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Ceferin: «La UE ha parlato chiaro, la Superlega minaccia i valori dello sport»

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Alexsander Ceferin, presidente UEFA, ha commentato con soddisfazione le parole della UE circa la Superlega

Nella giornata di oggi il Parlamento Europeo ha richiesto nuove regole di fatto contro la Superlega, in quanto: “competizioni come queste minano i principi e i valori di solidarietà, sostenibilità, inclusività ed equità dello sport europeo”. Approvata, dunque, la relazione sui valori sportivi dell’Ue, con 597 voti favorevoli, 36 contrari e 55 astenuti. Queste le reazioni del mondo del calcio.

NOTA UEFA – «La Uefa accoglie con favore la Risoluzione come un importante passo avanti nello sviluppo del modello europeo di sport basato su valori, solidarietà e merito sportivo. Il “Rapporto Frankowski” include raccomandazioni specifiche e attuabili su questioni chiave tra cui buon governo, solidarietà, uguaglianza di genere, diversità e diritti fondamentali, integrità, base, sostenibilità, salute e benessere».

CEFERIN – «Il messaggio del Parlamento europeo a nome dei cittadini dell’Ue è chiaro: l’Europa e gli europei si oppongono fondamentalmente a progetti separatisti come la fallita Superlega europea che minaccia i valori dello sport europeo. Il calcio europeo non è un mercato pensato per servire solo gli interessi dell’élite e il profitto: è una storia di successo europea che serve tutta la società. Continueremo a lavorare con l’Ue per rafforzare e proteggere il modello sportivo europeo nel mondo del calcio».

FIFA – «La Fifa accoglie con favore la relazione sulla politica sportiva dell’Unione europea, preparata dall’eurodeputato ed ex calciatore professionista Tomasz Frankowski, adottata oggi dalla sessione plenaria del Parlamento europeo. Il documento rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo della politica sportiva dell’Ue negli anni a venire. In linea con la riforma in corso del sistema di trasferimento da parte della Fifa, il testo rileva la necessità di “regolare le attività degli agenti” e riconosce l’importanza delle recenti riforme, tra cui l’istituzione di una stanza di compensazione, la creazione di un sistema di licenze per gli agenti e la fissazione di limiti alle commissioni degli agenti».