Di Canio e l’allontanamento da Sky: «Quanta ipocrisia»

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Dopo l’allontanamento da Sky Sport per il tatuaggio fascista, Paolo Di Canio parla per la prima volta: «Ora dicono che non posso tornare»

La vicenda ha fatto scalpore negli ultimi giorni: l’ex calciatore Paolo Di Canio, opinionista e conduttore su Sky Sport, allontanato per un tatuaggio mostrato durante una diretta social. Il tatuaggio in questione è quello raffigurante la scritta “Dux”, che Di Canio ha ormai da molto tempo. Le posizioni politiche dell’ex giocatore della Lazio del resto si conoscono da tempo, ma quella scritta ha fatto discutere molto. Oggi Paolo è tornato a parlare per la prima volta: «Quello che più mi indigna è l’ipocrisia di chi ancora finge di scoprire soltanto ora il mio modo di essere e certe mie idee, viceversa arcinote da sempre – le parole di Di Canio ai microfoni dell’Ansa . Si è trattato di una banale svista da parte di chi ha pubblicato per conto di Sky una mia foto, senza notare che la stessa mi mostrava con il bicipite scoperto e con quel tatuaggio visibile. Una semplice disattenzione certamente a me non imputabile, ma che non poteva in alcun caso comportare per me, incolpevole, l’allontanamento dal lavoro».

DI CANIO: «SKY? NON POSSO TORNARE» – L’ex calciatore ha aggiunto: «Non posso rimanere in silenzio, dopo aver atteso fino ad oggi che l’azienda si rendesse disponibile a chiarire i contorni, semplicissimi, dello spiacevole inconveniente, così che potessi riprendere il mio lavoro come ritengo che fosse sacrosanto, ma niente. A fronte di un invito formale, mi è stato comunicato che, almeno per ora, è impensabile che possa rientrare nel palinsesto».