Pagina 200 – Calcio News 24

Bologna, Di Vaio nel pre gara: «Ci siamo meritati di essere qui per il percorso che abbiamo fatto»

Bologna, il ds Di Vaio parla nel pre partita della sfida contro l’Aston Villa valida per i quarti di finale di Europa League

Il ds del Bologna, Marco Di Vaio, ha parlato a Sky Sport nel pre gara della sfida valida per i quarti di finale di Europa League contro l‘Aston Villa. Le sue parole:

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PAROLE – «Ci siamo meritati di essere qui per il percorso che abbiamo fatto. Dopo la prima partita contro di loro abbiamo fatto un percorso molto positivo. Abbiamo superato un gruppo non semplice. Abbiamo dimostrato il nostro valore e speriamo stasera di ripetere le prestazioni che abbiamo già fatto in Europa contro una squadra che è tra quelle designate per vincere»

AVVERSARI – «Mi piace il loro stile. Il loro allenatore ha grande esperienza e sa come affrontare queste partite. Sono curioso di vedere come interpretano una gara fuori casa»

POST ROMA «Secondo me ci ha dato grande consapevolezza. Ci ha detto che in Europa abbiamo fatto delle buonissime partite. Contro la Roma, che è stata la gara più difficile del nostro percorso, abbiamo fatto molto bene. Sappiamo cosa affrontiamo stasera perché ci abbiamo giocato due volte negli ultimi due anni. Sappiamo di che tipo di prestazione abbiamo bisogno stasera».

Formazioni ufficiali Bologna Aston Villa: le scelte di Italiano e Emery per la sfida di Europa League

Formazioni ufficiali Bologna Aston Villa: le scelte di Italiano e Emery per la sfida valevole per i quarti di finale di ritorno di Europa League

Tra pochi minuti lo stadio Dall’Ara aprirà le porte per ospitare lo scontro tra Bologna Aston Villa. La sfida, valida per l’andata degli quarti di finale di Europa League, rappresenta un crocevia per il percorso delle due squadre. Ecco le scelte ufficiali:

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FORMAZIONI UFFICIALI BOLOGNA ASTON VILLA

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Joao Mario, Heggem, Lucumì, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano.

ASTON VILLA (4-2-3-1): Martinez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Onana, Tielemans; McGinn, Rogers, Buendìa; Watkins. Allenatore: Unai Emery.

Formazioni ufficiali Crystal Palace Fiorentina: le scelte dei due tecnici per la sfida di Conference League

Formazioni ufficiali Crystal Palace Fiorentina: le scelte per la sfida valevole per i quarti di finale di ritorno di Conference League

Tra pochi minuti lo stadio Selhurst Park aprirà le porte per ospitare lo scontro tra Crystal Palace Fiorentina. La sfida, valida per l’andata degli quarti di finale di Conference League, rappresenta un crocevia per il percorso delle due squadre. Ecco le scelte ufficiali:

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FORMAZIONI UFFICIALI CRYSTAL PALACE FIORENTINA

CRYSTAL PALACE (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munoz, Wharton, Kamada, Mitchell; Sarr, Guessand; Mateta. Allenatore: Glasner

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodô, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison, Fabbian, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Vanoli

Sarri Lazio, futuro in bilico! Il club riflette e pensa già al sostituto: individuati due profili!

Sarri Lazio, futuro in bilico! Il club riflette e pensa già al sostituto: individuati due profili dalla Serie A e non solo, ecco di chi si tratta

Il futuro di Maurizio Sarri alla guida della Lazio appare sempre più in bilico e ricco di incognite. La formazione capitolina si prepara ad affrontare l’attesissima semifinale di ritorno di Coppa Italia, in programma il 22 aprile sul campo dell’Atalanta. Dopo il pirotecnico pareggio per 2-2 maturato nella rocambolesca sfida d’andata, i giocatori sono chiamati a produrre uno sforzo agonistico massimale nei novanta minuti per riuscire a strappare il pass qualificazione. Questo decisivo scontro diretto rappresenta verosimilmente l’ultima reale opportunità per l’allenatore toscano di salvare un’annata sportiva che, fino a questo preciso momento, non ha minimamente soddisfatto le alte aspettative iniziali dell’intera piazza.

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Nel caso in cui il prestigioso traguardo della finale dovesse sfumare, la dirigenza romana si troverebbe costretta ad avviare profonde e delicate riflessioni per decidere le sorti del progetto. Il mister ha già fatto trapelare in maniera inequivocabile la precisa volontà di non voler prolungare la propria avventura calcistica nella capitale senza aver prima ricevuto adeguate e solide rassicurazioni. La sua permanenza tecnica è indissolubilmente legata alle garanzie sul contratto e ai futuri investimenti economici, considerati letteralmente essenziali e mirati a rinforzare qualitativamente e quantitativamente la rosa attualmente a disposizione.

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Secondo le recenti indiscrezioni pubblicate sulle pagine de Il Messaggero, i vertici societari avrebbero già iniziato a sondare minuziosamente il mercato, individuando alcune valide alternative qualora si concretizzasse la definitiva separazione a fine stagione. Tra i candidati maggiormente apprezzati per raccogliere la pesante eredità figurerebbero i nomi di Gennaro Gattuso (fresco di dimissioni da ct dell’Italia) e Fabio Grosso (che sta stupendo tutti col Sassuolo). I due profili valutati garantiscono caratteristiche e impostazioni tattiche profondamente diverse tra loro. Il primo porterebbe in dote una fortissima mentalità vincente e una consolidata tenuta nei momenti di massima pressione ambientale, mentre il secondo rappresenterebbe l’opzione ideale per inaugurare un inedito e ambizioso ciclo sportivo focalizzato sulla valorizzazione a lungo termine. Il verdetto agonistico sarà quindi l’unico giudice supremo per determinare in maniera inappellabile il destino della panchina laziale.

Liverpool, scoppia un nuovo caso Salah: 90′ in panchina col PSG: è gelo totale con Slot!

Liverpool, scoppia un nuovo caso Salah: 90′ in panchina col PSG: è gelo totale con Slot! La gestione del tecnico e un futuro tutto da scrivere

Nella sfida d’andata dei quarti di finale di Champions League tra PSG e Liverpool al Parco dei Principi, il risultato sembrava ormai segnato: 2-0 per i francesi. Nonostante il dominio della squadra di Luis Enrique, i tifosi del Liverpool speravano ancora in una reazione. La svolta sembrava poter arrivare con un cambiamento. Però, al 79′, quando finalmente si aspettavano l’ingresso di Mohamed Salah, il tecnico Slot preferisce operare altre sostituzioni, come quelle di Kerkez, Gakpo, Isak e Jones, ma di Salah neppure l’ombra.

Il tempo scorreva, e nonostante il Liverpool avesse ancora un cambio disponibile, Slot decide di non schierare Salah fino al recupero. Solo allora entra Nyoni, un calciatore più difensivo che offensivo. Nel frattempo, Salah e gli altri giocatori non utilizzati, come Chiesa, restano in campo a fare lavoro defaticante, un segno di disappunto per l’attaccante egiziano, mai abituato a queste situazioni nella sua gloriosa carriera con i Reds.

