Un Napoli da sballo rischia la beffa

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Napoli a valanga a Torino: eppure è terzo in classifica

Il Napoli di Maurizio Sarri mostra una verve spaventosa all’Olimpico di Torino ed inscena quella che con ogni probabilità è una delle migliori esibizioni del biennio: trame incantevoli ed eseguite a memoria, con clamorosa consapevolezza dell’esatta posizione in cui si trova il compagno da servire. Uno spettacolo per amanti della materia, il simposio calcistico di chi ha a cuore lo sviluppo e non meramente il risultato. Cruciale s’intenda, ma non unico snodo intorno al quale ruota il tutto.

Il sacco di Torino

Un Napoli splendido, abile nel generare occasioni in quantità industriale: un monologo di intensità e bellezza calcistica che attualmente non trova pari sul palcoscenico italiano. E’ il risultato di due anni di lavoro che hanno sublimato un’idea, quella primordiale di Maurizio Sarri, coltivata giorno dopo giorno senza mai sbandare, senza deviare dalla retta via. L’obiettivo quello di vincere, certamente, ma arrivandoci dal bel gioco: una strada lastricata di insidie, colma di ostacoli che possono da un momento all’altro condizionare il tutto. Una via che può lasciarti a piedi, lì a guardare gli altri trionfare: ma è la sola direzione che ha scelto ed intrapreso questa squadra. O così o si muore. Chi deve ha apprezzato, non tutti: il Napoli di Sarri aveva messo in conto anche questo aspetto.

Il rischio sempre più concreto: Napoli terzo

Eppure, eppure. Il raccolto è all’altezza di cotanta ambizione? A quanto pare la risposta ha carattere negativo. Ci sta tutta la vita di finire dietro allo schiacciasassi Juventus: un’armata che non soltanto è in procinto di centrare il suo sesto scudetto consecutivo, ma ha avuto il coraggio di riconfermarsi in Coppa Italia e riprendersi la tanto agognata finale di Champions League. Quel che invece brucia dalle parti di Castelvolturno è di ritrovarsi terzi, dietro anche alla Roma di Spalletti, costretti a giocarsi il sempre insidioso playoff di accesso alla fase a gironi della prossima Champions. Un fastidio che la squadra avrebbe voluto evitare, un ostacolo alla prossima sessione di calciomercato del Napoli, con la società che non sa se potrà contare o meno sui fondi derivanti dalla Uefa per l’accesso alla massima competizione internazionale per club. Dovrà attendere gli ultimi giorni di agosto, con tutti i rischi che un’esigenza del genere comporta.

Beffa evitabile?

Complesso ora, dopo la sorprendente vittoria della Roma sulla capolista Juventus, che lo stato dell’arte possa ribaltarsi: giallorossi assolutamente favoriti nel rush finale che porta al secondo posto della classifica di Serie A. Dovranno battere il Chievo al Bentegodi ed il Genoa nel Totti day, nel giorno che dovrebbe contemporaneamente scrivere la pagina finale di uno dei calciatori italiani più amati di sempre e sancire un fondamentale secondo posto. Il Napoli ha l’unico obbligo di farsi trovare pronto in caso di un improbabile passo falso della banda Spalletti: in passato è accaduto che i partenopei cadessero nel momento meno atteso, si sprecano gli esempi. Non è il caso di ripetersi: poche chance, vero, ma giocarsi al massimo quelle che restano vincendo le due ultime gare del campionato. Il resto lo fa la personalità: quella di saper gestire al meglio entrambi gli esiti possibili.

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