Torino: Glik – Monaco, accordo raggiunto

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Recapitata l’offerta Sassuolo per Zappacosta, verso l’addio anche Padelli

Dopo cinque anni termina la storia d’amore tra il Torino e Kamil Glik: il difensore polacco, attualmente impegnato agli Europei, è la prima vera cessione di mercato granata per questa stagione. Intesa raggiunta nelle ultime ore con il Monaco: al giocatore un contratto da 2 milioni netti l’anno e la possibilità di giocare la Champions League (o almeno i preliminari), mentre al Torino andranno 15 milioni di euro pieni. Un piccolo record granata, perché per la stessa cifra, circa tre anni fa, fu venduto Angelo Ogbonna alla Juventus: il difensore, ora al West Ham, aveva però all’epoca tre anni in meno (Glik ne ha 28). Ieri in serata il presidente del Torino Urbano Cairo ha dato il via libera alla cessione del giocatore, che probabilmente sarà ufficiale soltanto dopo la fine degli Europei (o, almeno, dopo la fine degli Europei della Polonia, che oggi sarà in campo contro l’Ucraina e si giocherà il passaggio del turno). 

TORINO: OFFERTA PER ZAPPACOSTA, VIA PURE PADELLI? – Tutto come già previsto dunque: la cessione di Glik al Monaco potrebbe magari risparmiarne altre. Per Bruno Peres i granata continuano a chiedere 25 milioni di euro, ma per il momento non ci sono offerte che nemmeno si avvicinano a quella cifra. Offerta da 5,5 milioni di euro invece dal Sassuolo per Davide Zappacosta: per il momento fumata grigia sull’affare, perché i granata ne chiederebbero almeno 8 (occhio anche alla Fiorentina). Respinti i sondaggi del Milan per Daniele Baselli, al momento incedibile nello scacchiere di Sinisa Mihajlovic. Possibile la partenza del portiere Daniele Padelli: per i granata l’estremo difensore, non sempre impeccabile in questa stagione, non è incedibile, ma prima si dovrà trovare un sostituto affidabile. Il nome buono potrebbe essere quello di Gabriel, portiere brasiliano del Milan appena tornato dal prestito al Napoli, come riportato stamane da Tuttosport. Al momento tutti gli occhi sono concentrati sull’addio di Glik, poi se ne parlerà meglio.