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Fanta-consigli: le ultime sentenze, Palermo e Carpi per un posto in Serie A. Juve e Milan con la testa alla Tim Cup

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Fanta-consigli, chi schierare e chi evitare: chi resterà in Serie A tra Palermo e Carpi? Chi prenderà posto alle spalle della Juve, tra Napoli e Roma? I quesiti della 38.a giornata

Dopo neanche una settimana di visite parrocchiali per purificare la mia anima dopo il Derby della Lanterna, torno per darvi le ultime dritte in vista di questa giornata conclusiva del campionato di Serie A. Diciamo subito che non è priva di emozioni: Carpi e Palermo si giocano un posto nella massima serie e questo significa calcioni e delinquenza a tutto tondo. C’è anche la piccola e insignificante questione del secondo posto: se il Napoli vince lo mantiene, se il Napoli perde o pareggia la Roma potrebbe portarglielo via. Ma iniziamo dall’anticipo, inutile, tra Juventus e Sampdoria.

PROVE DI COPPA ITALIA PER JUVE E MILAN, MA LA ROMA SPINGE PER IL SECONDO POSTO
Diciamo subito che questo turno per la Juventus non potrebbe essere più facile. Allo Juventus Stadium, per chiudere questo splendido campionato, dopo la sconfitta contro il Verona c’è solo da chiedersi se i bianconeri resteranno sotto la doppia cifra di reti realizzate oppure andranno sopra la decade. Ah, l’avversario è la Sampdoria quindi possiamo ampiamente dire che, se il reparto avanzato della Juve va in gol con due reti a testa, andiamo ampiamente sopra le dieci marcature. Potrebbero segnare tutti anche Buffon, di testa, su calcio d’angolo. Inoltre Allegri recupera proprio tutti: torna il nostro insostituibile Marione Mandzukic, torna quel cavallo di razza di Pogba, il mio svizzero preferito Lichsteiner. Manca solo Alex Sandro a cui si è chiusa la vena settimana scorsa e ha deciso di farsi cacciare in maniera putrida dal campo. il mio consiglio è di non fare ragionamenti, se avete uno qualsiasi dei bianconeri dentro ad occhi chiusi: perfino Hernanes. Della Sampdoria, come vi avevo detto settimana scorsa, non va schierato nessuno. Manco per errore, manco per sbaglio. Insomma lasciate i blucerchiati in tribuna. Tanto con la Juve non fa differenza. 
Il Milan invece le prove per la Coppa Italia deve farle con un avversario un filino più ostico e un filino più agguerrito: sto ovviamente parlando della Roma di Spalletti. Se dovessi puntare due soldini li metterei ovviamente sui giallorossi, io non credo sia possibile che il Milan possa fare qualcosa. Ha arrancato con il Carpi, il Frosinone e il Verona neanche gli Dei del pallone possono essere così beffardi da far vincere i ragazzi di Brocchi contro quella corazzata trascinata da Totti. In ogni caso, senza indugi, dentro Salah e El Shaarawy. Pare che Dzeko venga preferito a Perotti, ma comunque portatevi in campo anche Pjanic e Nainggolan. Ecco quest’ultimo è un abbonato fisso al giallo misto rosso, per cui occhio ai malus. I brocchi di Brocchi, che nessun rossonero si offenda ma molti di loro offendono il sacro giuoco del calcio, dovrebbero scendere in campo con la solita formazione: Bacca e Balotelli per l’attacco, Montolivo a rallentatore in mezzo al campo mentre dovrebbe riposare Kucka. 

NAPOLI PER IL SECONDO POSTO, SASSUOLO A CACCIA DEL SESTO POSTO IN ATTESA DELLA TIM CUP
Parliamoci chiaro, le storie romantiche di pallone ci piacciono tantissimo. E non sarebbe bello vedere il Sassuolo agguantare il sesto posto e andare ai preliminari di Europa League. A me piacerebbe tantissimo. Detto questo l’avversario dei neroverdi è l’Inter di Mancini orfana di Icardi e con un paio di squalificati mica da poco. ATTENZIONE: Handanovic fuori per squalifica assieme a Perisic. I nerazzurri pertanto daranno spazio alle nuove leve, probabilmente anche Eder troverà posto dal primo minuto assieme a Brozovic e Jovetic. I ragazzi di Di Francesco invece non rinunciano al tridente, questa volta però dovranno fare a meno di Berardi fermato dal giudice sportivo. E allora dentro Politano, Defrel e Sansone. 
Il Napoli ha una partita decisamente in discesa, quasi quanto quella della Juventus contro la Sampdoria. L’avversario che scenderà in trasferta al San Paolo è il Frosinone appena retrocesso. Diciamola tutta: il Napoli che vuole assicurarsi il secondo posto può non ribaltare malamente il Frosinone? Mi stupirei del contrario. Quindi a parte Albiol che dovrà scontare la squalifica dentro tutti nessuno escluso. Ma pure i panchinari che entrano e segnano pure (leggi Gabbiadini). Quindi Insigne, Callejon e Higuain per iniziare, ma anche Mertes per il discorso della panchina. Poi Hamsik che potrebbe rifarsi della stagione magra di gol proprio contro i frusinate.

