De Boer – Inter, il fratello: «85 giorni terribili»

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De Boer – Inter, il binomio tra l’olandese e il club neroazzurro non sarà, di certo, ricordato piacevolmente, da ambo le parti a quanto pare

De Boer – Inter. Una storia d’amore di quelle nate male e finite peggio, che ogni giorno si alimenta di nuovi episodi. Stavolta è toccato a Ronald de Boer difendere l’operato del fratello in un’intervista a Sport 360: «Il club interista era alla ricerca di un’idea di calcio più attraente, però gli alti e bassi erano inevitabili. Serve del tempo quando la squadra è abituata a stili di gioco differenti. Prendete l’esempio di Guardiola al Manchester City: ha avuto successo sì, ma non è stato affatto semplice per lui. Senza dimenticare che ha a disposizione calciatori migliori rispetto a quelli che aveva Frank all’Inter. Quando i risultati non arrivano, monta l’impazienza e a Milano c’erano tante influenze esterne e troppi capitani sulla nave… Mio fratello allenava un gruppo di 29 calciatori e nelle partitelle 11 contro 11 qualcuno, inevitabilmente, doveva restare a guardare. E’ stato difficile per lui, perchè ha bisogno di tempo per mettere in pratica il suo sistema di gioco. Sono stati 85 giorni terribili, però ha imparato tanto da questa esperienza. Guardate quanto tempo ha concesso il Manchester United ad Alex Ferguson: se pensi che quello sia l’allenatore giusto devi dargli una possibilità».