Giampaolo si sente a casa: «Un privilegio allenare la Sampdoria»

© foto Valentina Martini

Marco Giampaolo si trova di fronte il Torino e quel Belotti che vide da vicino anni fa. Il tecnico della Sampdoria a proposito della sua rinascita e del campionato di Serie A

Marco Giampaolo riparte da due anni fa quando era in Lega Pro e arrivò la chiamata dell‘Empoli. Da lì la rinascita, il ritorno in Serie A e l’approdo alla Sampdoria. Oggi racconta che fu Carlo Osti a chiamarlo a poche giornate dalla fine, in caso di addio di Montella avrebbe avuto il suo posto. E proprio con Montella è stato in ballottaggio per la panchina del Milan: «D’estate io di solito sto al mare, lì ho viaggiato troppo e ogni tre giorni ero in auto. Per fortuna è arrivata la Sampdoria, un privilegio allenarla. Non è un riscatto, magari quello può arrivare nella prossima stagione migliorando la classifica». Il tecnico del Doria si gode le grandi vittorie di questa stagione contro le big e i due derby portati a casa, adesso però si trova di fronte il Torino e afferma che ha un potenziale da squadra di alta categoria. Giampaolo avrà contro Andrea Belotti e ricorda un retroscena ai tempi del Brescia, quando incontrò in amichevole l’Albinoleffe e venne impressionato da quel giovane attaccante. Adesso però si gode Schick: «Era ancora un giovane calciatore quando è arrivato, ora è un giocatore serio. Si vedeva che era bravo ma fine a se stesso, ha fatto miglioramenti straordinari». I giovani della Sampdoria sono recettivi e hanno una capacità di adattamento migliore degli italiani all’estero, continua il mister blucerchiato, mentre ci sono giocatori esperti tipo Quagliarella che portato l’aspetto della professionalità e dell’affidabilità. Giampaolo parla anche del calcio business attuale e dell’approdo di investitori in Italia dicendo che serve trovare una sintesi tra sport e spettacolo, infine si sofferma sulla Juventus e su Allegri, che conobbe a Pescara con Galeone. Il mister della Sampdoria lo loda e lo definisce intelligente e fuoriclasse, poi a Tuttosport chiude parlando di Massimo Ferrero: «Sa il fatto suo, abbiamo un ottimo rapporto. Ha una grande qualità, gli bastano cinque minuti per comprendere l’interlocutore. Non ci confrontiamo sui contenuti tecnici, ci sono altre figure per questo. Lui parla di azienda, che deve andare in certo modo. E ha l’idea di come fare le cose per bene».

Condividi