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Champions League

UEFA, coppe al via il 6 agosto: scadenze più elastiche. No ai 5 cambi

Redazione CalcioNews24

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La UEFA darà più tempo alle singole Federazioni per definire le formule per chiudere i campionati: no ai cinque cambi

La Gazzetta dello Sport fa il punto sull’aria che respira negli ambienti UEFA. La scadenza del 25 maggio, quando ogni Federazione dovrà presentare il piano per la conclusione del campionato, sarà estesa.  Ma all’Uefa sono invece perplessi sul protocollo medico italiano: pensano sia quasi un modo per non dire “stop” esplicitamente, come hanno fatto i francesi, ma per far dire “stop” agli eventi. Una positività è probabilissima. E salterebbe tutto per aria.

Il protocollo Uefa, pur di sintesi, sarà più simile a quello tedesco (che prevede quarantene individuali) che a quello italiano, di stampo “collettivo”. Perché l’obiettivo è soltanto uno: riprendere Champions ed Europa League e giocarle tutte. Più partite possibili, almeno. La ripartenza è fissata il 6 agosto, ritorno degli ottavi di Europa League. Quindi il 7 e l’8 tocca alla Champions, ottavi, con due italiane: Juve e Napoli. Da definire ancora se Roma-Siviglia e Inter-Getafe saranno risolte in gara unica (il 6 agosto) oppure sarà possibile recuperare l’andata saltata a marzo (il 3 agosto). Finale di Champions il 29 a Istanbul. Quella di Euroleague a Danzica ha al momento due slot: il 26 (per distanziarla dalla Champions) o il 27 . Non convince, per ora, la novità dell’Ifab di fare 5/6 cambi a gara. L’orientamento è di fermarsi ai 3/4 soliti.

La condizione necessaria è che tutti i campionati finiscano entro il 2 agosto. Non è solo l’Italia che preoccupa. Spagna e Inghilterra, in ritardo nella lotta al virus, rischiano quanto noi. Pur di completare la Champions, infatti, non c’è dubbio che l’Uefa sia disposta a spostare le date, a cambiare i format, a giocare anche lontano dall’Europa e infine a rivoluzionare il calendario delle prossime stagioni, fino a Qatar 2022 a dicembre

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