Europa League, nella partita d’andata dei quarti di finale contro l’Aston Villa.

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Il Bologna gioca alla pari, crea occasioni, si vede annullare un gol millimetrico e colpisce due legni, ma in Europa gli errori si pagano a carissimo prezzo. L’Aston Villa si dimostra una squadra cinica e spietata, capace di capitalizzare al massimo le sbavature difensive dei rossoblù.

Ecco i Top e Flop della sfida del Dall’Ara terminata 1-3.

I TOP

  • Ollie Watkins (Aston Villa): spietato, il prototipo del bomber inglese. Nel primo tempo viene innescato poco, ma nella ripresa sale in cattedra. Sfrutta con freddezza l’errore della difesa rossoblù per lo 0-2 e poi, al 94′, chiude definitivamente i conti con la zampata dell’1-3. Rapace.
  • Jonathan Rowe (Bologna): l’ultimo ad arrendersi, l’anima offensiva della squadra di Italiano. Sulla sinistra è una spina nel fianco continua: semina il panico, propizia il gol (poi annullato) di Castro, manda in porta Pobega e alla fine trova un meritatissimo gol all’incrocio al 90′. Trascinatore totale.
  • Emiliano “Dibu” Martinez (Aston Villa): se l’Aston Villa riesce a mantenere la porta inviolata nel momento di massima spinta del Bologna, il merito è del suo portiere. Fondamentale e reattivo sulla volée di Miranda nel primo tempo, compie un vero e proprio miracolo nella ripresa togliendo dal sette un tiro a giro velenoso di Rowe. Una saracinesca.
  • Menzione onorevole: Youri Tielemans (Aston Villa). Non segna, ma il suo piede batte i due calci d’angolo da cui nascono lo 0-1 e l’1-3. Geometrie e precisione al servizio della squadra.

I FLOP

  • Jhon Lucumi (Bologna): serata da dimenticare per il centrale colombiano. Si prende un giallo ingenuo a centrocampo dopo soli 14 minuti (era diffidato e salterà la delicata sfida di ritorno al Villa Park) e appare disattento in marcatura. Sullo 0-1 si fa trovare alle spalle di Konsa, partecipando al disastro difensivo collettivo sui calci piazzati.
  • Federico Ravaglia (Bologna): un errore che pesa come un macigno sull’economia della qualificazione. Al 44′, nel momento migliore del Bologna, esce totalmente a vuoto sul corner di Tielemans permettendo a Konsa di segnare a porta vuota. Un infortunio che cambia l’inerzia della gara e demoralizza la squadra prima dell’intervallo.
  • Emil Heggem (Bologna): la frittata che taglia definitivamente le gambe ai rossoblù porta la sua firma. Al 51′ sbaglia clamorosamente in fase di impostazione, rilanciando la palla addosso a Buendia e regalando di fatto a Watkins la comoda palla dello 0-2. Una leggerezza imperdonabile a questi livelli.

Moviola Crystal Palace Fiorentina, l’episodio chiave della sfida di Conference League: tutti i dettagli

Moviola Crystal Palace Fiorentina, l’episodio arbitrale chiave del match valido per i quarti di finale di Conference League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Crystal Palace Fiorentina, valido per i quarti di finale di Conference League 2025/26 Dirige la sfida l’arbitro Rumsas.

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LA MOVIOLA

La partita del Selhurst Park ha vissuto diversi momenti da moviola, a partire dal primo episodio pesante al 22’: Dodô stende un avversario in area e l’arbitro Rumsas indica immediatamente il dischetto. La decisione viene rivista al VAR, che conferma il rigore trasformato da Mateta per l’1-0. Poco dopo, al 33’, il Crystal Palace trova il raddoppio con Mitchell: anche in questo caso il direttore di gara ferma i festeggiamenti per un possibile fuorigioco, ma la tecnologia certifica la regolarità dell’azione. Nel complesso, le decisioni del primo tempo risultano corrette, con l’arbitro sempre supportato da un VAR puntuale nei momenti più delicati.

