Serie A, la rivoluzione: quando si giocherà nel 2017/2018

© foto www.imagephotoagency.it

No al modello spagnolo ‘integrale’, verso la conferma del monday-night e del sabato 12.30 in stile derby di Milano: come si giocherà la nuova Serie A

Sul tema dei diritti tv e Serie A-spezzatino si prospetta una rivoluzione all’italiana. L’attuale accordo con le televisioni garantisce al calcio la cifra annua di 1 miliardo e 200 milioni di euro: una somma che, nelle mire espansionistiche del nuovo accordo triennale 2018-2021, potrebbe essere incrementata di almeno altri 200 milioni di euro, fino ad arrivare ad un totale di 1 miliardo e 400 milioni di euro. Di cui 100 in più dai diritti esteri e altrettanti in più dalle piattaforme televisive nazionali. E’ il senso delle dichiarazioni rilasciate dall’avvocato fiorentina Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront Sports & Media, società di proprietà del gruppo cinese Wanda, nonché primo consulente della Lega di Serie A. Sul piatto degli incontri, infatti, c’è la questione dei calendari. Come ha spiegato Tavecchio recentemente, si cercherà di trovare un connubio tra la tradizione e la novità, guardando sopratutto al modello spagnolo con sole tre partite di domenica pomeriggio.

Serie A, rivoluzione all’italiana: no al modello spagnolo

Ma, almeno dalle parole di De Siervo, il modello iberico è difficilmente replicabile nel campionato italiano. In Spagna, infatti, il modello è quello delle dieci finestre: dieci partite di Liga, in programma dal venerdì al lunedì in orari sfalsati per consentire al telespettatore di seguire tutte le partite che desideri. Arriverà presto nelle mani dei club e della Lega, invece, lo studio di fattibilità eseguito da Infront, un lavoro di analisi della durata di sei mesi che ha cercato di tener conto delle esigenze di ogni club. Con alcuni punti fermi: almeno tre partite di domenica pomeriggio, per far fede alla tradizione, la conferma dell’anticipo alle 12.30 del sabato, modello derby Inter-Milan per strizzare l’occhio al prime-time cinese; la conferma del posticipo del lunedì sera e la variante dell’anticipo al venerdì sera per le squadre impegnate tra Champions ed Europa League.

Serie A, la rivoluzione in arrivo: VAR solo prima novità

A luglio verrà presentato il quadro completo alla Lega e saranno settimane decisive per tanti, caldissimi, temi inerenti al calcio italiano. Si procederà tra un paio di mesi, infatti, ai bandi di Infront e Lega Serie A per la vendita di partite, interviste, esclusive, nel triennio 2018-2021.  Senza dimenticare l’impatto che avrà l’introduzione della Video Assistant Referee, la cosiddetta moviola in campo, dalla prima giornata del campionato di Serie A 2017/2018: i due arbitri addizionali attuali verranno sostituiti da due collaboratori arbitrali che staranno davanti ad un monitor pronti a segnare al direttore di gara l’opportunità di vedere un’azione sospetta in caso di rigore dubbio, espulsione, rischio di scambio di persona al momento di sanzionare un fallo, infrazioni in occasione di un gol.

Condividi