Brescia, un anno fa la promozione. Ora si rischia lo stop e la B

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Brescia, un anno fa la promozione. Ora si rischia lo stop del campionato, ma soprattutto il ritorno in B dopo un anno

«Forse chissà, succederà: canta con noi che torniamo in serie A». Un coro che il 1 maggio 2019 era diventato la hit almeno nella città di Brescia. Il 1 maggio 2019 la squadra di Massimo Cellino stava tornando in serie A dopo otto anni e al termine di un campionato dominato. Una promozione che, dopo soltanto una stagione, è diventata un incubo per le Rondinelle.

TRE ESONERI – Ben quattro allenatori (due volte Corini, Fabio Grosso e Diego Lopez) e tanta incertezza ad ogni sconfitta. La stagione del Brescia è stata davvero altalenante: la prima gestione di Corini è stata ritenuta fallimentare dal presidente del Brescia, ma le tre sconfitte consecutive di Grosso hanno complicato ancor più le cose. Un destino segnato sin dal momento in cui non arrivavano in nessun modo punti e il tabellino recitava sempre lo stesso punteggio. Mancava un piccolo step, ma in un anno il Brescia non è mai riuscito ad alzare l’asticella e a dimostrare di poter rimanere nel massimo campionato.

FUTURO – Ovviamente il futuro non riguarderà soltanto il Brescia ma tutta la serie A. In caso di stop le Rondinelle potrebbero comunque scendere in serie B, il tutto dipenderà anche dalle decisioni che la Lega prenderà nei prossimi giorni. Le incognite sono tantissime, in caso di ripresa del campionato Cellino potrebbe anche non schierare la squadra come già confermato più volte.

Saranno settimane decisive, non solo per il calcio. Il Brescia deve comunque farsi trovar pronto ad ogni evenienza possibile. In caso di retrocessione anche la campagna acquisti (e cessioni) verrà gestita in maniera completamente differente. Tanti punti interrogativi, ma poche certezze. Ad un anno dal grande salto le Rondinelle rischiano di tornare nuovamente in cadetteria.