Nella ripresa non emergono episodi controversi legati a decisioni arbitrali, ma non mancano interventi disciplinari: Richards viene ammonito al 76’ per un’entrata dura, mentre Piccoli riceve il giallo al 69’ per un fallo evidente. L’unico episodio potenzialmente rilevante è l’infortunio di Guessand al 66’, che costringe il Palace al cambio forzato. Per il resto, la gestione arbitrale è lineare e senza ulteriori situazioni da rivedere, mentre la Fiorentina sfiora il gol solo con la traversa colpita da Fabbian al 51’. Il 3-0 finale, firmato da Sarr nel recupero, arriva senza contestazioni regolamentari

Bologna Aston Villa 1-3: Rowe riapre le speranze, Watkins le chiude nel recupero. Sconfitta pesante per Italiano

Bologna Aston Villa LIVE: sintesi, cronaca, risultato della sfida dell’andata dei quarti di finale di Europa League

Il Dall’Ara si prepara a vivere una notte europea di grande fascino, con il pubblico delle grandi occasioni pronto a spingere il Bologna verso un traguardo storico. Questa sera, giovedì 9 aprile alle 21:00, i rossoblù affrontano l’Aston Villa nell’andata dei quarti di finale di Europa League, una sfida che profuma d’impresa e in cui il fattore campo potrebbe rivelarsi decisivo. Segui la diretta su Calcionews24:

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LIVE BOLOGNA ASTON VILLA

93 GOL ASTON VILLA 1-3 Corner inglese, il Bologna dorme e Watkins in area piccola modo e tempo per stoppare e mettere dentro da pochi passi

90 Sono 3 i minuti di recupero

90 SOSTITUZIONE BOLOGNA Cambiaghi per Freuler

89 GOL BOLOGNA 1-2 Invenzione di Rowe che fa tutto da solo, stringe verso l’interno e trova il palo più lontano con un gran destro

87 SOSTITUZIONI ASTON VILLA: fuori Rogers e Buendia, dentro Bailey e Maatsen

86 Circolazione perimetrale del Bologna vanificata da cross lungo di Joao Mario

83 Due tiri rossoblu: Joao Mario respinto, Bernardeschi dalla distanza bloccato

81 SOSTITUZIONE BOLOGNA Odgaard per Castro

80 OCCASIONE BOLOGNA Miracolo di Martinez che con la punta delle dita toglie il pallone dallo specchio calciato a giro da Rowe

78 SOSTITUZIONE ASTON VILLA Bogarde per Onana, uno dei migliori in campo

77 OCCASIONE BOLOGNA PALO Rowe crossa dal fondo, deviazione che regala la sfera a Bernardeschi, tiro che si stampa sulla parte esterna del palo

77 Cross tagliato di Rowe, Castro non ci arriva e Dibu non ha problemi a impadronirsi del pallone

76 Tentativo di Rogers da fuori area, Ravaglia si tuffa alla sua destra e blocca in presa

74 Tiro-cross di Castro dopo buona iniziativa di Joao Mario, una deviazione favorisce l’uscita in presa di Dibu Martinez

71 Altro tiro di Buendia: stavolta prova dai 20 metri, risultato identico con sfera lontana dalla porta

68 Conclusione di Buendia appena dentro l’area, interno destro che si perde sopra la traversa

67 SOSTITUZIONI BOLOGNA Orsolini e Moro per Ferguson e Pobega

65 Watkins va via e si allunga la palla, Ravaglia pronto a chiudere in uscita

65 Ammonito Pobega per trattenuta su Buendia che accelera in zona centrale

63 Castro tenta la conclusione da fuori, tentativo smorzato

61 Ennesimo spunto di Rowe: si accentra e cerca il palo più lontano, palla fuori

60 Cross Pobega, Digne con assoluta tranquillità appoggia al portiere

59 Gara spigolosa, non mancano diversi falli tattici da parte degli inglesi

57 Contatto di Bernardeschi in area in recupero di Rogers, intervento rischioso non punito

55 OCCASIONE ASTON VILLA Sinistro-destro di Rogers dai 16 metri, tiro repentino e palla sopra la traversa di poco

53 Adesso la formazione di Emery si impegna a far girare a vuoto il Bologna

50 GOL ASTON VILLA 0-2 Errore di Heggem in disimpegno, la palla arriva da Buendia a Watkins che non ha difficoltà a mettere la palla tra le gambe di Ravaglia

