Sconcerti: «Confusione Juventus. Allegri: qual è la squadra titolare?»

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mario sconcerti
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L’analisi del giornalista Mario Sconcerti sul Corriere della Sera in merito alla sconfitta della Juventus contro la Sampdoria

La Juventus stenta a decollare. Troppo altalenante fin qui il cammino dei bianconeri nella stagione 2017/2018. Dapprima fu la Supercoppa Italiana persa per 3-2 con la Lazio: poi le tre reti a domicilio in casa del Barcellona in Champions League. Di nuovo ko con la Lazio, stavolta in campionato, fino alla caduta del Ferraris. Quali sono i motivi di un rendimento così traballante per le ambizioni di vertice della formazione allenata da Massimiliano Allegri? L’analisi del giornalista Mario Sconcerti sul Corriere della Sera all’indomani della sfida di Genova punta il mirino sull’aspetto mentale decisivo in negativo per i bianconeri.

Questo il suo commento: «Qualche impressione arriva. La prima è che il tempo non aiuta, qualcosa logora: manca concentrazione, questo deriva da un’abitudine che sfinisce. La Juve ha fatto così tanto che in momenti come questi è lecito aspettare. Ma parlandone è inevitabile trovarsi dentro alla sua confusione. Non è chiaro quale sia la Juve. Che formazione titolare ha quella di Allegri? Quali penalità comporta doverla scegliere ogni volta? Sappiamo che esiste la Champions, ma quanto costringe i cambiamenti e quanto penalizza il cammino quotidiano?» si chiede il giornalista prima di snocciolare i numeri del turnover bianconero. La Juventus ha dovuto rinunciare nella sua formazione titolare per 3 volte a Dybala, 5 ad Alex Sandro, 4 a Cuadrado, 3 a Pjanic, Matuidi e Chiellini, 11 a Marchisio, 5 a Buffon, 8 a Douglas Costa.«Tutto funzionerebbe se fosse un’alternativa alla fatica. Ma è evidente che sono scelte tecniche. E quando sono tante significa che la vera squadra ancora non c’è».