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Parma, un’annata fallimentare annunciata. Ora riparti dalla programmazione

Antonio Parrotto

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Foto Parma Calcio

Il Parma è aritmeticamente retrocesso in Serie B. Una brutta annata per la formazione ducale che non ha raggiunto i risultati sperati in campo

E’ ufficiale: il Parma è retrocesso in Serie B! Un’annata fallimentare quella della formazione ducale, nonostante le ingenti spese. Il presidente Krause, dal suo arrivo, ha voluto cambiare politica: basta valorizzare i giovani degli altri, sì a investimenti su giovani di prospettiva ma di proprietà. E così è stato. I ducali hanno investito tanto ma hanno scelto di puntare sui giovani talenti stranieri e hanno scelto di cambiare tanto in un anno che impediva i cambiamenti. Pochi giorni di ritiro per lavorare. Con D’Aversa non è stata trovata l’intesa per proseguire insieme ed è stato scelto un allenatore con caratteristiche differenti, Fabio Liverani. L’ex Lecce ha faticato, non ha trovato la quadra. Tanti calciatori nuovi, giovani e che arrivavano da campionati diversi ai quali devi dare un minimo periodo di ambientamento ma quest’anno, come detto, non c’era tempo. Allenatore nuovo. Il tutto condensato in un lavoro di poche settimane per conoscersi e affinare al meglio le tattiche che, evidentemente, non ha dato i frutti sperati.

Parma, ora riparti dalla programmazione e con la spinta di Krause

La società ha provato a porre rimedio con il mercato di gennaio. E’ arrivata gente giovane e di qualità, non si discute, ma questo non era l’anno delle rivoluzioni. E’ stato ingaggiato anche un centravanti di esperienza come Pellé ma il ritorno dell’ex non ha sortito l’effetto sperato. Pellé è un leader ma ha pagato dazio con gli infortuni e non è riuscito a ribaltare la situazione. Gervinho si è spento troppo presto così come l’altro grande vecchio Bruno Alves, i pilastri delle precedenti salvezze, ha fatto fatica. La difesa ha fatto acqua da tutte le parti. Kucka è stato uno dei pochi a salvarsi. Ora però non c’è tempo per piangersi addosso e per pensare agli errori fatti. Bisogna ripartire e Krause lo sta facendo nel migliore dei modi. Prima la ristrutturazione societaria (sono arrivati Javier Ribalta e Jaap Kalma), poi la ristrutturazione del Tardini. Infine, la ‘ristrutturazione’ della squadra. Bisognerà capire chi avrà voglia di rimanere ma alcuni elementi come Man e Mihaila (che probabilmente avranno delle richieste), Lautaro Valenti si è visto a sprazzi ma ha fatto vedere buone qualità, saranno la base per l’immediata risalita in Serie A.

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