49 Rowe incontenibile, fallo di Cash alle sue spalle

47 OCCASIONE BOLOGNA Splendido coast to coast di Rowe che arriva fino in area di rigore, tocca per Pobega che calcia in diagonale, conclusione alta ma azione entusiasmante

SECONDO TEMPO

45+1 Bernardeschi guadagna un corner su lancio di Joao Mario: sulla battuta palla nel mucchio e poi intervento in presa di Martinez

45 Rowe prova a scuotere i suoi, tiro dalla distanza murato

43 GOL ASTON VILLA 0-1 Corner Tielemans, Ravaglia esce totalmente a vuoto e Konsa infila di testa

42 Corner Aston Villa: Onana stoppa in area e mette al centro, Lucumi chiude nuovamente in angolo e reclama un blocco irregolare

41 Miranda in spaccata mette in corner per evitare che un cross arrivi in area piccola

40 Traversone di Rowe, Ferguson va per colpire di testa e viene anticipato

37 OCCASIONE ASTON VILLA McGinn sinistro da fuori, palla di poco fuori anche se Ravaglia sembra sulla traiettoria

35 Aston Villa molto timido, la supremazia territoriale del Bologna è netta, come il possesso palla al 58%

32 Punizione laterale dei padroni di casa, nessun effetto.

28 OCCASIONE BOLOGNA: TRAVERSA Azione impetuosa: Castro ruba palla in pressione, Rowe va via e mette palla in mezzo, deviazione di Ferguson d’esterno che colpisce la traversa

25 GOL ANNULLATO Tutto inutile: il Var segnala la posizione di fuorigioco di Castro, davvero per pochi centimetri

25 GOL BOLOGNA 1-0 Conclusione di Castro su invito di Rowe, netta deviazione di Konsa e palla che supera la linea nonostante il salvataggio di Cash.

24 L’Aston Villa gioca molto con i lanci del portiere per cercare la spizzata dei due attaccanti, operazione finora riuscita solo parzialmente

21 Corner Bologna, Martinez allontana di pugno

20 OCCASIONE BOLOGNA Prima Castro sbuccia il pallone in area, poi cross di Bernardeschi e tiro al volo in acrobazia, risponde Dibu Martinez mettendo in corner

19 Rowe invita il pubblico a sostenere a voce gli sforzi offensivi della squadra

17 Conclusione da fuori di Bernardeschi alta, ma sullo sviluppo dell’azione tocca la palla Joao Mario in posizione di offside

14 Punizione da lontano degli inglesi, difesa di Italiano un po’ incerta, bloccas Ravaglia

13 Ammonito Lucumi su Buendia a centrocampo: il colombiano salterà la prossima gara in Inghilterra

12 Copione monotono: il Bologna manovra senza pungere, l’Aston Villa aspetta ordinato col suo 4-4-2 compatto

09 Joao Mario arriva sulla trequarti, cross di sinistro che si perde sul fondo

08 Bologna in avanti, non crea pericoli ma tiene l’iniziativa

05 Gara per adesso bloccata, Rowe prova a stringere verso il centro senza però trovare lo spazio per la battuta in porta.

03 Primo fuorigioco della gara di Castro, anche se l’attaccante sembrava in linea

02 Lancio del Dibu Martinez, lo va a raccogliere in uscita Ravaglia

00 Si inizia con grande scenografia dei tifosi. “Dai Bologna!!” il disegno presente nei distinti centrali. Minuto di silenzio in memoria di Mircea Lucescu.

PRIMO TEMPO

BOLOGNA ASTON VILLA 1-3 (0-1)

Reti: 44′ Konsa, 51′ Watkins, 90′ Rowe, 94′ Watkins

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Joao Mario, Heggem, Lucumì, Miranda; Ferguson (67′ Orsolini), Freuler (90′ Cambiaghi), Pobega (67′ Moro); Bernardeschi, Castro (82′ Odgaard), Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano.

