Simeone: «Zenga come un padre per me, la Sardegna è un luogo unico»

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Giovanni Simeone ha parlato al settimanale Sportweek raccontandosi a 360°: queste le parole dell’attaccante del Cagliari

Giovanni Simeone si è raccontato a 360°  al settimanale Sportweek. Queste le parole dell’attaccante del Cagliari.

CORSA – «Io lo so che corro troppo, me lo dicono tutti, Zenga compreso. Avevo bisogno di tempo per capirlo e me lo sono preso con il lockdown. Mi sono rivisto qualche gara del Cagliari, mio padre mi ha mandato dei video di partite ed allenamenti dell’Atletico ed ho potuto vedere i movimenti dei suoi attaccanti. Ho capito che se invece di fare 12 chilometri a partita mi fossi comportato come loro avrei avuto qualche gol in più».

ATTACCANTE – «Io bomber da 20 gol a campionato? Pure di più: Nainggolan mi ripete “nei fai 25”».

ZENGA – «È nato il 28 aprile come mio padre, a volte mi sembra i sentire lui quando allena. Stesso tono, stesso carisma, stesse parole. E’ uno che dà fiducia, ti sta addosso e non c’è cosa migliore. Mi ripete sempre la stessa cosa: “Giovanni, fammi un favore, non correre. Stai lì davanti. Pensi troppo, gioca d’istinto”. Ma io sono una persona generosa: mi piace aiutare, mi fa sentire bene».

SARDEGNA – «Luogo unico. Benessere: non trovo un’altra parola per esprimere quel che provo stando qua, ti senti a tuo agio dal primo momento. La mia fidanzata Giulia, che è di Firenze, non vuol più tornare là».