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Slot ha giustificato la sua decisione dicendo: “Siamo rimasti in modalità sopravvivenza per gran parte della gara, abbiamo passato 20-25 minuti a difenderci in area. Penso sia meglio conservare le sue energie per le partite delle prossime settimane”. Una dichiarazione che, però, contrasta con le sue parole pre-partita, quando aveva sottolineato la difficoltà di non schierare il suo top player dall’inizio.

Il futuro di Salah al Liverpool

Negli ultimi mesi, il rapporto tra Salah e il Liverpool sembra essersi incrinato. Sebbene il rendimento dell’attaccante non sia più lo stesso delle passate stagioni, il club sembra rischiare troppo a non schierare il suo miglior calciatore, soprattutto in una stagione piena di difficoltà sia in Premier League che in Champions League.

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Nonostante l’attaccante egiziano abbia già annunciato negli scorsi mesi che a fine stagione andrà via a parametro zero, il Liverpool ha bisogno di una riconciliazione. La stagione della squadra dipenderà da come Salah sarà gestito: se il rapporto tra i due non verrà ricucito, l’avventura di Salah ad Anfield potrebbe giungere al termine in modo amaro, senza una degna conclusione.

Mercato Inter, pronto il doppio ritorno alla base: non solo Aleksandar, occhio anche a Filip Stankovic per la porta! C’è un’idea che stuzzica

Mercato Inter, pronto il doppio ritorno: non solo Aleksandar, occhio anche a Filip Stankovic per la porta! L”idea che stuzzica il club

L’Inter sta già pianificando le strategie per la prossima stagione, monitorando con grande attenzione i talenti mandati a giocare per accumulare preziosa esperienza sul campo. Al centro del progetto di calciomercato figurano i fratelli Stankovic. Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, tra qualche mese, infatti, la prima squadra potrebbe accogliere nuovamente la coppia di figli d’arte. Il primo profilo valutato dalla dirigenza è Filip, portiere attualmente in forza al Venezia. Il piano per la porta del futuro appare delineato: l’obiettivo è avere Vicario come titolare fisso, il serbo come affidabile vice e Di Gennaro nel ruolo di terzo, valutando parallelamente il contratto di Sommer. Il portiere sta vivendo una stagione da protagonista in Laguna. La formula del suo trasferimento è estremamente vantaggiosa. Ceduto a titolo definitivo, la società milanese ha mantenuto il 50% sulla futura rivendita. Questo permette di riacquistare il cartellino pagando la metà rispetto alla concorrenza. Se la valutazione fosse tra gli 8 e i 10 milioni di euro, l’investimento per riportarlo alla base sarebbe di 4 o 5 milioni, avendo già incassato 2 milioni.

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Discorso simile per il fratello minore. Aleksandar, talentuoso centrocampista, ha intrapreso un percorso di crescita che lo ha portato prima in Svizzera al Lucerna e successivamente in Belgio, dove si è consacrato con il Bruges. L’impatto nel nuovo campionato è stato eccellente, attirando le attenzioni dei più prestigiosi club europei come Atletico Madrid, Borussia Dortmund, Newcastle e Manchester United. L’operazione imbastita in estate si sta rivelando un capolavoro strategico. Il ragazzo è stato ceduto con l’opzione del controriscatto, garantendo un controllo totale sul suo percorso di maturazione.

La strategia assicura un vantaggio in ogni scenario. Se il giocatore venisse ceduto altrove, le casse registrerebbero un incasso di 10 milioni. Viceversa, viste le ottime prestazioni, la dirigenza verserà al club belga i 23 milioni pattuiti per esercitare il diritto di riacquisto, ammortizzando la spesa con i soldi già incamerati in precedenza. Questa mossa prenderà forma durante la prossima sessione estiva. Prende così corpo l’affascinante idea di un gruppo costruito attorno al talento dei due fratelli, pronti a ripercorrere le gloriose orme paterne difendendo i medesimi colori.

Konaté Liverpool, ci siamo quasi per il rinnovo: la mossa dei Reds! E il Real Madrid…

Konaté Liverpool, ci siamo quasi per il rinnovo: la mossa dei Reds! E il Real Madrid… La situazione per il futuro del difensore francese

Il Liverpool ora è fiducioso di raggiungere l’intesa per il rinnovo di contratto di Ibrahima Konaté. Il difensore francese, in scadenza di contratto, era finito nel mirino di diversi club tra cui il Real Madrid. A parlare dell’accordo in chiusura per prolungare il suo contratto con i Reds è Fabrizio Romano su X.

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PAROLE – «🚨 Il Liverpool è ora più vicino a raggiungere un pieno accordo con Ibrahima Konaté per il nuovo contratto.
I negoziati stanno procedendo bene dopo che le trattative con il Real Madrid si sono interrotte a novembre, con il Liverpool che ora sta avanzando.
Non ancora fatto/concluso ma #LFC fiducioso.
».

Barcellona, Cubarsi si scusa: «Una singola azione può decidere la partita. Mi assumo la responsabilità». Il messaggio social

Barcellona, Cubarsi si scusa: «Una singola azione può decidere la partita. Mi assumo la responsabilità». Il messaggio del difensore

Pau Cubarsí, difensore del Barcellona, si è preso la responsabilità per l’espulsione ricevuta durante il match di ieri contro l’Atletico Madrid nei quarti di finale di Champions League. In un post su Instagram, il calciatore ha ammesso che una singola azione può influire sul risultato finale e sulla qualificazione. Nonostante la sconfitta, Cubarsí ha sottolineato l’importanza dell’unità all’interno della squadra, definendola una vera e propria famiglia, e ha promesso che la squadra continuerà a lottare con determinazione per ribaltare il risultato e non arrendersi mai.

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PAROLE – «Una singola azione può decidere la partita e la qualificazione. Questo è il calcio e mi assumo la responsabilità del risultato. La strada è ancora lunga in questa doppia sfida e siamo più uniti che mai: siamo una famiglia e lo abbiamo sempre dimostrato. Andando avanti, con impegno e determinazione, non ci arrenderemo mai».

Convocati Pisa per la Roma, la lista di Hiljemark: la decisione su Iling Junior

Convocati Pisa per la Roma, la lista di Hiljemark: la decisione su Iling Junior e su Vural. I calciatori a disposizione per i toscani

Sono 25 i calciatori convocati dallo staff tecnico guidato da Oscar Hiljemark per la gara Roma-Pisa, in programma domani (ore 20.45) allo Stadio Olimpico, e valida per la 32esima giornata della Serie A Enilive 2025/26.

Il centrocampista Marius Marin resta ancora fuori a causa di un infortunio al legamento collaterale, e non sarà presente nella trasferta di Roma. Per motivi tecnici, sono stati esclusi dai convocati anche Iling Junior e Lorran. Tuttavia, Vural torna a disposizione e rientra tra i convocati.

