Marotta: «Più incontri tra addetti ai lavori, c’è competenza»

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yaya tourè - juventus
© foto www.imagephotoagency.it

Il meeting tra addetti ai lavori su calciomercato e tematiche scottanti del calcio italiano ha lasciato un’ottima impressione a Giuseppe Marotta, ad della Juventus

Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ha preso parte a un meeting di calciomercato (e non solo) assieme a altri attori della Serie A come Carlo Osti della Sampdoria o Giovanni Carnevali del Sassuolo o ancora Nereo Bonato dell‘Udinese. L’ad juventino è stato uno degli ospiti d’eccezione nella sede di Tuttosport e ha gradito la possibilità di confrontarsi con molti colleghi su temi importanti. Una cosa che, per esempio, non si può fare in una sede come la Lega di Serie A, stando a quanto si intuisce dalle sue parole.

PARLA MAROTTA – «Situazioni del genere servono sempre perché permettono a noi addetti ai lavori di confrontarci e di scambiare idee e magari parlare di riforme. In questo modo possiamo discutere tranquillamente, mettere sul tavolo i problemi in ballo e parlarne con una competenza che in altre sedi non si ritrova. Dallo scambio di idee tra persone che conoscono un dato argomento può nascere il futuro del calcio» è quanto ha detto Marotta al meeting nella redazione del giornale. Per finire ha citato un grande del calcio italiano come Italo Allodi e ha aggiunto: «Il calcio è l’unico ambiente in cui in un giorno un muratore può diventare architetto».

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