Cesena, Mutu: “Io finito? Ne riparliamo a maggio”

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Adrian Mutu vuole dimostrare a chi lo ha criticato di essere ancora un giocatore sulla cresta dell’onda.
L’attaccante del Cesena, intervistato dalla redazione della Gazzetta dello Sport, ha parlato anche degli errori commessi in passato: “Ho fatto un gol, abbiamo un solo punto, ma posso e devo fare di più – ha dichiarato Mutu – . Non sono pentito della mia scelta e non è stato un passo indietro. E’ un club serio e ho sposato con convinzione un progetto, penso di rimanere a lungo. Quest’anno gioco in un ruolo diverso. Ho sempre fatto la seconda punta e non ho il fisico da centravanti, mi piace partire dall’esterno per accentrarmi, scambiare con chi gioca davanti a me, puntare l’avversario. Ma Giampaolo è un tecnico intelligente, ha le idee chiare. Posso fare ancora la prima punta senza problemi. A Firenze in quel momento ho toccato il punto più basso della mia carriera: ho sbagliato, è stata una leggerezza. Pensavo di chiudere lì la carriera. Mi sentivo stimato in campo e fuori, con i tifosi avevo un rapporto straordinario. Sarei rimasto a vita. Poi ho capito che si era chiuso un ciclo. Io finito? Assolutamente no. Do appuntamento a fine torneo, le voci non contano, è il campo che parla. Darò tutto. La salvezza sarà  il mio primo trofeo, la mia Champions. Quando smetto farò l’allenatore. E a febbraio in Romania prenderò la laurea in scienze motorie: devo discutere la tesi. Ho già  quella breve in Giurisprudenza. Tornassi indietro studierei di più.”