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# 1 – Adrian SEMPER
# 2 – Rosen BOZHINOV
# 3 – Samuele ANGORI       
# 4 – Antonio CARACCIOLO
# 5 – Simone CANESTRELLI
# 7 – Mehdi LERIS
# 8 – Malthe HOJHOLT
# 9 – Henrik MEISTER
# 10 – Matteo TRAMONI
# 11 – Juan CUADRADO
# 12 – Nicolas ANDRADE
# 14 – Ebenezer AKINSANMIRO
# 15 – Idrissa TOURE’
# 17 – Rafiu DUROSINMI
# 20 – Michel AEBISCHER
# 21 – Isak VURAL
# 22 – Simone SCUFFET
# 23 – Calvin STENGS
# 26 – Francesco COPPOLA
# 32 – Stefano MOREO
# 33 – Arturo CALABRESI
# 35 – Felipe LOYOLA
# 36 – Gabriele PICCININI
# 39 – Raul ALBIOL
# 81 – Filip STOJILKOVIC

Allenamento Como, ancora a parte Ramon e Rodriguez: le ultime in vista dell’Inter

Allenamento Como, ancora a parte Ramon e Rodriguez: le ultime di formazione per Fabregas in vista della sfida contro l’Inter

La 32ª giornata di Serie A vedrà uno dei big match più attesi, Como-Inter, con entrambe le squadre che si preparano a una sfida delicata. I biancoblù vogliono mantenere il quarto posto, minacciato dalla Juventus, mentre i nerazzurri cercano di consolidare il loro vantaggio sulle inseguitrici.

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Le assenze di Fabregas

Tuttavia, Fabregas dovrà fare i conti con diverse assenze. Come riportato da De Micheli a Sky Sport, il tecnico spagnolo non potrà contare su Jesus Rodriguez e Jacobo Ramon, che si sono allenati separatamente, rendendo difficile il loro recupero in tempo per il match contro l’Inter. L’obiettivo è recuperarli per il prossimo incontro contro il Sassuolo o per il ritorno della semifinale di Coppa Italia, sempre contro la squadra di Chivu.

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Possibili modifiche tattiche

Oltre a questi, Fabregas dovrà fare a meno anche del giovane Lahdo, che non ha ancora smaltito un infortunio subito con la sua nazionale Under21. Vista la lunga lista di indisponibili, il tecnico potrebbe optare per una difesa a tre, una soluzione già testata in precedenti occasioni. In attacco, Douvikas, vice-capocannoniere del campionato, potrebbe partire dalla panchina, con Diao schierato dal primo minuto come “falso nove”, una posizione già utilizzata in precedenti big match, come quello contro il Milan, quando Fabregas aveva schierato Nico Paz come attaccante.

La sfida si preannuncia quindi interessante, con entrambe le squadre pronte a dare il massimo per i rispettivi obiettivi.

Convocati Roma per il Pisa, l’elenco completo di Gasperini: la decisione su Mancini

Convocati Roma per il Pisa, l’elenco completo di Gasperini: la decisione su Mancini. Questi i calciatori dei giallorossi a disposizione per domani

Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha ufficializzato la lista dei convocati per la sfida di domani contro il Pisa, valevole per la 32^ giornata di Serie A 2025/26. Mancini non sarà disponibile per il match, ma potrebbe rientrare per la partita contro il Bologna. Dybala e Konè sono invece presenti tra i convocati. Inoltre, Gasperini ha chiamato in prima squadra due giovani talenti della Primavera: Seck e Mirra. La squadra è pronta per affrontare il Pisa, con l’obiettivo di continuare a lottare per i traguardi stagionali.

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Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar;
Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Ziolkowski, Seck, Mirra, Ghilardi;
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Pisilli;
Attaccanti: Malen, Soulé, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza.

Salah può tornare alla Roma? Sabatini ci spera: «Sarebbe grandioso!». Le parole l’ex ds

Salah può tornare alla Roma? Sabatini ci spera: «Sarebbe grandioso!». Le parole l’ex direttore sportivo dei giallorossi

Il legame tra Mohamed Salah e la Roma è stato uno dei più significativi degli ultimi anni, con il calciatore egiziano che ha lasciato un’impronta indelebile sulla capitale. Dopo il suo periodo nella Roma, Salah è diventato una delle stelle più brillanti del calcio mondiale, conquistando ogni trofeo con il Liverpool, dalla Premier League alla Champions League, diventando il fulcro della squadra inglese.

Con la fine della stagione si prevede una separazione definitiva, dato che Salah ha scelto di non rinnovare con il Liverpool. Mentre il suo futuro resta incerto, circolano voci su un possibile ritorno alla Roma. Tuttavia, l’ingaggio elevato di Salah, intorno ai 12 milioni di euro, rende difficile la concretizzazione di questo ritorno.

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha espresso l’auspicio che Salah possa fare una “scelta romantica”, auspicando un suo ritorno alla squadra giallorossa, un sogno che ancora affascina i tifosi.

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PAROLE – «Spero che Salah faccia una scelta romantica: un suo ritorno alla Roma sarebbe una cosa grandiosa».

Calciomercato Milan, caccia al bomber del futuro: anche Nicolas Jackson nella lista! Gli altri nomi

Calciomercato Milan, caccia al bomber del futuro: anche Nicolas Jackson nella lista! Gli altri nomi sul taccuino di Tare per l’estate

Il Milan sta preparando la sua strategia di mercato per l’estate 2026, e una delle priorità è senza dubbio l’acquisto di una punta centrale. Secondo Il Corriere dello Sport, i rossoneri hanno messo nel mirino diversi nomi di spicco, ma la concorrenza e le difficoltà legate ai costi potrebbero ostacolare i piani.

Tra i profili sondati, ci sono Moise Kean della Fiorentina e Dusan Vlahovic della Juventus, quest’ultimo in scadenza di contratto. Tuttavia, entrambi sembrano difficilmente raggiungibili per via dei loro ingaggi e della gestione legata ai calciatori. Un altro nome di prestigio accostato al Milan è quello di Robert Lewandowski, in scadenza con il Barcellona. Il polacco, però, potrebbe essere protagonista di un rinnovo di contratto con il club di Laporta, complicando ulteriormente le manovre.

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Una delle soluzioni più percorribili potrebbe essere Nicolas Jackson, attaccante senegalese che dopo una stagione al Bayern Monaco tornerà al Chelsea. Un prestito con diritto di riscatto elevato sembra essere la formula ideale per portarlo a Milano, con un accordo che accontenti tutte le parti coinvolte.

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Non mancano, però, altre opportunità. Matteo Retegui, blindato in Arabia Saudita con un ingaggio significativo, sarebbe pronto a tornare in Europa, attratto dalla possibilità di giocare in un campionato di alto livello. Anche Darwin Núñez, attaccante del Liverpool, continua ad essere nei radar rossoneri, ma la concorrenza è alta, con la Juventus interessata a lui.

Il Milan è pronto a scegliere il profilo giusto per potenziare il reparto offensivo e tornare protagonista in Italia ed Europa.

Mondiali 2026, presentata la lista ufficiale di arbitri e VAR: due sono italiani!

Mondiali 2026, presentata la lista ufficiale di arbitri e VAR per il torneo che si svolgerà tra Messico, Canada e USA: ci sono due italiani

Nonostante la Nazionale abbia mancato la qualificazione per la terza volta consecutiva, l’Italia avrà comunque una rappresentanza importante al Mondiale 2026. La FIFA ha ufficializzato la lista degli arbitri e dei Video Match Officials (VMO) per il torneo in America, e tra i nomi spiccano due italiani.

Maurizio Mariani, direttore di gara internazionale dal 2019 e facente parte della categoria Elite UEFA, è stato selezionato come arbitro. Marco Di Bello, invece, ricoprirà il ruolo di VMO, impegnato esclusivamente al VAR. Oltre a loro, ci saranno anche Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, assistenti che rappresenteranno l’Italia durante il Mondiale.

