2009
Uefa, Platini contro la Tessera del Tifoso
Presente ieri a Torino per ricordare le vittime dell’Heysel, Michel Platini, presidente dell’Uefa, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La Stampa per parlare della Tessera del Tifoso, commentandola con una certa critica: “à? un fatto italiano. Personalmente, non mi piace. L’Uefa non fa schedature. Il pubblico di Madrid, meraviglioso, era metà dell’Inter e metà del Bayern. Il calcio e il tifo che sogno”.
Tornando poi sui motivi della sconfitta dell’Italia nell’assegnazione di Euro 2016, Platini commenta: “Perchè l’Italia ha perso? Non certo per la violenza. O, quanto meno, non solo. La violenza è un fenomeno transnazionale. Tocca ai governi sgominarla, alle forze dell’ordine. L’importante è che i club non facciano i furbi. I nomi dei delinquenti sono noti a tutti. Stadi? Nessun dubbio che i vostri siano vecchi. Molti aspettano un Mondiale o un Europeo per rifarli. Non è obbligatorio: ci si può muovere anche prima. Magari, quando la Francia rifiutò la proposta di fifty-fifty, e disse che avrebbe voluto correre da sola, sarebbe stato più opportuno ritirarsi. Forse. Credo che per Abete il vero smacco sia stato quello di Polonia e Ucraina, non questo. Rocco Crimi ha fatto i miracoli, ma aveva di fronte due presidenti della Repubblica”.