2009
Alberti: “River costretto a cedere Lamela alla Roma, è costato 8 milioni”
Josè Alberti svela alcuni retroscena dell’affare tra Roma e River Plate per il passaggio in giallorosso di Erik Lamela.
Il noto agente FIFA ha fatto capire che il club argentino sia stato costretto a cedere il proprio gioiello per i noti problemi finanziari che lo affliggono: “Penso che si sia parlato troppo e ciò ha fatto salire il prezzo – ha detto Alberti ai microfoni di Teleradiostereo – . Un mese e mezzo fa Sabatini era andato in Argentina ed aveva chiesto notizie al River su di lui. Valeva 6-7 milioni, poi le vicissitudini del River ha fatto sì che tutti fossero in apprensione per la situazione. Lui è un talento naturale, giovane ma con poca esperienza. Ma ha un grande futuro. Il River non ha potuto dare la parola a Sabatini, ma lui ha fatto un accordo con il padre per averlo. Ora da 6-7 milioni, ora vale di più. Su di lui Inter, Valencia, Manchester City, Atletico Madrid e molte altre. Il River ha un debito con giocatori e staff di 8 milioni di euro, per questo il prezzo è sceso di nuovo. E deve essere quello giusto. Contratto da 12 milioni? So che Passarella sta per partire per Roma e si parla di una cifra di 20 milioni di euro. Io sono caduto dalle nuvole, è una cifra esagerata. Talento naturale ma ci vorrà tempo per adattarsi. La Roma comunque è l’unica società che in maniera ufficiosa è andata a chiedere del giocatore. Certo che è assurdo che vada a chiedere giocatori non avendo ancora mandato, come successo con Alvarez. La Roma aveva offerto 8 milioni, è stato uno dei migliori anche se ha giocato poco.”