Zamparini: «Addio Palermo, un giorno capirai». Poi attacca Lopez

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Palermo, l’epilogo di Zamparini con le dimissioni: il presidente passa la società agli americani e riserva qualche stoccata all’ambiente rosanero e a quello del calcio in generale. Non può mancare anche l’attacco all’allenatore in carica Diego Lopez…

Maurizio Zamparini se ne è andato e non ritorna più: stavolta il presidente del Palermo lascia davvero e, dopo aver annunciato le dimissioni, con tono vagamente polemico spiega il passaggio di mano ad una cordata americana che già nelle prossime due settimane dovrebbe prendere possesso della società rosanera. Quindici giorni per quindici anni, che Zamparini racconta così: «Ero stufo, molto stufo, mia moglie e la mia famiglia più di me. Da tempo mi lamento di avere a una certa età e devo pensare al futuro del calcio in una città che ho imparato ad amare. Al Palermo voglio bene e l’ho dimostrato con questa operazione, forse è Palermo che non vuole bene a me – spiega l’ormai ex numero uno rosanero – . Abbiamo vissuto pagine straordinarie. Gli americani fanno business, non regalano come regaliamo noi e puntano in alto, ai modelli inglesi. Lascio il Palermo in buone mani, questo calcio mi ha deluso, non è più quello di sette o otto giornali che se ne occupano, è materia di blog ed insulti. Non sopporto più questo mondo. Da Palermo non mi aspetto “grazie”, perché la città non è in grado di dirlo. Mi faranno ponti d’oro quando andrò via e si renderanno conto che se non avessi trovato queste persone, il Palermo sarebbe sparito».

Palermo, Zamparini: «Diego Lopez ha sbagliato»

Non manca, nell’addio, il consueto attacco all’allenatore in carica di turno: Diego Lopez, colpevole di aver sbagliato i cambi ed aver permesso domenica il pareggio della Sampdoria. «Gli voglio bene, è bravo, ma non doveva smuovere gli equilibri, ha sbagliato – commenta Zamparini – . Non dite poi che faccio io la formazione, queste è la dimostrazione che è Lopez ha scegliere. Ha fatto solo bene a mandare in tribuna Aleksandar Trajkovski, che deve tornare a comportarsi da giocare». Già lunedì forse verrà presentata la nuova proprietà del Palermo, per il momento rigorosamente ignota: il futuro resta abbastanza nebuloso…