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Questa presenza dimostra il prestigio e l’affermazione degli arbitri italiani a livello internazionale, nonostante l’assenza della Nazionale dal torneo.

Sono ben 52 gli arbitri scelti dal designatore Pierluigi Collina, 15 di essi provenienti dalla UEFA:

– Abdulrahman AL JASSIM
– Khalid AL TURAIS
– Yusuke ARAKI
– Omar Abdulkadir ARTAN
– Pierre ATCHO
– Ivan BARTON
– Dahane BEIDA
– Juan Gabriel BENITEZ
– Juan CALDERON
– Raphael CLAUS
– Ismail ELFATH
– Espen ESKAS
– Alireza FAGHANI
– Yael FALCON PEREZ
– Drew FISCHER
– Cristian GARAY
– Katia GARCIA
– Mustapha GHORBAL
– Alejandro HERNANDEZ
– Dario HERRERA
– Jalal JAYED
– Campbell-Kirk KAWANA-WAUGH
– Istvan KOVACS
– Francois LETEXIER
– Ning MA
– Adham MAKHADMEH
– Danny MAKKELIE
– Szymon MARCINIAK
– Maurizio MARIANI
– Hector Said MARTINEZ
– Amin MOHAMED
– Oshane NATION
– Glenn NYBERG
– Michael OLIVER
– Omar AL ALI
– Kevin ORTEGA
– Tori PENSO
– Joao PINHEIRO
– Ramon ABBATI
– Cesar RAMOS
– Andres ROJAS
– Sandro SCHAERER
– Ilgiz TANTASHEV
– Anthony TAYLOR
– Gustavo TEJERA
– Facundo TELLO
– Abongile TOM
– Clement TURPIN
– Jesus VALENZUELA
– Slavko VINCIC
– Wilton SAMPAIO
– Felix ZWAYER

Mercato Milan, contatto diretto con l’agente di Lewandowski: pronto il duello con la Juve per il colpo a zero?

Mercato Milan, contatto diretto con l’agente di Lewandowski: pronto il duello con la Juve per il colpo a zero? La mossa a sorpresa dei rossoneri

Il periodo di difficoltà del Milan è legato anche ai problemi del reparto offensivo. Con Pulisic che non segna in campionato dal 28 dicembre e giocatori come Gimenez, Fullkurg, Nkunku e Leao che faticano a trovare la rete, l’attacco rossonero sta vivendo una crisi importante. L’assenza di un vero numero 9 capace di segnare costantemente sta creando un divario tra il Milan e le dirette concorrenti, come Inter e Napoli. Nonostante l’equilibrio ritrovato da Allegri, la squadra non riesce a risolvere un problema che perdura ormai da anni.

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Il possibile arrivo di Lewandowski

Come riportato da Calciomercato.com, il Milan e la Juventus sono entrambe interessate all’acquisto di Robert Lewandowski. Il centravanti polacco, attualmente al Barcellona, potrebbe decidere di lasciare la Spagna per tentare un’ultima grande sfida in Serie A. Tuttavia, questa operazione dipenderà da un drastico taglio del suo ingaggio, che attualmente ammonta a 20 milioni di euro annui. La sua richiesta dovrebbe scendere a una cifra più sostenibile, tra i 6 e i 7 milioni di euro all’anno, per renderlo accessibile alle due squadre italiane.

La concorrenza e i contatti del Milan

Nel frattempo, resta l’interesse dei Chicago Fire, disposti a coprire il maxi stipendio che Lewandowski percepisce in Spagna (circa 30 milioni di euro lordi) e portarlo in MLS. Il contratto del polacco scade a luglio, e il Barcellona sembra pronto a prendere decisioni diverse sul suo terminale offensivo. Secondo le informazioni raccolte, il Milan ha già avviato i contatti con l’agente Pini Zahavi e i suoi collaboratori per discutere la possibilità di un trasferimento. Negli ultimi giorni, ci sarebbe stato un incontro diretto, durante il quale il club rossonero ha manifestato il proprio interesse. La decisione ora spetta a Lewandowski, che dovrà scegliere se accettare le offerte economiche dagli Stati Uniti o cercare una nuova avventura in Italia, per contribuire a riportare il Milan ai vertici della Serie A.

Barcellona, il rosso a Cubarsi fa esplodere la rabbia dei Blaugrana: dossier alla Uefa per tutti i torti arbitrali! 2 riguardano anche l’Inter

Barcellona, il rosso a Cubarsi fa esplodere la rabbia dei Blaugrana: pronto il reclamo alla Uefa per torti arbitrali! 2 riguardano l’Inter

Il Barcellona è furioso dopo la sconfitta nei quarti di finale di Champions League contro l’Atletico Madrid, terminata 0-2 al Camp Nou. Secondo quanto riportato da AS, i catalani sono determinati a presentare un reclamo ufficiale alla UEFA a causa di presunti torti arbitrali durante la partita.

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Al centro delle proteste c’è il tocco di mano di Pubill su passaggio di Musso, che l’arbitro Kovacs ha deciso di non sanzionare. Per il Barcellona, si sarebbe trattato di una seconda ammonizione (e conseguente espulsione) per il difensore, oltre a un calcio di rigore a favore. Inoltre, la mancata ammonizione di Koke per un duro intervento su Dani Olmo nei primi minuti ha suscitato altre polemiche. Poi c’è l’episodio che ha condizionato la partita, quello del cartellino rosso estratto a Cubarsi.

Ma le critiche non si fermano qui. Il dossier del Barcellona include anche episodi controversi nelle sfide recenti contro l’Inter. Nel match di fase a gironi della 2022/23, i catalani hanno contestato un presunto tocco di mano di Dumfries su un tiro di Ansu Fati, e l’annullamento di un gol di Pedri per un altro tocco di mano, sempre di Fati.

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Anche nella semifinale della passata stagione, il Barcellona ha sollevato obiezioni: Flick fu espulso per proteste dall’arbitro Marciniak, il quale assegnò un rigore all’Inter per un fallo di Cubarsi su Lautaro Martinez, ma non intervenne su un possibile fallo di Mkhitaryan su Lamine Yamal. Inoltre, non ci fu alcuna revisione VAR su un presunto fallo di Dumfries su Gerard Martin, che portò al gol di Acerbi e successivamente ai tempi supplementari. Anche le spinte a terra di Acerbi su Pedri non furono sanzionate.

Il Barcellona, quindi, prepara un reclamo formale per rimediare a ciò che considera ingiustizie arbitrarie che hanno influito sui suoi risultati nelle competizioni europee.

Abodi chiarisce: «Ipotesi ripescaggio ai Mondiali per l’Italia? Mi sembra veramente difficile, ecco da cosa dipende»

Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha spiegato quella è la situazione attuale in merito al possibile ripescaggio dell’Italia per i Mondiali

Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha commentato la possibilità del ripescaggio dell’Italia ai Mondiali, dopo l’eliminazione ai playoff per mano della Bosnia. Durante la presentazione dell’iniziativa Sport Missione Comune, Abodi ha dichiarato: «Il ripescaggio dell’Italia? È una questione continentale, mi sembra veramente difficile che possa esserci qualche problema, a meno che non sorga in Europa». Ha inoltre aggiunto che non crede che possano arrivare novità da altri continenti. La possibilità di ripescaggio sarebbe legata a un eventuale ritiro della Nazionale dell’Iran dal torneo, ma, in quel caso, sarebbe logico che una squadra asiatica occupi il posto lasciato libero.