ASTON VILLA (4-2-3-1): Martinez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Onana (79′ Bogarde), Tielemans; McGinn, Rogers (88′ Maatsen), Buendìa (88′ Bailey); Watkins. Allenatore: Unai Emery.

Ammoniti: 14′ Lucumi, 65′ Pobega, 85′ Rogers

Crystal Palace Fiorentina: la viola cade a Londra 3-0

Crystal Palace Fiorentina LIVE: sintesi, cronaca, risultato della sfida dell’andata dei quarti di finale di Conference League

Centrare la quarta semifinale consecutiva di Conference League: è questo l’obiettivo della Fiorentina di Paolo Vanoli, attesa questa sera alle 21:00 a Selhurst Park per l’andata dei quarti di finale contro il Crystal Palace. Una sfida inedita dal sapore europeo, che mette di fronte due realtà mai incontrate prima e che i viola affrontano con la determinazione di proseguire il proprio percorso nella competizione, confermandosi tra le protagoniste assolute delle ultime stagioni. Segui la diretta su Calcionews24:

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LIVE DI CRYSTAL PALACE FIORENTINA

FORMAZIONI UFFICIALI CRYSTAL PALACE FIORENTINA

CRYSTAL PALACE (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Kamada, Mitchell; Sarr, Guessand; Mateta. Allenatore: Glasner

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodô, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison, Fabbian, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Vanoli

Barcellona, presentato reclamo alla UEFA per l’arbitraggio contro l’Atletico Madrid. Il comunicato

Barcellona furioso: depositato un reclamo ufficiale alla UEFA dopo la gara con l’Atletico Madrid. Il comunicato del club

Continuano le polemiche all’indomani dell’andata dei quarti di finale di Champions League al Camp Nou tra Barcellona e Atletico Madrid. La gara, vinta 2-0 dagli uomini di Simeone grazie alle reti di Julián Álvarez e Sorloth, è stata segnata da diversi episodi arbitrali che hanno fatto infuriare i blaugrana.

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A pesare in modo decisivo sull’andamento del match è stata l’espulsione al 43’ di Cubarsí, punito per un fallo da ultimo uomo su Giuliano Simeone. Ma a far esplodere la rabbia del Barcellona – e di Hansi Flick – è stato soprattutto quanto accaduto tra Pubill e Musso nella ripresa.

Al 54’, dopo un tiro di Fermín López dai 25 metri terminato sul fondo, l’Atletico ha ripreso il gioco con una rimessa dal fondo. Musso ha servito il pallone a Marc Pubill con i piedi, ma il difensore lo ha controllato con le mani prima di ribattere il calcio dal fondo e far ripartire l’azione. Un gesto che, secondo il Barcellona, avrebbe dovuto portare a un’infrazione e quindi a un intervento arbitrale.

Nel comunicato diffuso dal club catalano, oltre a sottolineare quello che ritengono un errore evidente in questo episodio, si evidenzia come – a loro giudizio – non sia la prima volta che il Barcellona venga penalizzato da decisioni arbitrali in questa stagione europea. La nota:

COMUNICATO BARCELLONA –FC Barcelona informa che i servizi legali del Club hanno presentato oggi un reclamo alla UEFA in merito agli eventi del primo finale di partita dei quarti di UEFA Champions League contro l’Atlético Madrid. Il Club ritiene che l’arbitraggio non abbia aderito alla legge vigente, influenzando direttamente il modo in cui il gioco è progredito e il risultato. Il reclamo è incentrato su un’azione specifica. Al 54° minuto della partita, dopo che il gioco era stato riavviato correttamente, un giocatore avversario ha raccolto la palla nella sua area senza mostrare il rigore corrispondente.

