Germania ’06: 24 anni dopo Madrid è di nuovo Italia!

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Il Mondiale del 2006 si disputa in Germania, vittoriosa nel testa a testa col Sudafrica, altra nazione candidata ad ospitare l’evento, e come nelle precedenti due edizioni, vede trentadue nazionali al via ripartite in otto gironi. L’Italia, allenata da Marcello Lippi, si candida campione del Mondo per la quarta volta. Impossibile non paragonare il caso Calciopoli con quello del Calcio-scommesse che aveva preceduto Spagna ’82. Anche in questo caso, la nazionale ha saputo far gruppo per difendersi dalle accuse che piovevano sul calcio italiano, travolto dal suo più grande scandalo di sempre. Uno scandalo che ribalterà  alcune gerarchie del campionato e che manderà  in B la Juventus moggiana. Sono sei le squadre all’esordio: Ucraina, Costa d’Avorio, Angola, Togo, Ghana e Trinidad&Tobago. Non propriamente degli esordienti Repubblica Ceca e Serbia&Montenegro, considerate le eredi di Cecoslovacchia e Jugoslavia.
Il Brasile, dato per favorito, si perderà  ai quarti di finale, mentre la Germania, anche se padrona di casa, arriva in semifinale a sorpresa, trascinata dal suo bomber Klose, capocannoniere con 5 gol. I tedeschi arrivano terzi, e curiosamente accade un po’ quel che avvenne a ruoli invertiti a Italia ’90: Germania prima in casa dell’Italia, giunta terza; Italia prima in casa della Germania, giunta terza.
La sorpresa del Mondiale è proprio l’Ucraina, arrivata fino ai quarti, alla prima apparizione. Si sgonfia notevolmente il calcio asiatico, che vede tutte le sue squadre uscire alla fase a gironi.

Nel girone A, Germania e Ecuador non mettono mai in discussione il loro passaggio del turno, anche se il Costa Rica qualche problema alla squadra di Klinsmann nella prima gara del Mondiale, è riuscito a procurarlo. Nel girone B, una tutt’altro che brillante Inghilterra (vittoria striminzita col Paraguay e punteggio sbloccato solo nel finale col Trinidad&Tobago) riesce comunque a chiudere con sette punti, lasciando alla Svezia la seconda piazza. Gli svedesi passano nonostante il clamoroso pari con i caraibici nella prima partita. Il terzo girone è quello della morte: Argentina e Olanda si accaparrano i posti per gli ottavi, mentre alla Costa d’Avorio, candidata alla vigilia come possibile sorpresa del torneo, non resta che la consolazione di vincere l’ultima gara con la Serbia-Montenegro, rimontando da 0-2. I serbo-montenegrini al loro primo e ultimo Mondiale insieme, saranno alla fine la peggior squadra del torneo, una vera delusione. Il gruppo D ha come motivo d’interesse la sfida tra Portogallo e Angola, una sfida dal forte valore politico, vista la storia che lega queste due nazioni, dovuta alla colonizzazione. La spuntano i lusitani, che terminano a punteggio pieno, davanti al Messico. L’Angola ottiene comunque due punti, più di quanto non ci si attendesse alla vigilia. Ed ecco il gruppo E, quello dell’Italia. La squadra di Lippi regola il Ghana con un 2-0 firmato Pirlo-Iaquinta; poi fa 1-1 con gli Usa in una gara segnata dalle espulsioni (due per gli americani, una per gli azzurri: quella di De Rossi) e dal goffo autogol di Zaccardo; infine arriva il 2-0 (Materazzi-Inzaghi) contro i cechi che significa primo posto nel girone. à? del Ghana, due vittorie dopo la sconfitta iniziale, la seconda piazza. Il gruppo F si segnala per due motivi: lo strapotere del Brasile (sempre vittorioso ma in ogni modo mai bellissimo) e per il clamoroso errore dell’arbitro inglese Poll che in Croazia-Australia espelle il croato Simunic dopo tre ammonizioni! L’Australia non ha motivo di lamentarsi perchè riesce ugualmente ad accedere agli ottavi, dove ancora una volta c’è una sfida tra l’Italia e Hiddink (allenatore degli Aussies e C.t. della Corea del Sud nel 2002).
Il mancato primo posto della Francia nel girone G, fa felice l’Italia: eventuali big non s’incroceranno nel cammino degli Azzurri fino alle eventuali semifinali. à? infatti la Svizzera a chiudere al comando il raggruppamento. I transalpini ottengono la vittoria solo alla terza gara, col modesto Togo.
Il gruppo H, infine è un’autentica passeggiata per Spagna e Ucraina. A Tunisia e Arabia Saudita restano solo le briciole.

