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Euro 2020, Italia-Galles: con Verratti ma senza timori

L’Italia scenderà in campo con una formazione rimaneggiata ma ugualmente affamata, contro un Galles affiatato e sempre sul pezzo

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L’Italia scenderà in campo con una formazione rimaneggiata ma ugualmente affamata, contro un Galles affiatato e sempre sul pezzo

Prima o poi, se si vuole andare in fondo, le squadre forti le si deve pur affrontare. Sembra questo lo spirito che Roberto Mancini ha voluto infondere alla sua squadra, basato su un semplice sillogismo: perdere ai quarti o agli ottavi porta sempre a una sconfitta. Che poi parliamo di un percorso alternativo che metterebbe di fronte squadre come Germania, Portogallo o Inghilterra; non certo le ultime arrivate. Il cambio di paradigma degli Azzurri sembra proprio il volersela giocare a modo loro, senza pensare alle alternative di sorta. Quindi cambia poco affrontare il Belgio eventualmente ai quarti o la Francia in semifinale (e qualcuno direbbe: “magari arrivarci in semifinale”). Quel che importa è non perdere il vizio della vittoria, del gioco spumeggiante e della consapevolezza in sé stessi. Di fronte ci troviamo un Galles rinvigorito dalla netta vittoria sulla Turchia e che vuole tentare il colpo gobbo per il secondo Europeo consecutivo. O magari, a fare i calcoli, saranno proprio loro…

L’Italia, incensata da tutti in patria, comincia ad essere un piccolo gioiellino apprezzato anche oltre i confini nazionali. La differenza rispetto al passato, ormai è lapalissiano notarlo, è il modo in cui conduce le partite. Possesso palla verticale e mai sterile, tante occasioni create e una solidità difensiva a fare da contraltare alla vena offensiva dei giocatori in avanti. Manca un pizzico di cattiveria, perché se Immobile avesse avuto un po’ di freddezza (giusto quella vista alla Lazio) in più avrebbe messo alle spalle Schick e Ronaldo di almeno due lunghezze nella classifica marcatori di Euro 2020. La sua caccia al gol dovrà probabilmente aspettare, perché Belotti e l’Italia “della panchina” scalpitano per mettersi in mostra e creare qualche grattacapo a Mancini. E lo farà nella sfida in cui ci troviamo di fronte, paradossalmente, l’avversario più forte. Il Galles gioca a tutto campo e ha nei centrocampisti, più che nelle punte, i veri centravanti. E sulle corsie spingono molto. Lì, sulle fasce, sarà l’occasione buona per Emerson Palmieri e Di Lorenzo (o Toloi) di testare la risposta azzurra contro una squadra forte fisicamente e che corre tanto. Sarà fondamentale il lavoro del centrocampo, con il rientrante Verratti che dovrà contribuire a bloccare il redivivo Bale, attivo più che mai anche nelle zone nevralgiche del campo.

La compagine di Rob Page non è un caso si sia svegliata alla seconda partita. All’esordio la Svizzera ha giocato il suo classico calcio tattico lasciando l’onere del gioco alla formazione gallese, che però non ha la qualità per scardinare avversarie così bloccate. Contro la Turchia, invece, si è trovata di fronte una formazione che aveva il dovere di provare a vincere la partita, quindi per definizione meno statica degli svizzeri. E anche meno organizzata, se possibile. Il gioco a tutto campo di Bale e compagni ha dato i suoi frutti con una netta predominanza del campo fin dalle fasi iniziali. L’ex centrocampista del Real Madrid si è visto ispirato come non si mostrava da tempo, al netto del rigore fallito. I due gol sono nati da due idee geniali nate dal suo piede: non c’è dubbio che l’uomo da bloccare stasera sarà lui. La punta Moore è uno specchietto per le allodole, perché l’altro dente del terzetto, James, guarda sempre in mezzo per cercare Aaron Ramsey, attaccante aggiunto a tutti gli effetti di questa squadra. Il Galles è una squadra fisica ma che è geneticamente non programmata per un gioco d’attesa. Che questo possa essere un vantaggio per l’Italia, lo diranno probabilmente i primi minuti della partita.

PROBABILI FORMAZIONI

ITALIA – Roberto Mancini non l’ha nascosto alla vigilia: i cambi, a questo punto, sono fondamentali. Per far rifiatare chi ha dato il massimo nelle prime due partite e per testare nuove soluzioni che possano tornare utili nelle sfide ad eliminazione diretta. In porta verrà data continuità a Donnarumma, spettatore non pagante delle prime due gare, che verrà protetto dalla retroguardia guidata da Bonucci e Acerbi, che dovrebbe vincere il ballottaggio con l’interista Bastoni. Sulle corsie turno di pausa per il razzo Spinazzola, sostituito da Emerson Palmieri, e Di Lorenzo, avvantaggiato di nuovo su Toloi. A centrocampo il ct non vuole esagerare con i cambi, ma una certezza l’ha data: ci sarà l’esordio di Marco Verratti, ormai ristabilitosi dall’infortunio che l’ha tenuto ai box finora. Partirà dal primo minuto e poi si valuterà la sua tenuta fisica man mano che proseguirà la partita. Insieme a lui Barella e Jorginho a formare quello che, senza l’infortunio del parigino, sarebbe stato lo scacchiere titolare in mezzo al campo. Davanti verso la riconferma Berardi, il più in palla tra gli attaccanti e l’unico ancora secco di gol, con Chiesa titolare sulla sinistra e l’esordio all’Europeo di Andrea Belotti.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Berardi, Belotti, Chiesa. Allenatore: Roberto Mancini.

GALLES – Page va verso la riconferma dell’undici titolare che ha ben figurato contro la Turchia. Anche perché, in quanto a panchina, le soluzioni di qualità non abbondano. In porta Ward, sull’esterno destro uno dei migliori in rosa, Roberts (anche in gol nel finale contro i turchi) che va a completare un reparto formato dai solidi centrali Mepham e Rodon e dal laterale mancino Davies. A centrocampo le idee passano dai piedi dell’ex Liverpool Joe Allen, aiutato in mediana da Morrell, spesso attivo come mediano di rottura. Ramsey partirà sulla mezz’ala sinistra ma ama accentrarsi e prendere posto in area sfruttando il movimento degli attaccanti. Questo sarà proprio il lavoro di Moore, pivot di sostanza che all’occorrenza esce dall’area per portare via i marcatori ai compagni. James a destra lavora tanto e si sacrifica in fase di copertura per dare la possibilità a Gareth Bale di giocare in libertà e fare la differenza negli ultimi metri di campo.

GALLES (4-3-3): Ward; Roberts, Mepham, Rodon, Davies; Morrell, Allen, Ramsey; James, Moore, Bale. Allenatore: Rob Page.

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