Commisso: «Chiesa ha rifiutato l’estero, Milenkovic vorrei tenerlo. Sul mercato e lo stadio…»

Fiorentina Commisso
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Rocco Commisso ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport: queste le parole del numero uno della Fiorentina

Rocco Commisso ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Tanti i temi toccati dal presidente della Fiorentina.

STADIO – «Come ho detto spesso non aveva senso paragonare uno stadio al Colosseo o al Ponte Vecchio. Ora spero mi diano la possibilità di realizzare il progetto che ho in testa. La mia Fiorentina costruirà il centro sportivo più bello d’Italia. Anche se il costo è lievitato molto. È dovuto arrivare Rocco per regalare a Firenze e alla Fiorentina per la prima volta un centro sportivo e l’headquarter di proprietà che resterà a vita. Sul Franchi, voglio capire cosa si può o non si può fare. Non posso operare a “pezzi”, voglio qualcosa di complessivo. Oltre alla possibilità di realizzare un’area per il commerciale. Perché la Fiorentina deve alza- re il fatturato».

COMMISSO – «Ricordo che nessun proprietario si è impegnato a spendere oltre 300 milioni di euro nel suo primo anno. E inoltre la Fiorentina è della mia famiglia al cento per cento quindi sono tutti soldi miei. Vorrei anche aggiungere che alcune tra le principali società italiane han- no tanti debiti mentre noi fino ad oggi non dobbiamo un euro alle banche».

VINCERE – «Mediacom nei primi due anni verserà 50 milioni di sponsorizzazione alla Fiorentina. Sto facendo tutto il possibile per far crescere il club viola. Ma con 100 milioni di fatturato non puoi competere a lungo termine con chi ne fattura il doppio o il triplo. Detto questo io voglio vincere. Non sono venuto per arrivare decimo ma per vincere. Dove per vincere intendo dire andare in Europa League, magari andare in Champions o conquistare una Coppa Italia. Credo che questo sia possibile. Però datemi tempo. Rocco non fa promesse che non può mantenere. Poi, voglio fare meglio del decimo posto».

SQUADRA – «Se mi piace? Sì. Iachini mi piace. Ha la possibilità finalmente di lottare per un traguardo per il quale non ha mai combattuto. Il suo finale di campionato apre ad orizzonti importanti. Amrabat è fortissimo, peccato che non ci sarà contro il Torino. Ma a centrocampo abbiamo Castrovilli, Bonaventura, Borja Valero, Duncan, Pulgar. Da ex centrocampista so che questo reparto è il cuore della squadra. La Fiorentina ha bel cuore».

ATTACCANTE DA 20 GOL – «Io ragiono in maniera diversa: non cerco un centravanti da venti reti ma punto a segnare 40-50 gol con Kouame, Vlahovic, Cutrone, Ribery, anche Chiesa. I primi tre sono giovani e con grandi potenzialità. Hanno tutti un anno di esperienza in più. Sbaglio o nelle tre amichevoli precampionato i nostri cinque attaccanti hanno segnato tutti i 14 gol realizzati? È un buon dato. Inoltre si potranno fare 5 cambi e quindi avranno tutti più possibilità di giocare be di segnare».

CHIESA – «Nei prossimi giorni parlerò con il ragazzo. A suo tempo ho promesso al babbo di Chiesa che lo avrei lasciato libero davanti a un’offerta giusta. Federico ha preferito non prendere in considerazione alcune richieste che erano arrivate dall’estero. Lo capisco, questo è l’anno dell’Europeo. Lui vuole fare bene in Italia per convincere il cittì Mancini. Però deve ricordare che è la Fiorentina che l’ha portato dove è adesso. E che deve fare le cose giuste. Chi vuole comprare ribadisce che la valutazione dei calciatori è scesa. Ma io dico che non è scesa quella dei grandi giocatori. Vedremo».

MILENKOVIC – «Non ho mai parlato con Milenkovic dell’ipotesi che lui lasci la Fiorentina. Io lo voglio tenere. Milenkovic è un buon ragazzo e un ottimo difensore».

MERCATO – «Se è chiuso? Se ci saranno delle occasioni le sfrutteremo. Poi, non dimenticate che ci sarà anche il mercato invernale. I miei manager mi dicono che in inverno ci sarà un mercato molto vivo. L’anno scorso a gennaio ho comprato Amrabat, Kouame, Cutrone, Duncan, Igor. Con Kouame abbiamo rischiato perché era infortunato ma abbiamo portato a Firenze un grande attaccante».

CAMPIONATO – «Nella passata stagione è stato tutto in salita. Ora abbiamo il Torino sabato poi la trasferta con l’Inter, infine Samp e lo Spezia. Ci sono le condizioni per una buona partenza».

TIFOSI – «Noi desideriamo averli al nostro fianco sempre. Ci sono esempi che in Europa stanno riavvicinando i tifosi allo stadio. Speriamo che succeda presto anche in Italia».