UDINESE – CARPI, PALERMO – VERONA: CI VUOLE L’ESERCITO. DENTRO FUORI PER LA SERIE A
I big match tutti molto belli, ma vogliamo mettere il fascino degli schiaffoni che si tireranno nei match validi per la lotta salvezza. Ma non c’è proprio paragone. E quindi bando alle ciance e andiamo ad analizzare le partite che veramente contano in questo lurido campionato. Partita da lacrimuccia per Di Natale che scenderà in campo per l’ultima volta alla Dacia Arena. Fatto curioso: non dovrebbe partire titolare. Ma dopotutto chi è che ha comprato Di Natale al fantacalcio quest’anno? Ecco, io ad esempio l’ho comprato assieme a Thereau. Proprio perché sapevo che il buon Antonio avrebbe fatto un pochino di panchina e sarebbe stato rilevato da Zapata e dal francese. Quindi mettiamola così: non è manco detto segni. Probabile una passerella finale di dieci minuti. Detto questo a parte Kuzmanovic squalificato stesso undici dell’ultimo match. Chi schierare? L’Udinese non si gioca nulla, il Carpi seppur in trasferta giocherà alla morte per i tre punti che valgono la Serie A. Insomma vedete voi, a mio parere Lasagna è sempre una scelta appetitosa. Ecco poi se Castori decide di lasciare tutto in mano a Mbakogu, peste lo colga. Ma quelli sono problemi diversi. 
Il Palermo di Ballardini che aveva già deciso di essere salvo alla scorsa giornata, non contemplandone una 38°, confermerà la formazione che ha pareggiato a Firenze: dentro Vazquez e Gilardino. L’avversario sarà il Verona, orfano per sempre di Toni che ha chiuso la sua carriera segnando contro la Juventus. Mentre dovrebbe tornare Pazzini con Gomez. Insomma del Verona io non schiererei nessuno per un duplice motivo: è già retrocesso e se perde può tenersi il bottino più cospicuo del paracadute previsto per le squadre retrocesse. Questa cosa dei soldi è la morte del calcio, è una tristezza indicibile, diciamo che è come se avessero preso lo spirito del pallone a pugnalate, ma è la vita. Non ci possiamo fare nulla.

PARTITE CHE NON CONTANO NULLA E POTREBBERO BENISSIMO ESSERE SCAPOLI CONTRO AMMOGLIATI
Concludiamo questa rassegna con le partite che contano come il due di bastoni quando comanda denari nella classifica della Serie A del campionato 2015/2016.

Chievo – Bologna: a parte che Maran per metterne undici in campo deve andare ad attingere dalla Primavera se vuole avere una panchina, la verità è che il Chievo ha chiuso la scorsa giornata il suo campionato. Non saranno della partita Dainelli, Frey, Iczo, il mio insostituibile Birsa, Pepe e molti altri sono da valutare. Per cui se siete dei romantici e avete come me comprato Floro Flores non indugiate e schieratelo assieme a nonno Pellissier. L’avversario è il Bologna di Donadoni, altra  squadra già in vacanza e piena di indisponibili. Insomma un pareggio abbastanza zozzo già scritto nella pietra.
Empoli-Torino: Con Gianpaolo che sente profumo di cambio di panchina (lo danno verso la Sampdoria, ma come altri cinque allenatori al momento visto che Montella sembra lasciare) e Ventura quasi certo della sua ultima partita sulla panchina dei Granata, diciamo che anche qui nessuno si gioca nulla. Belotti vuole giocarsi le sue carte in vista della chiamata di Conte in Nazionale. Maccarone e Pucciarelli qualche soddisfazione vogliono ancora levarsela. Insomma anche qui, pareggio che accontenta tutti
Genoa-Atalanta: i rossoblù hanno fatto la partita contro la Sampdoria e vogliono prendersi gli ultimi tre punti per cambiare totalmente il loro campionato. L’Atalanta è già in bermuda. Il Genoa gioca in casa. Un risultato già scritto. Un uno grosso come una casa. Pavoletti vuole farsi chiamare in Nazionale è la timbrerà, Suso reduce da una doppietta vuole continuare a mettersi in mostra. Dall’altro lato potrebbe pure non esserci Sportiello, ma di cosa stiamo parlando. Buttate tutto il Genoa dentro e non ci pensate neanche.
Lazio-Fiorentina: Inzaghi vuole farsi riconfermare, Sousa ha già detto che l’anno prossimo sarà di nuovo a Firenze. Klose è alla sua ultima partita con la Lazio, va schierato a prescindere cascasse il cielo. Kalinic sarà di nuovo l’unica punta della Fiorentina, con dietro Ilicic e Bernardeschi. ATTENZIONE: Biglia, Djordjevic squalificati e Borja Valero dovrebbe sedersi in panchina. Altra partita che poco cambia per i destini di entrambe le compagini. E, se finisce in pareggio, non stupirebbe nessuno.

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