Ottavi di finale: l’Italia, rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Materazzi, supera l’Australia grazie ad un rigore procurato da Grosso e trasformato da Totti in pieno recupero. La Svizzera viene eliminata ai rigori dall’Ucraina: gli elvetici abbandonano la competizione da imbattuti e senza nemmeno un gol subito. Germania e Brasile sono tranquille con Svezia e Ghana, mentre soffre l’Argentina col Messico: per decidere la gara serve uno splendido gol di Maxi Rodriguez nei supplementari. Portogallo-Olanda è la partita con più cartellini della storia dei Mondiali: saranno sventolati ben quattro cartellini rossi e otto cartellini gialli. La nazionale di Scolari ha la meglio per 1-0. L’ottavo più atteso è quello tra Francia e Spagna. Come spesso accade nei Mondiali, la Spagna si sgonfia dopo un’ottima prima fase: ai quarti va la formazione di Domenech.

Alla vigilia di Italia-Ucraina, una brutta notizia giunge nel ritiro azzurro di Duisburg: Gianluca Pessotto ha tentato il suicidio buttandosi dal tetto della sede della Juventus. Il fatto di essere caduto su un’automobile gli ha reso salva la vita, ma i suoi ex compagni sono sconvolti. Dopo un blitz di Lippi e alcuni giocatori a Torino per rendergli visita, si torna sul campo. E la vittoria sull’Ucraina (3-0: Zambrotta e doppietta di Toni) è ovviamente dedicata a lui. Germania e Portogallo eliminano Argentina e Inghilterra dopo i calci di rigore. Una marcatura di Henry interrompe il Mondiale del Brasile.

La semifinale tra Italia e Germania nello stadio di Dortmund, considerato porta-fortuna dei tedeschi, entra nella storia. Preceduta da polemiche legate alla squalifica del mediano tedesco Frings, pizzicato dalle telecamere italiane mentre ha colpito con un pugno un calciatore argentino nella gara precedente, la gara si risolve nella coda dei supplementari dove un gol di Grosso, l’eroe che non ti aspetti, e di Del Piero, nel recupero, mandano l’Italia in finale dodici anni dopo i rigori di Pasadena. L’urlo di Grosso dopo il gol rimanda ai tempi di Spagna ’82, a quello di Tardelli.
Come agli Europei del 2000, la Francia elimina il Portogallo in semifinale con un rigore di Zidane. La finale è dunque quella tra Italia e Francia.