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PAROLE – «Il ripescaggio dell’Italia? È una questione continentale, mi sembra veramente difficile che possa esserci qualche problema, a meno che non sorga in Europa, e che possa essere ripescata in Europa. Da altri continenti non possono arrivare novità? Non credo e non me lo auguro neanche».

Maldini Lazio, il futuro passa dalla Coppa Italia: l’idea del club e le cifre per il riscatto

Maldini Lazio, il futuro passa dalla Coppa Italia: l’idea del club biancoceleste e le cifre per il riscatto in estate dall’Atalanta

Con la stagione che si avvicina alla conclusione, per la Lazio l’unico obiettivo rimasto è la conquista della Coppa Italia. Tra i giocatori che hanno una grande opportunità di farsi notare c’è Daniel Maldini, il giovane attaccante acquistato a gennaio dall’Atalanta. Maldini è consapevole che il suo futuro in biancoceleste potrebbe dipendere dal risultato delle prossime partite in coppa.

Il contratto prevede che la Lazio eserciti l’obbligo di riscatto per 14 milioni di euro se il giovane attaccante dimostrerà il suo valore. Secondo quanto riportato da La Repubblica, Maldini ha ancora la possibilità di convincere il club a concretizzare l’acquisto. L’occasione potrebbe presentarsi vincendo la Coppa Italia, con la squadra che potrebbe così guadagnarsi la qualificazione per la Europa League. Un trionfo in questa competizione sarebbe decisivo per cambiare il futuro di Maldini a Roma, ma il percorso non è affatto facile.

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La Lazio si prepara ad affrontare avversari molto competitivi in semifinale. Se dovesse riuscire a passare il turno, Maldini avrà una concreta opportunità di rimanere nella capitale e continuare la sua esperienza in Serie A. Per ora, il giovane attaccante continua a lavorare sodo per guadagnarsi un posto fisso nella formazione di Maurizio Sarri. Con un po’ di fortuna, potrebbe essere proprio la Coppa Italia a decidere se Maldini resterà o meno in biancoceleste per la prossima stagione.

Con il destino del giovane calciatore legato strettamente alla competizione, la Lazio spera che Maldini possa rispondere positivamente alla sfida e, se possibile, trascinare la squadra verso il successo. La vittoria in Coppa Italia, infatti, sarebbe una chiave importante per il futuro di Daniel Maldini alla Lazio.

Enzo Fernandez Chelsea, caso rientrato? L’annuncio del suo agente, Javier Pastore

Enzo Fernandez Chelsea, caso rientrato? L’annuncio del suo agente, Javier Pastore: ecco cos’era successo tra i Blues e l’argentino

Il caso Enzo Fernandez sembra ormai rientrato con il Chelsea, nel giro di qualche giorno. Tutto è nato da una intervista rilasciata dal calciatore argentino, il quale aveva risposto ad una domanda relativa alle città estere nelle quali gli piacerebbe vivere e lui aveva indicato Madrid, in quanto simile alla sua Buenos Aires. Parole che non sono piaciute alla dirigenza e al tecnico Rosenior, i quali hanno quindi deciso di sospendere il proprio capitano per le 2 gare successive. Grazie all’intervento dell’agente del calciatore, Javier Pastore, si è trovata un’intesa, come raccontato dallo stesso Pastore a Top Mercato.

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PAROLE – «Siamo sulla stessa lunghezza d’onda con il Chelsea. Abbiamo fatto pace ieri. Non ci sono mai stati veri problemi. Abbiamo chiarito l’aria. Le sue dichiarazioni non avevano alcuna intenzione di causare problemi al Chelsea. È il capitano, uno dei leader della squadra, e quest’anno ha mostrato la sua forma migliore in campo».

Gasperini svela: «La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io»

Gasperini: «La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io». Le sue parole

La Roma ospita il Pisa con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la pesante sconfitta di San Siro contro l’Inter e rilanciare la corsa verso un posto in Champions League. Il 5-2 rimediato contro i nerazzurri ha lasciato acciacchi e interrogativi, ma i giallorossi vogliono subito rimettere in ordine la classifica per non perdere contatto con Juventus e Como.

Alla vigilia della sfida, Gian Piero Gasperini ha analizzato il match in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni della squadra e sulle insidie che attendono la Roma. Le parole:

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PAROLE – «Io penso che Mancini recuperi già dalla prossima settimana, così come Koné e Wesley. Sono problemi meno gravi del previsto. Dybala sta meglio, si allena, credo ancora 1/2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti, non per il loro numero, ma per quanto sono stati precoci e tutti a giocatori diversi. Faccio fatica a ricordarli tutti, è stata un’annata difficile sotto questo aspetto. A parte domenica con l’Inter nel secondo tempo, questa è una squadra che reagisce. Lo faremo anche in queste ultime partite»

«In questo momento non pensiamo al futuro, il secondo tempo di Milano non deve accadere. C’è stato un crollo di umore. È una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato in questa stagione. Sono ragazzi seri e motivati, che vogliono cercare di fare il massimo. Sarà una partita che, nonostante affronti una squadra quasi retrocessa, va affrontata nel modo giusto. Classifica? Sappiamo che se vinciamo ci avviciniamo sicuramente, poi bisogna vedere cosa fanno le altre»

RINNOVI – «Non è una novità, esiste dall’inizio dell’anno. Siccome non si è affrontata prima è rimasta uguale. Questi sono ragazzi seri. Non si può prevedere cosa succederà da ora alla fine, c’è chi è in scadenza, chi è in prestito e chi potrebbe essere sul mercato per situazioni di bilancio. Ora però non ci riguardano. Pellegrini? Ci ha messo la faccia dopo Milano. Oggi non siamo in grado di sapere cosa succederà, so solo di essere riconoscente a questo gruppo per come ha affrontato la stagione finora»

CLASSIFICA – «Tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti. Questo non significa che noi non abbiamo provato a rimanere in alto. Sulla discussione di qual è il valore della squadra o dei giocatori rimango dell’idea che ognuno può fare le valutazioni che vuole. Noi il traguardo lo abbiamo. Al di là degli avversari ci siamo imposti il nostro traguardo, poi se non lo raggiungiamo vorrà dire che gli altri sono stati più bravi di noi. Mercato? So soltanto che devo giocare queste ultime 7 partite con la voglia di conquistare il nostro obiettivo, poi si parlerà del resto. Indipendentemente dai traguardi noi saremo sempre persone seri.

