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Benevento, Foggia: «Missione salvezza. Vittoria sulla Juve? Rimarrà nella storia»

Redazione CalcioNews24

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Benevento Foggia

Pasquale Foggia, direttore sportivo del Benevento, ha parlato della missione salvezza, di Gaich e della vittoria sulla Juventus

Pasquale Foggia, direttore sportivo del Benevento, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport.

COMPLETARE MISSIONE SALVEZZA«Semplice, con lo stesso atteggiamento mostrato fino ad ora. Bisogna stringere i denti per un altro mesetto da qui alla fine e portare a casa i punti che servono per mettersi al riparo da ogni sorpresa. Se dovessimo raggiungere la salvezza rimarrà nella storia di questo club. Abbiamo fatto due apparizioni in serie A e la prima non è stata felice, questa invece sarebbe storica come il campionato di serie B dell’anno scorso. Per il Benevento sarebbe una soddisfazione infinita».

QUOTA SALVEZZA «Tutti dicono anche 37-38, noi puntiamo ai 40 punti per essere sicuri. Poi magari cambieremo idea strada facendo, quando arriveremo verso il traguardo. Se ne serviranno di meno, sarà meglio».

GAICH «Lo seguivo da tempo, l’idea di prenderlo ce l’avevamo sin da marzo dell’anno scorso. Adolfo è un giocatore che mi è sempre piaciuto, giovane ma di grande personalità. L’avevo visto giocare davanti a 50-60mila spettatori, segnare un gol al River senza fare una piega, mostrando la “garra” che serve in campo e fuori. Per me rimane un attaccante che ha ampi margini di miglioramento e neanche lui sa ancora dove può arrivare. Se ci salviamo rimarrà con noi: abbiamo l’opzione per il secondo anno di prestito, senza condizioni. Dipende solo da noi».

RINNOVI – «Ci sono stati già degli approcci, appena sarà possibile ci siederemo a tavolino per parlarne. Oggi è fuori discussione che il sogno da raggiungere è quello di “tutti” e non quello del “singolo”. Una volta arrivata la salvezza faremo quello che serve».

VITTORIA CONTRO LA JUVE«Quella foto vale quanto il campionato scorso, è un’immagine che fotografa alla perfezione quello che stiamo facendo. Un’immagine che rimarrà per sempre nella storia di questa città e di questa società. Io e il presidente siamo rimasti a lungo sui gradoni dello stadio dopo il fischio finale senza neanche parlare. E’ stato un momento bellissimo».

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