L’FC Barcelona comprende che questa decisione, insieme a una grave mancanza di intervento da parte del VAR, rappresenta un grave errore. Di conseguenza, il Club ha richiesto l’apertura di un’indagine, l’accesso alle comunicazioni arbitrali e, se del caso, il riconoscimento ufficiale degli errori e l’adozione delle misure pertinenti. Seguendo la stessa linea, l’FC Barcelona ritiene che questa non sia la prima volta nelle recenti edizioni della UEFA Champions League che le decisioni di arbitrato insondabili abbiano avuto un effetto dannoso sulla squadra, creando un chiaro doppio standard e impedendo di competere contro altri club su un campo di gioco di parità“.

Ederson Juve, è lui il vero obiettivo di Spalletti per i bianconeri: perché lo vuole a tutti i costi e la situazione

Ederson Juve, Luciano Spalletti lo vuole come perno del nuovo progetto: i motivi e il punto sulla trattativa

La Juventus guarda ai grandi nomi, da Bernardo Silva a Lewandowski fino a Goretzka, ma il vero obiettivo indicato da Luciano Spalletti per trasformare il centrocampo bianconero ha un nome preciso: Éderson. Il brasiliano dell’Atalanta è considerato dal tecnico il profilo ideale per costruire la nuova identità della squadra. La trattativa, però, è tutt’altro che semplice e dipende da molte variabili, a partire dalla volontà del giocatore, che ha già comunicato l’addio ai nerazzurri a fine stagione.

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Con un contratto in scadenza nel 2027, l’Atalanta è pronta a massimizzare la plusvalenza: la valutazione è di 40 milioni di euro, cifra considerata non negoziabile e destinata a salire in caso di asta internazionale. Nel frattempo, l’entourage del centrocampista ha già avviato i contatti con l’Atletico Madrid, con cui sarebbe stato raggiunto un principio d’accordo. I colchoneros, forti di un progetto più stabile e della certezza del piazzamento europeo, al momento sembrano in vantaggio.

Le strategie della Juventus per la mediana

Per i bianconeri si prospetta un’estate caldissima. Accantonata l’ipotesi Tonali per costi troppo elevati, la dirigenza vuole rinforzare il reparto con giocatori in grado di elevare il livello di Locatelli e Thuram. L’obiettivo è chiaro: consegnare a Spalletti un centrocampista completo, capace di incidere in entrambe le fasi e colmare il gap con le rivali nella corsa allo scudetto.

Il patto tra allenatore e società è definito: servono innesti di qualità per competere ai massimi livelli. E nonostante l’Atletico Madrid sia in pole, la Juventus non si tira indietro. La sensazione è che l’occasione Éderson sia considerata troppo importante per rinunciarvi senza tentare il tutto per tutto.

Resta da capire se il club bianconero riuscirà a soddisfare le richieste dell’Atalanta e a convincere il brasiliano a scegliere Torino. Il tutto mentre la dirigenza dovrà parallelamente gestire anche le delicate manovre per rinnovare il reparto offensivo.

Sarri Lazio, il suo futuro resta un rebus: possibile separazione a fine stagione. Mezza Serie A segue la situazione

Sarri Lazio, sarà addio a fine stagione? Molte squadre attente all’evoluzione in casa biancoceleste: cosa sta succedendo

La stagione della Lazio resta appesa a un filo, e il futuro di Maurizio Sarri potrebbe dipendere anche dall’esito della sfida di lunedì sera contro la Fiorentina. Il tecnico biancoceleste tornerà al Franchi, lo stadio del club che lo aveva corteggiato la scorsa estate, prima che scegliesse di rientrare nella capitale. Oggi, però, il suo destino è tutt’altro che definito: tra un mercato ancora in evoluzione e una stagione al di sotto delle aspettative, Sarri pretende garanzie chiare sul progetto tecnico della Lazio.

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Sarri chiede certezze sul progetto

Secondo Il Messaggero, l’allenatore sarebbe pronto a valutare nuove opportunità qualora non arrivassero rassicurazioni concrete. Il tecnico è rimasto deluso dal blocco delle operazioni in entrata della scorsa estate e dalla sessione invernale giudicata insufficiente.

