Sarri ricorda Astori: «Saltò il suo arrivo al Napoli, mi chiamò per spiegarmi perché»

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Stando a quanto racconta Sarri Astori doveva passare al Napoli, poi tutto saltò e andò alla Fiorentina: il ricordo commosso del tecnico dei partenopei

Il ricordo di Davide Astori è protagonista in ogni angolo di calcio italiano. Nella serata di ieri, lunedì 19 marzo, a Montecatini Terme – non troppo lontano da Firenze – è stato consegnato il Premio Maestrelli. A salire sul palco è stato Maurizio Sarri, tecnico del Napoli. Durante la premiazione, Sarri ha rivolto un pensiero proprio al capitano della Fiorentina: «Mi ha dato sempre l’impressione di essere un ragazzo straordinario. Quando arrivai a Napoli stavamo per comprarlo ma l’affare saltò, poi, per problemi di diritti d’immagine. Lui mi chiamò per spiegarmi i motivi per cui l’operazione non era andata a buon fine. Da quel momento, quando lo ho incontrato negli spogliatoi da avversario, mi è sempre venuto a salutare e ci siamo messi a chiacchierare. Quando ho saputo della tragica notizia, la mattina del 4 marzo, è stato terribile».

Sarri e il ricordo di Astori

Le sliding doors del calcio hanno portato poi Astori a Firenze e alla Fiorentina. Il lombardo è divenuto dapprima un pilastro della difesa, poi il capitano e l’anima dello spogliatoio della Viola. Il 4 marzo è venuto a mancare nel sonno per quella che alcuni hanno sostenuto essere Sindrome di Brugada e da allora non passa giorno che la Fiorentina o il calcio italiano non parlino di lui. Ha lasciato un gran vuoto e lo ha fatto presente anche Maurizio Sarri. Il tecnico del Napoli ha quindi risposto con un ricordo piuttosto commosso alle critiche, invero ingenerose, piovute addosso ai partenopei. I social, capaci di colpi bassi incredibili, hanno protestato perché il Napoli non ha indossato il lutto per Astori e per aver inviato il solo maggio ai funerali. Le parole di Sarri hanno ridato dignità e rispetto alla vicenda, rimandando al mittente accuse evitabili.