Cagliari, Rastelli: «Siamo oltre le più rosee previsioni»

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Cagliari: intervista a Massimo Rastelli. Dall’ottimo inizio di campionato fino alle ultime rovinose cadute. Il tecnico rossoblu non teme l’esonero e promette ai tifosi di cambiare marcia: «Tanti apprezzano il mio lavoro»

Le ultime sciagurate partite del Cagliari hanno rimesso in ballo il suo futuro, eppure Massimo Rastelli non teme l’esonero. Il tecnico rossoblu, anzi, è contento del cammino sin qui fatto dai suoi: al momento i sardi, neo-promossi in Serie A, tengono il ritmo salvezza, nonostante il calo delle ultime settimane. Colpa degli infortuni, secondo Rastelli, ma tutto somma può andare bene così: «Siamo andati oltre le più rosee previsioni, nonostante le tante difficoltà per gli infortuni gravi che abbiamo subito», racconta il tecnico a L’Unione Sarda. La sconfitta col Torino è stata quella che ha fatto più male, ma nonostante questo Rastelli si sente saldo in panchina, merito delle parole del presidente Tommaso Giulini: «Ho sempre sentito grande fiducia e sostengo del parte del presidente. Lui è attento al lavoro fatto da me e dalla squadra, ma è normale che anche a lui non piaccia perdere». CAGLIARI, RASTELLI: «TEMEVO L’INESPERIENZA» – Alla vigilia del campionato Rastelli aveva diversi nodi da sciogliere: «Temevo lo strapotere fisico delle grandi, il fatto di essere un allenatore debuttante e di avere tanti giocatori più o meno nelle stesse condizioni. Le incognite erano tantissime, ma l’impatto è stato buono». L’allenatore, ex Avellino, si dice innamorato di Cagliari e della sua gente, nonostante qualche tifoso cominci a contestarlo: «Chiunque vorrebbe il consenso unanime, ma certe critiche mi danno più determinazione. Inoltre sono convinto che invece c’è gente che apprezza il lavoro e la persona». Rastelli promette di rialzarsi dopo le cadute: a chi non lo apprezza invece, vuole far cambiare idea…

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