Il questore Cardona: «La soluzione agli scontri? Chiudere i settori ospiti»

Il questore Cardona: «La soluzione agli scontri? Chiudere i settori ospiti»
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In una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, il questore di Milano Marcello Cardona commenta gli scontri del post Inter-Napoli

Il day after di Inter-Napoli è stato sicuramente molto concitato, con numerose notizie e dichiarazioni. Dopo la stangata subita dai nerazzurri per i cori e gli scontri fuori San Siro, “La Gazzetta dello Sport” ha intervistato Marcello Cardona, questore di Milano. Queste le sue parole: «Siamo avanti con le indagini, ci sono stati 9 indagati e 3 arresti. C’erano molte persone e c’è molto da esaminare, da filmati delle telecamere a video dei telefonini. Chi ha investito la vittima non è ancora chiaro, potrebbe anche essere stata la macchina di un estraneo che viaggiava con bambini, e nel caos non si è neanche accorto di aver preso una persona. C’è un indagine sui tifosi violenti, e dà i suoi frutti perché episodi così sono diminuiti. Era una partita a rischio e ci siamo mossi di conseguenza. Non tutto è prevedibile».

Prosegue Cardona: «Agguato o no, quello di ieri è un fatto demenziale, attaccarsi per una partita è aberrante. Purtroppo la violenza va parte della società. La presenza di tifosi del Varese e del Nizza? Non è una fratellanza, le fratellanze sono positive per il calcio. Occasioni di scambio, di viaggi e condivisione. Questo è un valore enorme per lo sport. Purtroppo non c’era molto altro da fare. La verità è che la sera di Inter-Napoli abbiamo evitato una strage grazie al tempestivo intervento degli agenti. Fermare la partita sarebbe stato troppo rischioso. Sono giuste le sanzioni serie, ma che non causino danno al 99% delle persone che è lì con famiglia al seguito solo per divertirsi, o alle società che sono vere e proprie aziende che danno lavoro a molti. L’intransigenza di tutti gli organi di far rispettare le leggi è il primo strumento per combattere questi eventi». 

Infine, Cardona conclude: «Lo sport deve aiutarci a combattere, la giustizia sportiva può e deve fare la sua parte. Applicare le “porte chiuse” può essere doloroso ma è speso necessario. I “buu” a Koulibaly? Credo che Mazzoleni abbia fatto le cose giuste, ma Ancelotti e Koulibaly hanno ragione ad arrabbiarsi. Questa gente è folle, insultare un’avversario di colore quando ce ne sono in ogni squadra, per la pelle, è assurdo. Concludendo, io credo che una soluzione sia la chiusura dei settori ospiti. Ognuno di noi sarà libero di andare in trasferta, però in tribuna o altri settori. Serve da deterrente per certe dinamiche violenti. Mi aspetto che la tifoseria dell’Inter faccia mente locale sull’accaduto, serve maggiore attenzione. È morto un uomo e non c’è alcuna ragione per una morte. Non nel calcio, né altrove».