Sampdoria, Pavlovic: «Fallo di mano? Io non l’ho sentito»

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Sampdoria – Cagliari: proteste sarde per un presunto fallo di mano di Pavlovic in area, il commento a fine partita del terzino blucerchiato, che ha poi commento la propria prestazione

Il pareggio rimediato ieri contro il Cagliari a Marassi può, tutto sommato, anche ritenersi un buon risultato per la Sampdoria, che forse ad un certo punto ha addirittura rischiato di perdere. Tra i migliori in campo per i blucerchiati il redivivo Daniel Pavlovic, coinvolto però in almeno un paio di episodi da moviola che, a fine partita, hanno un po’ innervosito i sardi. Il primo è riguardante il presunto fallo di mano che lo svizzero avrebbe commesso in area: «Io sinceramente ad un certo punto ho visto Marco Borriello che protestava accesamente, però alla fine non ho sentito nessun contatto con la mano», il commento di Pavlovic, anche se le immagini non sembrano propriamente confermare la sua tesi. Il secondo episodio è quello riguardante il gol del Cagliari: anche lui come il resto della difesa forse avrebbe fatto meglio a prestare maggiore attenzione… «Gol molto strano, ma sì, dovevamo stare più attenti sulla rimessa, magari questi sono aspetti che poi analizzeremo meglio durante la settimana con il nostro allenatore», commenta Pavlovic, tutto sommato però abbastanza soddisfatto sia della propria prestazione personale, sia di quelle del resto del gruppo.

Sampdoria – Cagliari, Pavlovic: «Finalmente ci sono»

«Mi sento bene e credo di aver giocato bene: per me era una partita un po’ particolare dopo l’infortunio patito con la Roma, ma adesso ho recuperato e ci sono – ha detto quindi in zona mista il terzino svizzero, alla sesta presenza stagionale appena, schierato da Marco Giampaolo al posto di Vasco Regini . Sapevamo sarebbe stata una gara difficile, sulla mia fascia abbiamo sofferto molto perché loro hanno spinto parecchio. Era importante dare continuità alle ultime vittorie, quindi considero questo un buon punto. Io cerco sempre di fare del mio meglio, in allenamento do il massimo, poi le scelte alla fine sono del mister: il mio obiettivo è farmi trovare sempre pronto».