In caso di conferma sulla panchina, Sarri vuole conoscere in anticipo budget, strategie e margini di manovra sul mercato, per evitare di ritrovarsi in una situazione simile a quella vissuta negli ultimi mesi.

Fiorentina, Bologna e non solo: le pretendenti

Se le garanzie non dovessero arrivare, Sarri potrebbe guardarsi intorno. Fiorentina e Bologna seguono con interesse il suo profilo, ma non sono le uniche: anche Atalanta, Milan e Napoli restano alla finestra, pronte a cogliere eventuali opportunità.

Il tecnico, considerato un riferimento importante nel panorama italiano, valuterà il proprio futuro in base alle scelte che la Lazio compirà nei prossimi mesi.

Robertson lascia il Liverpool a fine stagione! Altro addio pesante per i Reds dopo Salah: il comunicato ufficiale

Robertson saluta il Liverpool a fine stagione: dopo Salah un altro addio pesante, c’è il comunicato ufficiale

La sensazione era nell’aria da tempo e lo stop a qualsiasi trattativa per il rinnovo aveva già rappresentato un segnale evidente. Ora, dopo l’annuncio dell’addio di Mohamed Salah, in casa Liverpool arriva un’altra comunicazione ufficiale destinata a segnare la fine di un’era: Andy Robertson lascerà il club a fine stagione.

Le voci sul Milan e l’ipotesi ritorno in Scozia

Il terzino scozzese, che ha compiuto 32 anni l’11 marzo, dovrà ora scegliere la prossima tappa della sua carriera. Nelle ultime settimane è stato accostato anche al Milan, alla ricerca di un profilo esperto per la corsia sinistra. Tuttavia, la pista più concreta al momento sembra portare a un ritorno in patria: in Scozia Robertson è infatti molto corteggiato, con Celtic e Rangers pronti a sfidarsi in un vero e proprio Old Firm di mercato per riportarlo in Premiership

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Comunicato Liverpool

Il Liverpool FC conferma che Andy Robertson concluderà la sua carriera con i Reds al termine della stagione in corso. Lo farà da vera leggenda del Liverpool, avendo giocato un ruolo fondamentale nei successi degli ultimi anni nel corso delle sue 373 presenze fino ad oggi.

Tuttavia, la celebrazione di quello che Robertson lascerà al Liverpool è saldamente in stand by fino alla conclusione della stagione, con il numero 26 completamente concentrato ad aiutare la squadra a chiudere la stagione 2025-26 nel miglior modo possibile“.

Mercato Milan, che occasione sfumata! Maldini aveva puntato Olise nel 2021. Il retroscena sul mancato trasferimento

Mercato Milan, storia di un rimpianto: Maldini lo aveva capito prima di tutti. Il retroscena sull’affare Olise nel 2021

Secondo quanto riportato da Sport Mediaset, Michael Olise era finito nel mirino del Milan già nel 2021, quando Paolo Maldini ricopriva il ruolo di direttore tecnico e il giovane talento francese militava in Championship con il Reading. L’idea della dirigenza rossonera era chiara: acquistare una delle ali offensive più promettenti del campionato inglese e poi mandarla in prestito in Serie B per valutarne la crescita prima dell’inserimento in prima squadra.

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Il costo dell’operazione era stato fissato intorno ai 9 milioni di euro, cifra che però alla fine venne investita dal Crystal Palace, pronto a portare Olise in Premier League. Una scelta rivelatasi vincente: nelle stagioni successive il francese è esploso, imponendosi come uno dei profili più interessanti del campionato inglese e attirando l’attenzione dei top club europei.

Il suo percorso lo ha poi condotto al Bayern Monaco, dove dalla scorsa stagione sta incantando con giocate di altissimo livello. Un’ascesa che inevitabilmente lascia un velo di rammarico in casa Milan, consapevole di aver sfiorato un colpo che avrebbe potuto cambiare il futuro tecnico del club.

