Curva Nord e i “manichini”: in quattro convocati dalla Digos

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© foto Twitter

Curva Nord Lazio intervistata da Le Iene dopo gli striscioni e i manichini ‘impiccati’ di fronte al Colosseo: la posizione degli Irriducibili e gli sviluppi recenti dell’inchiesta – 17 maggio

Ricordate la vicenda di poche settimane fa con i manichini raffiguranti calciatori della Roma impiccati di fronte al Colosseo? Diversi tifosi della Curva Nord bianco celeste della Lazio, intervistati successivamente da Le Iene, avevano parlato di goliardia e sano sfottò relativo al derby della Capitale. Insomma, una roba esclusivamente tra tifosi avversari e basta. Non sembra così, invece, per la Procura di Roma che indaga per minacce aggravate ai tre calciatori della Roma, De Rossi, Salah e Nainggolan visto che gli Irriducibili della Lazio hanno impiccato alla balaustra del ponte pedonale di fronte al Colosseo tra bambole gonfiabili con le maglie giallorosse. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, quattro ultrà della Lazio, tra cui Fabrizio Piscitelli, inteso come Diabolik, saranno convocati dalla Digos che indaga sul caso.

Curva Nord: Le Iene fanno chiarezza sui “manichini” – 5 maggio

Arrivano finalmente i chiarimenti della Curva Nord Lazio, in particolare il gruppo ultras Irriducibili, in merito a quanto accaduto alcuni giorni fa a Roma, con i manichini raffiguranti diversi calciatori della Roma impiccati dal ponte di fronte al Colosseo. Intervistati da Giulio Golia de Le Iene, alcuni esponenti della tifoseria organizzata bianco celeste hanno rivendicato la natura dello striscione esposto ma circoscrivendo il tutto al classico e sanò sfotto che intercorre all’interno di una rivalità stracittadina. La posizione espressa da diversi membri del noto gruppo organizzato si rifà ad un filone coreografico che ha come tema «l’incubo» dei giallorossi successiva all’ormai storica Finale di Coppa Italia TIM persa nel derby, appunto, contro i laziali con il gol di Lulic al minuto 71. Da qualche anno a questa parte, la coreografia della Lazio ha avuto come tema i sogni ‘disturbati’ sull’altra sponda del Tevere dopo lo smacco della finale persa: «Da sempre il vostro incubo peggiore» recitava una delle ultime coreografie laziali, «Da sempre dormiamo sogni tranquilli» la risposta successiva giallorossa ed è proprio in risposta a quest’ultimo striscione che è arrivato il messaggio macabro dei giorni scorsi: «Un consiglio… dormite con la luce accesa!». Ma l’utilizzo dei manichini, quelli no, nessuno è riuscito a comprenderne il senso.

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