PARTITA CON L’INTER – «Abbiamo fatto fino a 10 minuti dall’inizio del secondo tempo una grande partita, poi il match è andato in una direzione mai vista in questa stagione. Abbiamo perso tante partite per episodi e ne abbiamo vinte tante. Sarebbe bello non perdere e pareggiare per quei motivi. Se non c’è la Champions vado via? I tifosi sono liberi di pensare quello che vuole, ma finché la dirigenza non fa questo pensiero io sono tranquillo. La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io»

IDEA GASP «Il mio unico obiettivo è quello di rendere le squadre più forti. Quando accade, si aggiusta tutto. L’unica cosa a cui penso io è quella. El Aynaoui? Dopo la Coppa D’Africa ha avuto un calo, però è un ragazzo sano e che prima della Coppa d’Africa stava facendo bene. Ultimamente nelle partite dove è entrato o dove ha giocato dall’inizio non ha avuto lo stesso rendimento di qualche mese fa. Conto che possa fare ancora bene. Giocatori indispensabili? Credo che prima di mettere mano alla rosa bisogna sistemare quello che si ha. Ho visto che negli ultimi 2 anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori, di cui solo 4 o 5 sono attualmente titolari. Sono più propenso a quel tipo di idea, a lavorare su quello che c’è in rosa»

IDEE MERCATO – «Una scelta che fa la società. Bisogna vedere se andare su giocatori con contratti elevati o giocatori giovani, che magari non possono recepire una piazza come Roma. L’ideale è un target come Malen, come Wesley. Non è semplice, ma se è quello il target lavori su quell.

Sammarco non ha dubbi: «Per gli attaccanti non è semplice: vivono per il gol e quando non arriva pesa. Però l’impegno e la voglia non sono mai mancati»

Sammarco in conferenza alla vigilia della sfida contro il Toro: «Per gli attaccanti non è semplice: vivono per il gol e quando non arriva pesa»

Reduce da sei sconfitte nelle ultime sette gare, il Verona di Paolo Sammarco occupa attualmente l’ultimo posto in classifica con 18 punti, gli stessi del Pisa penultimo e a nove lunghezze dalla zona salvezza. Sabato i gialloblù faranno visita all’Olimpico Grande Torino per affrontare la squadra di D’Aversa nella sfida valida per la 32ª giornata di Serie A: un appuntamento decisivo, in cui gli uomini di Sammarco dovranno giocarsi il tutto per tutto per mantenere viva una speranza di permanenza nella massima serie. Le parole in conferenza:

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PAROLE – «Per gli attaccanti non è semplice: vivono per il gol e quando non arriva pesa. Però l’impegno e la voglia non sono mai mancati. Sta a noi metterli nelle condizioni migliori, creando più occasioni. Contro la Fiorentina ci siamo riusciti, anche se non siamo riusciti a concretizzare»

SINGOLI – «Lovric aveva ripreso ad allenarsi ma non era ancora al meglio per un piccolo fastidio tendineo che si portava dietro. Da lunedì dovrebbe tornare in gruppo. Per Bella-Kotchap, invece, non ci sono state ricadute. Se tutto procede come previsto, dovrebbe tornare con la squadra all’inizio della prossima settimana. Isaac? È un giovane che sta crescendo. Quando sono arrivato non era al top della condizione, veniva da un periodo in cui aveva giocato poco. Sta migliorando, anche se è un giocatore difficile da inquadrare tatticamente: è più un trequartista, non proprio un attaccante né un centrocampista. Sta lavorando bene e vedremo se ci sarà spazio per lui nelle prossime gare.»

BOWIE – «È un ragazzo che lotta tanto e mette grande impegno. Gli è mancata un po’ di lucidità nelle occasioni decisive, poteva fare meglio in un paio di situazioni. Fa molto lavoro e magari arriva meno fresco sotto porta. Ha comunque margini di crescita, soprattutto dal punto di vista tecnico. È giovane e può migliorare, soprattutto in area di rigore».

FIGC, corsa alla presidenza dopo Gravina: la Serie A spinge forte per Malagò, ma il ritorno di Abete resta un’ipotesi concreta

FIGC verso il voto del 22 giugno: Malagò è il nome forte della Serie A, ma Abete resta in corsa grazie ai consensi delle altre leghe

L’appuntamento elettorale del 22 giugno è ancora relativamente distante, ma le manovre per individuare il nuovo presidente della FIGC — chiamato a raccogliere l’eredità del dimissionario Gabriele Gravina — sono già entrate nel vivo. Le componenti aventi diritto di voto stanno valutando i profili da proporre e, parallelamente, i numeri necessari per sostenere una candidatura in Consiglio Federale. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la Serie A si sarebbe già mossa per definire il proprio nome di riferimento.

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Le big spingono per Malagò

Forte di una presunta maggioranza di 16 preferenze su 20 club, la Lega Serie A potrebbe procedere a una votazione interna nella riunione del 13 aprile per ufficializzare il candidato da sostenere. Il profilo individuato è quello di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e attuale numero uno del comitato organizzatore delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, già commissario della Lega di A in passato. Il suo nome è sostenuto soprattutto dai grandi club e da diverse società medio-piccole. A opporsi resta un fronte ristretto, guidato dal presidente della Lazio Claudio Lotito, che tuttavia avrebbe margini ridotti qualora le 16 società favorevoli confermassero il proprio voto.

Il fronte Abete

Va però ricordato che, in base allo statuto FIGC aggiornato nel 2024, la Serie A rappresenterà al massimo il 18% dei voti in Consiglio Federale. Una percentuale insufficiente per eleggere autonomamente il proprio candidato, rendendo indispensabile il sostegno delle altre componenti: Serie B, Lega Pro, Assocalciatori e Associazione Arbitri. È in questo scenario che si muovono i sostenitori dell’ex presidente Giancarlo Abete, figura vicina all’area che aveva appoggiato Gravina e che potrebbe tornare in corsa a dodici anni dal suo addio dopo il Mondiale 2014.

Trattative in corso

Abete può contare sul peso della Lega Nazionale Dilettanti, che da sola vale circa il 34% dei voti, e sul sostegno dell’Associazione Allenatori guidata da Renzo Ulivieri, che aggiunge un ulteriore 10%. Per l’elezione del presidente FIGC, il quorum della prima votazione è fissato al 75% dei voti validi, soglia che scende ai due terzi nella seconda e al 50% più uno dal terzo scrutinio. Al momento, nessuno dei due fronti dispone dei numeri necessari per far eleggere il proprio candidato, motivo per cui sono già iniziate le trattative per convincere le componenti ancora indecise.

Liga nel caos: Carvajal e altri sei giocatori coinvolti nell’indagine sul contrabbando di orologi di lusso

Contrabbando di orologi di lusso, bufera sulla Liga: Carvajal e altri sei giocatori finiscono sotto inchiesta. Tutti i dettagli

Un presunto giro di contrabbando legato all’acquisto di orologi di lusso sta scuotendo il calcio spagnolo, coinvolgendo sette calciatori della Liga, tra cui nomi di primo piano come Daniel Carvajal del Real Madrid e David Silva, ritiratosi nel 2023. L’indagine, coordinata dal magistrato Juan Carles Moynat, ruota attorno a operazioni effettuate tramite una società con sede nel Principato di Andorra, sospettata di evasione fiscale.

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Oltre a Carvajal e Silva, risultano indagati anche Santi Cazorla (Real Oviedo), Giovani Lo Celso (Real Betis), Thomas Partey (Villarreal), César Azpilicueta (Siviglia) e Joan Bernat (Eibar). I giocatori sono stati ascoltati dalle autorità in merito all’acquisto, alla consegna e al trasporto di orologi di alta gamma, in particolare Rolex e Patek Philippe. Secondo gli atti, gli acquisti sarebbero stati effettuati attraverso una rete che mirava a eludere il pagamento dell’IVA, sfruttando un sistema di trasferimenti tra Spagna e Andorra che separava fisicamente i prodotti dalla documentazione, evitando così le dichiarazioni doganali. In alcuni casi, gli orologi sarebbero stati spediti senza fattura.

