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Di Livio: «La Juve può superare il momento no. Le milanesi più avanti per lo scudetto»

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Inter

Angelo Di Livio ha parlato del momento della Juve e della lotta allo scudetto. Ecco le dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista Angelo Di Livio ha parlato dell’attuale situazione della Juventus e della lotta allo scudetto:

DYBALA – «Il leader del presente e del prossimo futuro? Paulo Dybala, può e deve essere lui. Deve tirare fuori tutta la sua personalità, ormai ha un’età e un’esperienza bianconera tali da consentirgli di giocare anche in quel “ruolo” con autorevolezza ed efficacia. Per lui è arrivato il momento di far vedere tutto l’attaccamento alla maglia e la sua leadership. L’immenso Chiellini e Bonucci non sono eterni, ora tocca alla Joya. Ho piena fiducia in lui e nelle sue possibilità, mi pare molto cresciuto».

JUVE – «La squadra è incappata in due risultati sorprendenti, soprattutto la sconfitta in casa con l’Empoli. C’è da lavorare, da migliorare la condizione e da trovare la soluzione giusta. Ma Allegri è un allenatore navigato e pronto a superare il momento».

RONALDO VIA – «Prima o poi doveva succedere. Certo la sua decisione è arrivata in un momento inaspettato, anche i tifosi non erano pronti. Comunque ormai è andato. Il lato positivo della vicenda è che la sua partenza avrà un risvolto positivo sulla crescita dei giovani, che dovranno prendersi maggiori responsabilità».

PRIORITA’ – «Fare della Juve una squadra, anzi la ‘squadra di Allegri’, dandole un’impostazione cinica e cattiva. A partire da Napoli la Juve deve riuscire a dare un segnale forte, non può più permettersi altri passi falsi».

MODULO – «I moduli lasciano il tempo che trovano, è l’atteggiamento della squadra che va cambiato. Contro l’Empoli ho visto una squadra in cui ciascuno cercava di risolvere la partita da solo. La strada giusta è quella opposta: una grande squadra sa anche aspettare e deve saper ragionare di più, attendere il momento giusto senza far confusione e giocare con tranquillità».

LOCATELLI – «È fortissimo: è stato un investimento importante ma è anche il giocatore giusto. Anche senza Pjanic, anzi il bosniaco avrebbe magari tolto spazio o condizionato Locatelli».

CENTROCAMPO – «Dico Bentancur con Locatelli, affiancati da Chiesa e Kulusevski sulle fasce».

ATTACCO – «Paulo è un trequartista, rende al meglio quando può svariare e non ha una posizione fissa. E qui però si evidenzia un problema: la mancanza in rosa di un attaccante centrale, il classico centravanti che sappia riempire l’area. Alla Icardi, per intenderci».

MORATA O KEAN – «Nessuno dei due è un centravanti-boa: lo spagnolo ama svariare, e Moise stesso al Psg giocava a sinistra. Insomma, secondo me non risolvono la lacuna».

MIGLIOR MERCATO – «Le milanesi si sono rinforzate più di tutte, che ora hanno più qualità delle altre. Poi Atalanta e Napoli, che avevano poco da migliorare, e un gradino sotto le romane».

PRONOSTICO – «Oggi vedo favorite nell’ordine Inter, Milan e Juve. Poi bisognerà vedere chi sarà più bravo a fare squadra…».