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Calcio italiano

Flachi: «Senza calcio mi è cambiata la vita. Ora voglio allenare»

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L’ex Sampdoria Flachi si è raccontato in una intervista a La Gazzetta dello Sport, dalla squalifica al ritorno in campo

Francesco Flachi, ex calciatore della Sampdoria tra le altre, si è raccontato in una intervista a La Gazzetta dello Sport dove ha parlato della squalifica e dei suoi piani per il futuro.

NUOVA VITA – «Quel cerchio è stato chiuso da tempo. Casomai ne ho aperto un altro. E non era certo previsto. Nel Signa collaboravo, aiutavo ad allenare, anche perché sotto squalifica non potevo far molto. Il mio amico presidente Andrea Ballerini mi prendeva sempre in giro quando giocavo a calcetto: basta, non ce la fai più, ecc. E un giorno gli ho detto: mettimi alla prova. E lui: “Allora ti porto in prima squadra”. Ho fatto la preparazione, il primo mese è andato bene, il secondo meno. Son venuti fuori acciacchi, la sciatica mi ha bloccato per un bel po’. Poi ho lavorato su muscoli e tenuta e ho cominciato a sentirmi meglio. Tornavo a casa pieno di dolori ma sani, quelli degli allenamenti. Mi sono divertito a giocare. Rivivi lo spogliatoio, la partita, le sensazioni… Ovvio, in scenari diversi, ma è sempre pallone».

DODICI ANNI DI SQUALIFICA – «Non so se sono tanti, lunghissimi sì. Quando uno sbaglia è giusto che paghi. Ma non è stato per niente facile. Mi è cambiata la vita, senza calcio».

FUTURO – «Mi piacerebbe ripartire dalla panchina, anche dal basso. Sono felice quando sto in uno spogliatoio in mezzo ai ragazzi, cercando di far capire i veri valori e soprattutto consigliando di non buttare via nemmeno un minuto di allenamento, come insegno a mio figlio Tommaso, che gioca nell’Under 15 della Fiorentina. È bravo, dovrebbe avere più cattiveria. Mi auguro l’acquisisca».

LEGGI L’INTERVISTA INTEGRALE SU SAMP NEWS 24