Fairplay in prima categoria: mister espelle un suo giocatore per una testata

Qualcuno dovrebbe prendere appunti da questo mister in materia di fairplay: la testata di un suo giocatore passa inosservata, ma lui lo espelle volontariamente

Durante questo weekend la Prima Categoria siciliana ha fornito spunti interessanti in materia di fairplay, con un episodio sicuramente singolare. Provincia di Messina, sfida tra Pro Falcone e Furnari Portorosa: due paesini vicini, che insieme non fanno neanche 7000 abitanti, ma la tensione si sente eccome per questo “derby” e gli animi si surriscaldano. A dieci minuti dal termine ecco la scintilla, sull’1-0 per il Falcone: un attaccante del Furnari non riesce a trattenersi dal reagire alle provocazioni di un avversario e gli rifila una leggera testata, ma l’arbitro non vede la scena.

L’ONESTA’ DEL MISTER – Prima che si possa scatenare l’inferno, ci pensa il tecnico del Furnari a risolvere la situazione. Pippo Squatrito entra in campo e fa il gesto che nessuno mai avrebbe pensato: «Fuori! Queste cose non le voglio neanche vedere», e caccia il suo giocatore dal campo. Giù applausi. Rimasto “volontariamente” in inferiorità numerica, il Furnari perde l’incontro non riuscendo a cambiare il risultato, ma ciò che conta ora è aver fatto la cosa giusta: «Anni di calcio dilettantistico mi hanno insegnato l’educazione e il rispetto per gli avversari, e vedere un mio giocatore comportarsi così mi ha nauseato, sì, è il termine giusto. A quel punto non ci ho nemmeno pensato troppo su, sono entrato in campo senza permesso e l’ho spedito a fare la doccia. Ho agito di impulso – racconta a La Gazzetta dello Sport – quasi in trance agonistica, e ho realizzato l’accaduto solo quando ho sentito l’applauso della tribuna avversaria».

TRA BEFFA ED ELOGI – Il bel gesto, però, non è stato perdonato dall’arbitro che ha dovuto applicare il regolamento. L’invasione di campo comporta l’espulsione, ma ci ha pensato il mister del Falcone Girolamo Pino a rinfrancare il collega: «Pippo è un grande, il suo gesto è stato bellissimo e ha calmato gli animi. Io stesso sono andato a fine gara dall’arbitro per convincerlo a lasciar perdere la squalifica. In verità durante la partita non mi ero accorto di nulla, ma quando mi hanno raccontato non mi sono stupito più di tanto. Da queste parti ci si conosce tutti da anni, siamo amici di famiglia: un dirigente del Furnari è addirittura padrino di mio figlio». L’episodio ha attirato perfino l’attenzione del sindaco di Falcone, che ha voluto congratularsi personalmente con il tecnico per l’esemplare gesto di fairplay.