Connettiti con noi

Hanno Detto

Udinese, Gotti: «Abbiamo un obiettivo. Problemi per Llorente»

Redazione

Pubblicato

su

Gotti

Luca Gotti, allenatore dell’Udinese, ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani contro il Benevento

Luca Gotti, allenatore dell’Udinese, ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani contro il Benevento. Le sue dichiarazioni.

GUARDA LA CONFERENZA STAMPA DI GOTTI SUL CANALE YOUTUBE DI CALCIONEWS24

BENEVENTO – «Abbiamo un obiettivo che ci stiamo prefiggendo di raggiungere da qualche gara a questa parte, vogliamo puntare chi ci precede in classifica».

CRESCITA – «La squadra in questi ultimi turni, che purtroppo hanno prodotto pochi punti, non mi è dispiaciuta dal punto di vista calcistico. Quello che ci ha penalizzato oltremodo sono gli episodi e i dettagli: su questo aspetto domani non possiamo sbagliare, soprattutto sulla gestione degli episodi che avvengono all’interno delle due aree di rigore».

NESTOROVSKI – «Lunedì Nestorovski sarà visitato a Roma dal prof. Mariani e da lì capiremo l’entità di questo infortunio. A lui faccio un grande in bocca al lupo. Anche Llorente ha un piccolo problema fisico, vedremo in queste ore se domani potrà dare il suo contributo in campo».

RIGORI CONCESSI – «È ovvio che se ne parli, anche se non è facile gestire questo tipo di situazioni, che si presentano di volta in volta in maniera diversa. L’osservatore esterno vede un’immagine con un giocatore che allarga il braccio e dà un giudizio rispetto al regolamento. In una visione un po’ più ampia, il giocatore che si trova in area, che sia un difensore o di un altro ruolo, ha dei compiti da svolgere. Chi ha scritto il regolamento ritengo che comprenda un po’ meno bene queste situazioni in senso generale».

BRAAF – «Braaf, come tutti, è sempre un’opzione. Cerco a priori di non togliere a nessuno una possibilità. È un ragazzo di 18 anni con indubbie qualità e potenzialità. Arriva a Udine e viene enfatizzato, per essere invece demonizzato dopo la partita di Bergamo e di nuovo enfatizzato dopo i 15’ di mercoledì col Cagliari. Chi lo vede lavorare tutti i giorni ha il compito di capire quali sono i momenti giusti in cui può esprimere al meglio le sue qualità e dare un apporto concreto ed efficace alla squadra. Non è sempre facile individuarli e gestire gli equilibri che riguardano anche gli altri calciatori».

Advertisement