Brescia Lecce, la notte di Corini e gli ostacoli del cuore

Corini
© foto www.imagephotoagency.it

La serata di Brescia Lecce non è soltanto la sfida tra due delle favorite al successo in Serie B: per Corini non sarà una partita come tutte le altre

Per tutti gli appassionati di Serie B, Brescia Lecce è un appuntamento da circoletto rosso capace di catalizzare il venerdì sera. Una serata segnata con accuratezza sul calendario anche da Eugenio Corini, atteso al ritorno nella sua città dopo le gioie e i dolori delle ultime due stagioni.

Gioie, enormi, come quelle vissute e trasmesse nel 2018/19 grazie alla cavalcata trionfale che vide le Rondinelle della coppia Donnarumma-Torregrossa (il grande assente del giorno causa contagio da Covid) dominare la cadetteria. Ma anche delusioni, con quel doppio esonero nel passato campionato di Serie A che brucia ancora parecchio. Ora, il Genio siede sulla panchina del Lecce e ha già espresso la sua emozione nel rivedere il Rigamonti da avversario (clicca qui per leggere le parole di Corini).

I salentini sono oltretutto partiti con il piede giusto grazie ai 4 punti incassati nelle prime due sfide, al contrario di quanto successo in casa bresciana, laddove il Presidente Cellino ha ricominciato il suo personalissimo show. La pesante debacle di Cittadella è infatti costata la panchina a Gigi Delneri, sostituito dal “solito” Diego Lopez, pronto quindi a esordire nuovamente su quella panchina che aveva dovuto salutare il 20 agosto. Ma, con buona pace del tecnico uruguagio, questa sarà in tutto e per tutto la notte di Eugenio Corini e dei suoi ostacoli del cuore.