Il principale indagato è l’imprenditore Diego G.C., in custodia cautelare dal 2025 con accuse di contrabbando e riciclaggio. Le cifre contestate ai calciatori sono significative: Partey avrebbe speso oltre 400mila euro per tre orologi, Bernat circa 367mila, Silva quasi 300mila, mentre Carvajal risulta aver acquistato un Rolex Daytona da 64.800 euro nel 2021. L’inchiesta resta aperta e punta a chiarire il ruolo dei giocatori, considerati al momento figure secondarie rispetto agli organizzatori del presunto sistema illecito

Spalletti Juve, intesa totale! Accordo fino al 2028 per dare continuità al progetto bianconero. Tutti gli aggiornamenti

Spalletti Juve, fumata bianca per il rinnovo: prolungamento fino al 2028 e linea tecnica confermata per il futuro

La Juventus mette al sicuro il proprio futuro tecnico confermando piena fiducia a Luciano Spalletti. Club e allenatore hanno raggiunto l’intesa per il rinnovo del contratto, che verrà prolungato fino a giugno 2028. Un accordo che estende di due anni la precedente scadenza e che consolida la continuità tattica del progetto bianconero, affidato ancora una volta alla guida dell’allenatore toscano.

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La dirigenza ha scelto di accelerare i tempi per dare stabilità all’ambiente e programmare con maggiore serenità le prossime mosse di mercato. La conferma di Spalletti rappresenta infatti un punto fermo attorno al quale costruire la Juventus del futuro, definendo strategie e investimenti con una visione chiara e condivisa.

L’annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore, ma l’accordo è ormai definito. La Juve riparte da Spalletti, convinta che la sua leadership sia la base ideale per tornare a competere stabilmente ai vertici.

Hakimi non ha dubbi: «Meritiamo il titolo, non si può uscire dal campo in quel modo. Quando ci danno per morti, è lì che siamo più vivi»

Hakimi parla della della discussa finale di Coppa D’Africa contro il Senegal: «Meritiamo il titolo, non si può uscire dal campo in quel modo»

A quasi tre mesi di distanza, il capitano del Marocco Achraf Hakimi è tornato a parlare della Coppa d’Africa e della discussa finale contro il Senegal. Dopo la decisione della CAF di assegnare il trofeo alla nazionale marocchina, la federazione senegalese ha infatti presentato ricorso al TAS, riaccendendo il dibattito attorno all’epilogo del torneo.

Interpellato nel post partita dei quarti di finale di Champions League tra PSG e Liverpool, Hakimi ha affrontato l’argomento ai microfoni di Movistar, tornando a commentare una vicenda che continua a far discutere nel panorama calcistico africano. Le parole:

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PAROLE – «Sono stati sicuramente momenti complicati e pieni di tensione. Non sono orgoglioso dell’immagine che abbiamo dato con certi gesti, ma a livello sportivo abbiamo fatto un grande torneo, rispettando sia gli avversari che la competizione»

DECISIONE CAF – «Speriamo che a seguito delle valutazioni venga presa la decisione migliore per il bene del calcio africano. Meritiamo il titolo, non si può uscire dal campo in quel modo. Quando ci danno per morti, è lì che siamo più vivi».

Fernando Siani in esclusiva a Cagliarinews24: «Palestra è il presente dell’Italia, non è il futuro e dovrebbe essere anche il passato! Sullo Scudetto…»

Fernando Siani ha parlato in esclusiva a Cagliarinews24: «Palestra è il presente dell’Italia, non è il futuro e…»

Fernando Siani, giornalista e volto di Cronache di Spogliatoio, nella giornata odierna ha affrontato diversi temi legati al mondo rossoblù. Nell’intervista esclusiva a Cagliarinews24, si è soffermato sul Cagliari, sul lavoro di Fabio Pisacane, sulla sfida dell’Unipol Domus contro la Cremonese e su altri aspetti di attualità. Di seguito le sue dichiarazioni.

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Il Cagliari si è complicato la vita da solo ed ora è a soli tre punti dalla zona retrocessione. Ti aspettavi un crollo del genere?

«Non mi aspettavo un crollo del genere perché è una squadra che sostanzialmente ha disputato una buona stagione tutto l’anno, con l’allenatore che mi è sembrato gestirla bene. Alla fine credo che purtroppo stiano venendo fuori un po’ i valori, perché è una squadra tanto giovane con una serie di giocatori di esperienza che mancano nei ruoli chiave. A parte Yerry Mina, mi pare che ci sia davvero poca abitudine da parte di tanti giocatori a gestire delle situazioni che dovrebbero essere riconoscibili. È una squadra che in attacco fa tanta fatica nonostante abbia davvero tanti buoni giocatori, però nei momenti chiave è sempre stata un po’ in difficoltà. E sai cosa, io credo che abbia perso un paio di partite che nella testa dei giocatori non era possibile perdere. Tipo la partita col Pisa, secondo me è stata proprio la svolta in negativo della stagione. Parliamo di una squadra che in casa aveva vinto una volta sola e che comunque sembrava spacciata, ed è spacciata… e però perdere questa partita ti toglie tutte le certezze che avevi accumulato durante l’anno. E adesso il Cagliari deve fare i conti con questa situazione che secondo me è arrivata inaspettata, perché tu mettendo in conto di vincere col Pisa, vincendone altre due ti salvi sereno. E invece perdendo quella partita che non era nel computo delle idee di perdere, il Cagliari ha paradossalmente messo in pericolo tutto. Io non credo che vada giù il Cagliari onestamente, però si è messa nei guai da sola oggettivamente».

Marco Palestra si è preso il Cagliari e la Nazionale. Pensi che sarà il futuro degli Azzurri? E nella prossima stagione gli conviene restare all’Atalanta o andare in una “big”?

«Palestra è il presente dell’Italia, non è il futuro e dovrebbe essere anche il passato! Nelle 2 partite con l’Irlanda del Nord e Bosnia, credo sia l’unico giocatore che salviamo. È un giocatore speciale, te ne accorgi subito, ha proprio qualcosa in più, è modernissimo, utilizza entrambi i piedi, non ha paura di puntare l’uomo, è sfacciato. E’ anche fisicamente strutturato, un giocatore fenomenale, un giocatore che sarà il futuro dell’Italia per tanti anni. Non so cosa farà l’Atalanta, ma credo che arriveranno tante squadre a bussare per Palestra, anche squadre di Premier League. E’ il campionato che di più si adatta alle sue caratteristiche, poi se l’Atalanta deciderà di tenerlo, di sicuro non sbaglia. Se deciderà di cederlo credo che farà una plusvalenza di 50, 60 milioni, perché da come mi dicono credo sia già questo il prezzo di Palestra. E’ anche abbastanza assurdo perché comunque è un giocatore che ha una sola stagione in Serie A, è chiaramente fortissimo, però, insomma, questo è anche uno dei motivi per cui poi le grandi squadre fanno fatica a mettere in campo degli italiani, perché gli italiani forti costano un sacco di soldi. E Palestra penso sia il più forte di questa generazione, forse con Pio Esposito, sono loro due i giocatori più più importanti: speriamo di godercelo ancora in Serie A».

