Fiorentina, Muriel: «Spero di restare a lungo. CR7? Per me c’è solo un Ronaldo»

Fiorentina, Muriel: «Spero di restare a lungo. CR7? Per me c’è solo un Ronaldo»
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L’attaccante della Fiorentina, Muriel, ha parlato della sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta e ha rilasciato qualche dichiarazione anche sul suo futuro

Nel corso di un’intervista rilasciata nell’odierna pubblicazione di La Repubblica, l’attaccante della Fiorentina, Luis Muriel, ha parlato dell’obiettivo chiamato Coppa Italia ma anche della Juventus e di CR7. Ecco le sue parole: «Questo gruppo resterà unito per molti anni, faccio fatica a ricordare uno spogliatoio così. È un valore aggiunto. Vorremmo conquistare un trofeo per noi, anche perché finora quasi nessuno ha vinto qualcosa. Il trofeo è un obiettivo che unisce qualsiasi squadra. Vogliamo vincere la Coppa Italia anche per tutte le persone che hanno lavorato con noi, compreso Stefano Pioli. 

«Come ho visto Montella? Vincenzo è maturato tantissimo e ha imparato molto dalle esperienze che ha vissuto. È un bene per noi che abbia questa esperienza e che ce la possa trasmettere, ci servirà tanto, anche a Bergamo. A 28 anni non sono più un ragazzino, come quando l’ho trovato la prima volta. Lavorare con un grande allenatore come lui mi stimola e metterò a sua disposizione l’esperienza che ho acquisito anche io in questi anni. Firenze? È una città che ti permette di pensare anche a una vita futura. Mi farebbe piacere non solo rimanere adesso e per tanto tempo, ma anche magari viverci dopo il calcio». 

«Il paragone con Ronaldo? All’inizio mi distraeva, volavo con la testa da un’altra parte. Poi quando ho iniziato a crescere e sono maturato, ho capito che poteva essere una motivazione, un obiettivo. Mi basterebbe fare la metà di quello che ha fatto. Un campione come lui è difficile da rivedere. CR7? Cristiano è un esempio, ma il mio idolo rimane il Fenomeno».

«La Juventus che ha vinto lo Scudetto? Questo deve far riflettere. Non è bello per chi insegue, vedere una squadra vincere otto campionati di fila. Il fatto che vincano sempre gli stessi deve essere una motivazione. Chi insegue deve lavorare di più per arrivare a quei livelli li. Così come deve far riflettere il fatto che in Champions le squadre italiane, tra tutte la Juve, fanno fatica a raggiungere gli obiettivi. C’è da lavorare tantissimo, sperando che già dal prossimo campionato ci sia un’altra squadra capace di lottare per il titolo fino alla fine».