Verona, le tante facce della ripartenza gialloblù tra conferme e speranze

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Il Verona cerca di ripartire dalle proprie certezze, anche per far fronte alla pandemia. Come in campo, i gialloblù stanno dimostrando tenacia.

In una delle aree geografiche più colpite dall’emergenza Covid-19, l’Hellas Verona ha vissuto momenti contrastanti in questi giorni di stop forzato.

Fare i conti con una realtà territoriale messa in ginocchio dalla pandemia ha messo in secondo piano l’ottimo campionato dei gialloblù, mai cosi solidi e concreti dai tempi dello scudetto.
Ad un solo punto dalla zona Europa, tra l’altro con una partita in meno del Milan settimo, il Verona ha costruito la sua stagione all’insegna del pragmatismo tattico e della compattezza del gruppo che hanno permesso ai gialloblù di andare oltre le più rosee aspettative con trentacinque punti meritati, arrivando anche a battere la Juve al Bentegodi in una partita thriller.

Un ottavo posto a meno cinque punti dalla salvezza già archiviata, congelato, chissà per quanto, per l’emergenza mondiale. Ad una situazione non facile, soprattutto a livello economico per una realtà piccola rispetto alle squadre che la precedono in classifica, il mondo gialloblù ha preso un enorme spavento quando Mattia Zaccagni è risultato positivo al Covid-19, in un susseguirsi di eventi che hanno fatto traballare l’intero sistema. Un allarme poi rientrato, come confermato poco tempo più tardi dal centrale di Cesena che ha ripreso a fare attività fisica tra le mura domestiche.

Il Verona, in una lenta risalita verso la riscoperta della normalità, si sta attivando giorno dopo giorno nella campagna benefica #aiutiAMOVERONA (già raccolti 1,7 mln stando ai dati di due giorni fa, ndr) e portando i tifosi nelle case dei giocatori, capitanati da un Miguel Veloso che, in un’intervista recente alla Gazzetta, ha suonato la carica ricordando che “sarà bello tornare ad abbracciarsi”, ma senza dimenticare quanto fatto finora.

Parole verso il futuro, in un presente più enigmatico che mai. Anche davanti ad un problema a cui non si ha ancora una soluzione, l’ambiente gialloblù si è dimostrato unito e compatto come nel rettangolo di gioco. Nonostante le sensazioni contrastanti delle ultime settimane.