Arrivati a sette giornate dalla fine, credi che il Napoli sia ancora in corsa per lo scudetto o che l’Inter sia solo ad un passo dal titolo?

«E’ ancora aperta, credo che questo weekend sia decisivo in tal senso. Se l’Inter non dovesse fare risultato e il Napoli vincere la distanza si accorcerebbe in maniera importante; credo sia ancora aperto. Devo dire che poi la grande partita dell’Inter con la Roma ha un po’ spento queste fiamme che c’erano nell’ambiente Inter. Mi sembrava che ci fosse davvero un’elettricità negativa, la gara con la Roma ha un po’ placato tutto. Però no, se ti devo dire che il campionato è chiuso, no. Perché il Napoli sta bene e può anche vincerle tutte da qui alla fine, è da capire questo weekend, penso che sarà decisivo. Se le distanze saranno invariate dopo questo fine settimana, penso che si possa iniziare a parlare di campionato chiuso».

LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI SIANI SU CAGLIARINEWS24



Vicario Juve, il portiere messo ai margini dal Tottenham: in estate può arrivare a cifre più accessibili

Vicario Juve, il portiere verso l’addio al Tottenham: occasione a prezzo ribassato per i bianconeri! I dettagli

La Juventus segue con grande attenzione i movimenti del mercato internazionale dei portieri, dove potrebbe aprirsi un’occasione di alto livello. Guglielmo Vicario, infatti, sembra destinato a lasciare il Tottenham al termine dell’attuale stagione, scenario che potrebbe rimettere in gioco il suo nome per un ritorno in Serie A.

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Secondo quanto riportato dal Sun, gli Spurs avrebbero già individuato il sostituto in James Trafford, classe 2002 di proprietà del Manchester City. Una scelta che, di fatto, libera Vicario e lo rende un obiettivo concreto per diversi club italiani. La Juve osserva con interesse, consapevole della necessità di individuare un profilo affidabile per blindare la porta in vista del prossimo ciclo tecnico.

I bianconeri dovranno però fare i conti con la concorrenza dell’Inter, anch’essa pronta a valutare l’acquisto del cartellino. Le condizioni economiche dell’operazione potrebbero diventare favorevoli in estate, permettendo a Vicario di rientrare in Italia a cifre più accessibili rispetto ai mesi scorsi. Un’opportunità che la Juve non vuole lasciarsi sfuggire.

Mercato Inter, affondo per Zekri: presentata l’offerta! Ausilio studia la strategia per battere la concorrenza

Mercato Inter, offerta ufficiale al Mechelen per Zekri: Ausilio prepara il piano per chiudere il colpo a sorpresa. Ultime

L’Inter di Cristian Chivu, reduce dal successo contro la Roma del 5 aprile e forte dei suoi 72 punti in classifica, continua a guardare al futuro con grande attenzione alla crescita dei giovani talenti internazionali. In quest’ottica, secondo quanto riportato dal giornalista belga Sacha Tavolieri, i nerazzurri avrebbero accelerato per Moncef Zekri, terzino sinistro classe 2008 del KV Mechelen, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio belga.

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La dirigenza interista avrebbe presentato un’offerta da 4,2 milioni di euro, strutturata con pagamento rateale e una clausola del 10% sulla futura rivendita a favore del club belga. Per superare la concorrenza della Premier League, in particolare del Brentford, Marotta starebbe valutando la possibilità di lasciare Zekri un’altra stagione in prestito al Mechelen, così da garantirgli continuità prima del salto definitivo ad Appiano Gentile.

Punto fermo del Marocco U17, Zekri è seguito da tempo anche da Lille, PSV e Bayer Leverkusen. Difensore completo, solido e capace di spingere con qualità, incarna il profilo di esterno moderno che l’Inter vuole per il nuovo ciclo. Mentre Lautaro Martínez continua a trascinare la squadra a suon di gol, i nerazzurri lavorano per costruire le basi del futuro, individuando nel giovane belga-marocchino un potenziale erede per le corsie di Chivu.

McKennie svela: «Spalletti? È il mio allenatore preferito di sempre! Cristiano Ronaldo? Esperienza incredibile, vi racconto di quella volta che…» 

McKennie si racconta a Dazn e svela: «Spalletti? È il mio allenatore preferito di sempre!». Le sue dichiarazioni 

Weston McKennie ha rilasciato un’intervista a Dazn all’interno del format “Remember the Name”. Di seguito i passaggi più significativi delle dichiarazioni del centrocampista della Juventus.

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SPALLETTI – «Ci vado d’accordo ovviamente, penso che ogni calciatore abbia diversi bisogni o diverse aspettative. Ogni volta che lo vedo mi dà un senso di sicurezza. Quando ti rimprovera non lo fa mai in maniera cattiva, lo fa per farti migliorare. Altri allenatori non fanno così. Ha questo potere di saper catturare la tua attenzione. Ti viene voglia di fare quello che ti chiede. È il mio allenatore preferito di sempre. Per il modo in cui gestisce la squadra, ci sono allenatori che ti obbligano a seguire la sua mentalità. Spalletti si rapporta in modo diverso con tutti, per ottenere il meglio» 

JUVENTUS – «Non credo di rendermene davvero conto. Sono in Europa da tanto tempo, forse me ne renderò conto a carriera finitaEra troppo per me? Non mi sento di rispondere, a volte parlano i fatti. Non sono una persona meschina, ognuno ha le proprie opinioni, sono più il tipo di persona che reagisce a questo tipo di commenti con il lavoro» 

CRISTIANO RONALDO – «È stato incredibile. Tutto quello che senti sulla sua personalità è vero. Tornavamo alle 3 del mattino e andava a farsi il bagno ghiacciato. È stata un’esperienza incredibile» 

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Basic Lazio, da esubero a risorsa per i biancocelesti: il croato pronto a rientrare nei piani di Sarri

Basic Lazio, da escluso a possibile titolare: adesso prova a riconquistare Maurizio Sarri e un ruolo tra i biancocelesti

Dopo due mesi trascorsi ai margini, Toma Basic è pronto a tornare protagonista nella Lazio. Maurizio Sarri potrà nuovamente contare sul centrocampista croato nella volata finale della stagione, una fase in cui serviranno energie fresche per correggere le difficoltà emerse nelle ultime gare e mantenere alta la competitività della squadra.

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Basic arriva da un periodo complicato, segnato prima dalla squalifica e poi da problemi fisici che lo hanno frenato dopo un buon avvio di stagione. Tra ottobre e dicembre aveva infatti offerto prestazioni convincenti, impreziosite da assist e dal gol decisivo contro la Juventus. Ora, con la condizione in crescita, il croato è pronto a rimettersi in gioco e a contendersi un posto da titolare nelle rotazioni di Sarri.

Resta invece più incerto il suo futuro contrattuale: il rinnovo, che sembrava vicino a gennaio, appare oggi più lontano e il suo accordo scadrà a giugno. Nonostante ciò, Basic è concentrato esclusivamente sul campo e sulle prossime partite, nelle quali avrà l’occasione di dimostrare di poter ancora essere un elemento importante per la Lazio e di meritare un ruolo nel progetto biancoceleste.

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