Bonucci tra Nazionale e Juve: «Perdere mi fa rosicare, Ronaldo? É tranquillo»

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Leonardo Bonucci si è presentato in conferenza stampa a Coverciano in vista della gara di Nations League contro la Polonia

Il giocatore della Nazionale Italiana Leonardo Bonucci ha parlato in conferenza stampa nel ritiro di Coverciano, in vista della gara di Nations League in programma domenica a Chorzow contro la Polonia. Tanti gli argomenti toccati dal difensore bianconero che ha esordito così: «Vincere mi piace, perdere fa rosicare. Da quando sono tornato in bianconero sento benessere. Qui serve maggiore concretezza». Bonucci risponde anche alle “accuse” di Ventura che aveva incolpato i giocatori di non seguirlo più dopo la partita contro la Spagna: «Credo che sia importante per lui ritrovare una panchina per dimostrare cos’è. Io con lui sono nato, posso solo dire grazie. Dopo la Svezia è stato fatto un gioco al massacro. Sia lui che noi abbiamo delle colpe. Quando ha detto che ‘dopo la Spagna non è più stato CT’, è un suo pensiero, noi siamo sempre stati a completa disposizione».

Se l’Italia dovesse perdere contro la Polonia, retrocederebbe nella Serie B della Nations League, Bonucci è carico: «Dà più valore alla gara di domenica, una sfida difficile da giocare ma che abbiamo l’obbligo di vincere. Retrocedere significherebbe compromettere tante situazioni». Poi sui singoli, Bernardeschi, Szczesny e Zielinski: «Federico ha avuto una crescita impressionante lo scorso anno e sta continuando, ha ampi margini di miglioramento. Mi ha impressionato, l’ho lasciato un ragazzo e l’ho ritrovato uomo. Zielinski? Dobbiamo migliorare la fase tecnica rispetto alla partita d’andata, gli abbiamo dato modo di ripartire. Dobbiamo essere attenti nelle ripartenze. Anche Lewandowski, Piatek e Milik possono fare la differenza. Con Szczesny abbiamo riso e scherzato nei giorni passati, ora saremo avversari e sarebbe bello prenderlo in giro segnandogli».

Infine una rapida battuta sul caso Ronaldo e la situazione del calcio italiano: «Io nella settimana insieme l’ho visto sereno, sono vicende personali e non sta a me commentarle. Calcio italiano in crisi? L’ho detto anche pochi giorni fa, abbiamo vissuto un punto zero un anno fa. E in un anno non è cambiato nulla, anzi, forse le cose sono peggiorate. Forse con un nuovo Presidente Federale vedremo del buono, lo merita tutto il movimento. Chiederei di dare delle regole ferree al mondo calcistico italiano: siamo al 12 ottobre e la mia Viterbese ancora non ha giocato una partita»