Chivu: «Abbraccio con Barella? Vi racconto. Messaggio post Roma? Che abbiamo questa voglia matta di essere competitivi»

Chivu ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della sfida contro il Como, ha presentando analizzando stato di forma, obiettivi e sensazioni

In vista della sfida contro il Como, Cristian Chivu ha parlato a Sky Sport della sua prima stagione sulla panchina dell’Inter, soffermandosi sulle difficoltà affrontate, sulla crescita personale e sull’ambizione di riportare i nerazzurri a lottare per lo scudetto.

L’allenatore ha ribadito l’importanza di restare fedele ai propri principi e ha evidenziato il legame speciale nato all’interno del gruppo, un fattore che considera decisivo per mantenere alta la competitività della squadra.

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LA SFIDA PIÙ GRANDE IN QUESTA STAGIONE – «Cercare di essere me stesso. Ci sono riuscito, nonostante la possibilità di mettere qualche maschera che questo mondo ti offre: ho scelto di avere la forza e il coraggio di rimanere quello che sono e non perdere quello che sono io dal punto di vista umano. Dal punto di vista professionale, poi, sono migliorato tanto».

CRESCERE DAGLI ERRORI – «No, io guardo sempre la prossima».

MESSAGGIO DOPO LA VITTORIA CON LA ROMA – «Che abbiamo questa voglia matta di essere competitivi fino in fondo».

IL SIGNIFICATO DELL’ABBRACCIO CON BARELLA – «Indica la premurosità del gruppo e l’affetto che ci trasmettiamo a vicenda. Sono cose a volte sottovalutate, perché ci si vede solo dal punto di vista professionale, legato cioè a quello che abbiamo l’obbligo di fare. Penso che dal punto di vista umano, spesso si dimentichino delle cose che sono più importanti di quelle professionali. Nel tempo, negli anni, questo gruppo ha consolidato qualcosa di speciale, che ci permette di essere più uniti, di offrire più affetto di quanto qualcuno pensi».

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Moviola Bologna Aston Villa: gli episodi chiave della sfida di Europa League: ecco cosa è successo

Moviola Bologna Aston Villa, l’episodio arbitrale chiave del match valido per i quarti di finale di Europa League 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Bologna Aston Villa, valido per i quarti di finale di Europa League 2025/26 Dirige la sfida l’arbitro Schärer .

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LA MOVIOLA

PRIMO TEMPO

Il primo fallo dopo poco più di 60 secondi lo subisce Ferguson in un contrasto aereo. Primo fuorigioco della gara di Castro, anche se l’attaccante sembrava in linea. All’11 ingenua spinta di Miranda in pressione alta su McGinn, inevitabile il fischio. Al 14′ ammonito Lucumi su Buendia a centrocampo: il colombiano salterà la prossima gara in Inghilterra. Al 24′ Bologna in vantaggio ma il Var scova una posizione millimetrica di fuorigioco di Castro, autore del tiro: rete annullata. Proteste del Bologna che chiede un giallo per simulazione di Rogers, Scharer non lo concede. Sul gol di Konsa check Var per controllare un’eventuale spinta su Ravaglia, non c’è nulla di irregolare. Partita non facile da gestire, tante situazioni spigolose: sono 16 i falli fischiati nel primo tempo, equamente spartiti tra le due formazioni.

SECONDO TEMPO

Inizio ripresa: l’arbitro a un passo da Rowe lascia correre il gioco quando gli cade davanti, decisione che appare corretta. Sullo 0-2 intervento rischiosissimo in area di rigore su Rogers, Bernardeschi colpisce l’attaccante che però appare già in posizione squilibrata prima dell’impatto. Al 65′ giallo di Pobega per trattenuta iterata su Buendia. Tielemans sorride ironico perché non d’accordo col direttore di gara su un fallo nei confronti di Castro. All’85 ammonizione doverosa per Rogers che ferma un’avanzata impetuosa di Lucumi. La gara si chiude con 3 minuti di recupero e la rete dell’1-3 arriva a tempo scaduto su un corner che ha indotto a prolungare il gioco. Gara fallosa: 18 le irregolarità bolognesi, 15 quelle inglesi.

