Siena, Vergassola: “Credevo che ce la saremmo giocata di più alla fine”

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© foto www.imagephotoagency.it

Il capitano del Siena Simone Vergassola tira le somme di questo finale di stagione che si sta esaurendo. Domenica probabilmente per i toscani sarà  retrocessione matematica nonostante un buon girone di ritorno: “Bisogna finire questo campionato cercando di fare più punti possibile. Con dignità  e impegno, quelli stessi che abbiamo sempre cercato di mettere in campo”. Vergassola da poi la sua versione dei fatti sulla retrocessione: “Perchè il Siena è retrocesso? Potrei stare qui a parlarne ore, come riassumere tutto in due parole: perchè ha fatto pochi punti, perchè ha palesato dei limiti, e gli errori individuali rientrano in essi, perchè d’estate ha perso tanti giocatori importanti. Senza togliere le colpe a chi scende in campo e a chi allena. Ero in estate preoccupato per i tanti cambiamenti, per la partenza di titolari, riserve e ottime alternative come Coppola e Frick. Ma non sono partito nella certezza che a maggio saremmo retrocessi, convinto che squadre come il Chievo e il Bologna avrebbero faticato di più. E, come me, gli altri che hanno lavorato fin da subito, dando tutto. Mi sono posto delle domande, sì, ma credevo che il Siena se la sarebbe giocata di più fino alla fine”, ha rivelato a il ‘Fedelissimo’.