Connettiti con noi

Serie A

Udinese, cuore Nuytinck: «Sono sempre allo stadio, sin dal mattino»

Redazione CalcioNews24

Pubblicato

su

nuytinck udinese ibrahimovic

Bram Nuytinck ha parlato della sua esperienza all’Udinese e della sua cura nei dettagli

Bram Nuytinck, difensore dell’Udinese, è una delle colonne portanti della squadra di Luca Gotti. Il gigante olandese ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, dove ha parlato della sua esperienza in Friuli ma anche della cura che mette nei dettagli e in allenamento.

ALLENAMENTI – «Io do il cento per cento. Parlo molto in campo e cerco di mettere la mia esperienza al servizio della squadra. Le tante ore allo stadio? Sono quasi sempre qui, dal mattino. Se non c’è seduta, mi alleno da solo e la sera in casa faccio un po’ di cyclette. Devo essere pronto. Sto da solo, la mia ragazza non riesce a venire. Pensi che riguardo due volte la mia partita, prima da solo e poi la analizzo con un tecnico che sta in Olanda, Marten. Mi aiuta sulle cose da fare e da non rifare. La posizione? Non fa differenza, in Belgio giocavo anche a destra. A sinistra entri di più nel campo con la palla. Al centro difendi di più. L’importante è capire dove c’è bisogno, è la testa che comanda». 

NAZIONALE – «Una volta Van Gaal venne all’Anderlecht, ma disse che dovevo restare in Under 21. Poi non è capitato. Se restiamo alla A c’è gente fortissima come De Vrij o De Ligt. La concorrenza c’è. De Vrij, col quale ho giocato in Under 21, è super: tiene sempre lo stesso livello, la cosa fondamentale. De Ligt ha qualità col pallone tra i piedi.

LUKAKU IBRAHIMOVIC –«Il più tosto da marcare? Ibrahimovic. Troppo intelligente. Poi Lukaku, perché usa la fisicità». 

MODELLO UDINESE – «La società ha strutture eccellenti e non ti manca nulla. In città l’unica cosa che non ho ancora fatto è andare in bici come in Olanda. Il prosciutto è super, ma ho smesso di mangiare la carne da due anni. Mi aiuta a giocare meglio. Con Tudor non parlavo, ho avuto 11 allenatori, con lui non c’era rapporto. Gotti è tranquillo, spiega bene, tiene lo stesso livello. Ci ha migliorati tutti e ora giochiamo bene la palla. Dove arriva l’Udinese? Non lo so, ma dobbiamo sempre tenere lo stesso livello. Già da domani a Genova». 

Advertisement