Vanoli analizza: «Partita importante contro una squadra forte, dobbiamo giocare con coraggio e personalità»

Fiorentina, il tecnico Vanoli parla nel pre partita della sfida contro il Crystal Palace valida per i quarti di finale di Conference League

Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato a Sky Sport nel pre gara della sfida valida per i quarti di finale di Conference League contro il Crystal Palace. Le sue parole:

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PAROLE – «Che facciano una grande prestazione per aiutare la squadra. Lo spirito deve essere quello che ci ha portato fuori quando avevamo 4 punti. Partita importante contro una squadra forte, dobbiamo giocare con coraggio e personalità»

FABBIAN «Sono d’accordo, la differenza nel calcio moderno la fa il centrocampo. Fagioli in questo periodo ha fatto girare tanto la squadra e Gud può fare male tra le linee, l’attacco alla profondità può fare male»

PRESSIONE «La pressione fa sempre parte di quelli che vogliono ottenere qualcosa di importante. Grandissimo percorso in Conference, oggi i ragazzi se la devono giocare con coraggio sapendo che c’è anche il ritorno»

Bologna, Di Vaio nel pre gara: «Ci siamo meritati di essere qui per il percorso che abbiamo fatto»

Bologna, il ds Di Vaio parla nel pre partita della sfida contro l’Aston Villa valida per i quarti di finale di Europa League

Il ds del Bologna, Marco Di Vaio, ha parlato a Sky Sport nel pre gara della sfida valida per i quarti di finale di Europa League contro l‘Aston Villa. Le sue parole:

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PAROLE – «Ci siamo meritati di essere qui per il percorso che abbiamo fatto. Dopo la prima partita contro di loro abbiamo fatto un percorso molto positivo. Abbiamo superato un gruppo non semplice. Abbiamo dimostrato il nostro valore e speriamo stasera di ripetere le prestazioni che abbiamo già fatto in Europa contro una squadra che è tra quelle designate per vincere»

AVVERSARI – «Mi piace il loro stile. Il loro allenatore ha grande esperienza e sa come affrontare queste partite. Sono curioso di vedere come interpretano una gara fuori casa»

POST ROMA «Secondo me ci ha dato grande consapevolezza. Ci ha detto che in Europa abbiamo fatto delle buonissime partite. Contro la Roma, che è stata la gara più difficile del nostro percorso, abbiamo fatto molto bene. Sappiamo cosa affrontiamo stasera perché ci abbiamo giocato due volte negli ultimi due anni. Sappiamo di che tipo di prestazione abbiamo bisogno stasera».

Formazioni ufficiali Bologna Aston Villa: le scelte di Italiano e Emery per la sfida di Europa League

Formazioni ufficiali Bologna Aston Villa: le scelte di Italiano e Emery per la sfida valevole per i quarti di finale di ritorno di Europa League

Tra pochi minuti lo stadio Dall’Ara aprirà le porte per ospitare lo scontro tra Bologna Aston Villa. La sfida, valida per l’andata degli quarti di finale di Europa League, rappresenta un crocevia per il percorso delle due squadre. Ecco le scelte ufficiali:

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FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA ASTON VILLA

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Joao Mario, Heggem, Lucumì, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano.

ASTON VILLA (4-2-3-1): Martinez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Onana, Tielemans; McGinn, Rogers, Buendìa; Watkins. Allenatore: Unai Emery.

Formazioni ufficiali Crystal Palace Fiorentina: le scelte dei due tecnici per la sfida di Conference League

Formazioni ufficiali Crystal Palace Fiorentina: le scelte per la sfida valevole per i quarti di finale di ritorno di Conference League

Tra pochi minuti lo stadio Selhurst Park aprirà le porte per ospitare lo scontro tra Crystal Palace Fiorentina. La sfida, valida per l’andata degli quarti di finale di Conference League, rappresenta un crocevia per il percorso delle due squadre. Ecco le scelte ufficiali:

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FORMAZIONI UFFICIALI CRYSTAL PALACE FIORENTINA

CRYSTAL PALACE (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Kamada, Mitchell; Sarr, Guessand; Mateta. Allenatore: Glasner

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodô, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison, Fabbian, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Vanoli

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