Pato, Torres e non solo: la ricca collezione dei flop nell’attacco del Milan

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Milan: scegliere l’attaccante giusto è la priorità di Fassone e Mirabelli, che non possono permettersi gli errori di Galliani in passato. Solo Ibrahimovic ha salvato la faccia dell’attacco rossonero negli ultimi anni

Fare il centravanti non è un mestiere semplice. E non lo è stato, negli ultimi dieci anni, soprattutto al Milan. Perché dopo le meraviglie di Inzaghi soltanto un giocatore non lo ha fatto rimpiangere: Zlatan Ibrahimovic, che con i 28 gol realizzati nel 2012 è riuscito a tenere alta la bandiera dei numeri nove rossoneri. Dopo il gigante svedese l’attacco non è mai più stato lo stesso. Proprio per questo motivo il Milan della nuova cordata cinese sta prendendo tempo su quel fronte. L’imperativo è quello di non sbagliare una scelta che si preannuncia delicatissima, soprattutto perché l’attaccante ricopre un ruolo chiave nella squadra di Montella.

IL PAPERO STECCA – Nella lunga lista dei fallimenti a tinte rossonera primeggia Pato. Il Milan lo strappa all’Internacional quando il papero non è nemmeno maggiorenne. I primi guizzi con Ancelotti fanno sognare, ma già con Allegri cominciano ad intravedersi i primi segnali di un declino precipitoso. La relazione con Barbara Berlusconi, la figlia di Silvio, lo trattiene al Milan, che rinuncia a Tevez. Che a Torino, con la maglia della Juve, farà prima le fortune di Conte e poi quelle di Allegri.

MATRIOSKA – L’altro flop totale è Alessandro Matri. Strappato alla Juve per circa 12 milioni di euro il centravanti, che è cresciuto nelle giovanili del Milan, in Prima Squadra non riesce ad avere fortuna. Anzi, non incide nemmeno con il mentore Allegri, che lo aveva avuto a Cagliari. Risultato? Un solo gol fatto in 15 gare e una serie di prestiti a Fiorentina, Genoa, Juve e Lazio che rendono la sua avventura in rossonero un autentico disastro. Con tanto di ingaggio pesante che il Milan ha fatto fatica a smaltire.

DELUSIONE TORRES – Malissimo anche Torres. Certo, il Milan di Pippo Inzaghi avrebbe messo in difficoltà anche Cristiano Ronaldo, ma lo spagnolo fa davvero troppo poco per restare nel cuore dei tifosi rossoneri. Si ricorda il gol all’esordio ad Empoli e nulla più. Scaricato dopo sei mesi, passa all’Atletico Madrid. Squadra in cui, sebbene non abbia mai incantato, ha trovato spazio da titolare e con la quale ha anche disputato una finale di Champions League.

FALLIMENTO DESTRO – Via Torres, dentro Destro. Ed ecco che il Milan, nel freddo gennaio del 2015, sembra aver trovato l’attaccante del presente e del futuro. Arriva carico di aspettative dalla Roma, ma stecca clamorosamente. Offrendo prestazioni non all’altezza di un San Siro sempre più spazientito, soprattutto verso le scelte di mercato di Galliani. Dopo sei mesi arriva l’inevitabile cessione al Bologna.

LE ALTRE STECCHE – Solo Bacca negli ultimi anni è comunque riuscito a far vedere qualcosa di buono, soprattutto nella passata stagione. Peggio di lui hanno fatto Balotelli, Menez e Pazzini, altri improbabili numeri nove di un Milan che ora non può più concedersi il lusso di sbagliare. L’attaccante è la priorità di Fassone e Mirabelli e un altro errore marchiano, in quel reparto, sarebbe un guaio non da poco. Anche perché San Siro vuole tornare ad assaporare le calde notti della Champions League.