Taglio stipendi calciatori: due le ipotesi sul tavolo della Serie A

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La Serie A studia le ipotesi per effettuare il taglio degli stipendi dei calciatori: due le possibilità rimaste. I dettagli

Nell’assemblea di Lega andata in scena ieri si è cominciato a parlare del taglio agli stipendi dei calciatori. Condizione più che necessaria per consentire ai club di Serie A di ammortizzare le perdite causate dallo stop. Una decisione definitiva sarà presa a Pasqua, quando si capirà se il campionato potrà ricominciare.

Intanto, come spiega La Gazzetta dello Sport, i club di Serie A sono concordi su una considerazione: se i calciatori non si allenano e non giocano non devono essere pagati. Attualmente le ipotesi sul tavolo della Lega sono due: non pagare gli stipendi per il periodo di tempo non lavorato o richiedere uno sconto proporzionale.

Esempio: per chi guadagna fino a 100mila euro ci sarà un taglio differente da chi ne guadagna fino a 500mila, e differente ancora da chi riceve più di un milione all’anno e così via, fino ad arrivare a una decurtazione percentuale del 30%. Il governo potrà riconoscere uno strumento legislativo valido a intervenire oppure, se riconoscerà la facoltà d’intervento in una delle leggi già in atto, potrà essere sufficiente una linea concordata tra Lega e Figc.