De Biasi avverte l’Italia: «Ventura ce la farà, ma con l’Albania non sarà una passeggiata»

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L’ex CT dell’Albania, De Biasi, mette in guardia l’Italia in vista dell’ultimo match per le qualificazioni mondiali di Russia 2018, prima dei playoff

Vicinissimo a diventare il CT successore di Antonio Conte, nell’anno della sua dipartita direzione Chelsea, sulla panchina dell’Italia, Gianni De Biasi è stato scavalcato, nell’indice di gradimento, da Giampiero Ventura. L’ex CT dell’Albania, dopo aver compiuto un vero e proprio miracolo, portandola per la prima volta alla fase finale di un Europeo (quello del 2016), ha rassegnato le dimissioni lo scorso 13 giugno. Diventato il tecnico dell’Alaves, lo scorso 22 settembre, De Biasi ha voluto parlare dell’occasione di salire sulla panchina dell’Italia a La Gazzetta dello Sport, senza alcun rammarico: «Un po’ mi sono sentito scippato, ero in vantaggio ma non sono riuscito a liberarmi con l’Albania. È andata diversamente, nessuna invidia».

Dopo il deludente pareggio contro la Macedonia, il prossimo impegno della Nazionale sarà proprio contro una sua vecchia conoscenza, l’Albania, ora allenata da Panucci; e De Biasi ne approfitta per dare un consiglio a Ventura:  «Li conosco bene. L’Albania è e resta lontana tecnicamente e per mille altri motivi: storia, qualità dei singoli, esperienza. Ma non mancano grinta, tenacia e voglia di stupire. E con Panucci è cresciuto il desiderio dei giocatori di mettersi in mostra. Punti di forza? Determinazione e organizzazione».

Infine, una battuta sulla sua nuova avventura spagnola, ricca di emozioni: «Sono io che ho voluto l’estero. Mi piace la dimensione, un piccolo club in una città di 240 mila abitanti, una società seria e organizzatissima, non solo calcistica: la squadra di basket va spesso in finalfour di Eurolega. Alla prima abbiamo vinto segnando due gol».