Il 9 luglio 2006 all’Olympia Stadion di Berlino tornano due squadre europee a contendersi la finale, caso che mancava da Spagna ’82, ma già  certo dalla presenza di quattro europee in semifinale. L’avvio è della Francia: Materazzi tocca in area Malouda fallosamente, calcio di rigore, che Zidane realizza con un cucchiaio che sbatte sulla traversa e valica la riga di porta di un nonnulla. L’Italia però pareggia già  al 19′ con un colpo di testa di Materazzi su corner di Pirlo. Poco più tardi Toni colpisce una traversa. La Francia tiene il pallino del gioco, ma la vera occasione le capita ai supplementari con una zuccata di Zidane salvata miracolosamente da Buffon. Al 111′, arriva la svolta: Zidane colpisce con una testata volontaria il petto di Materazzi. L’arbitro argentino Elizondo lo espelle su suggerimento del quarto uomo. I due marcatori della finale si trovano dunque di nuovo coinvolti nel caso che cambia la partita. Si arriva ai calci di rigore per la seconda volta nella storia delle finali mondiali, e se la sorte aveva spezzato i sogni di gloria agli Azzurri a Usa 1994, questa volta gli restituisce ciò che le aveva tolto. Buffon viene sempre spiazzato, ma Trezeguet colpisce la traversa, mentre i tiratori italiani fanno sempre centro grazie alle reti di Pirlo, Materazzi, Del Piero, De Rossi (che tornava proprio in questo incontro dopo la squalifica seguita alla gomitata con gli Usa) e Grosso. Un’Italia solida in difesa (Buffon miglior portiere del torneo, Cannavaro pallone d’oro a fine anno), che ha concesso soli due gol agli avversari in tutta la Coppa, un autogol e un rigore, e consolidata nel gruppo (non un cannoniere ma dieci differenti marcatori), si aggiudica la sua quarta stella. Per Zinedine Zidane, terzo giocatore ad aver segnato in due finali mondiali e votato miglior calciatore del torneo, invece, è l’amara fine di una carriera meravigliosa.

I risultati nel dettaglio.
Girone A: Germania-Costa Rica 4-2, Ecuador-Polonia 2-0, Germania-Polonia 1-0, Ecuador-Costa Rica 3-0, Germania-Ecuador 3-0, Polonia-Costa Rica 2-1 (Germania 9, Ecuador 6, Polonia 3, Costa Rica 0).

Girone B: Inghilterra-Paraguay 1-0, Trinidida&Tobago-Svezia 0-0, Inghilterra-Trinidad&Tobago 2-0, Svezia-Paraguay 1-0, Inghilterra-Svezia 2-2, Paraguay-Trinidad&Tobago 2-0 (Inghilterra 7, Svezia 5, Paraguay 3, Trinidad&Tobago 1).

Girone C: Argentina-Costa d’Avorio 2-1, Olanda-Serbia&Montenegro 1-0, Argentina-Serbia&Montenegro 6-0, Olanda-Costa d’Avorio 2-1, Argentina-Olanda 0-0, Costa d’Avorio-Serbia&Montenegro 3-2 (Argentina e Olanda 7, Costa d’Avorio 3, Serbia&Montenegro 0).

Girone D: Messico-Iran 3-1, Portogallo-Angola 1-0, Messico-Angola 0-0, Portogallo-Iran 2-0, Portogallo-Messico 2-1, Iran-Angola 1-1 (Portogallo 9, Messico 4, Angola 2, Iran 1).

Girone E: Repubblica Ceca-Stati Uniti 3-0, Italia-Ghana 2-0, Ghana-Repubblica Ceca 2-0, Italia-Stati Uniti 1-1, Italia-Repubblica Ceca 2-0, Ghana-Stati Uniti 2-1 (Italia 7, Ghana 6, Repubblica Ceca 3, Stati Uniti 1).

Girone F: Australia-Giappone 3-1, Brasile-Croazia 1-0, Giappone-Croazia 0-0, Brasile-Australia 2-0, Brasile-Giappone 4-1, Croazia-Australia 2-2 (Brasile 9, Australia 4, Croazia 2, Giappone 1).

Girone G: Corea del Sud-Togo 2-1, Francia-Svizzera 0-0, Francia-Corea del Sud 1-1, Svizzera-Togo 2-0, Francia-Togo 2-0, Svizzera-Corea del Sud 2-0 (Svizzera 7, Francia 5, Corea del Sud 4, Togo 0).

Girone H: Spagna-Ucraina 4-0, Tunisia-Arabia Saudita 2-2, Ucraina-Arabia Saudita 4-0, Spagna-Tunisia 3-1, Spagna-Arabia Saudita 1-0, Ucraina-Tunisia 1-0 (Spagna 9, Ucraina 6, Tunisia e Arabia Saudita 1).

Ottavi di finale: Germania-Svezia 2-0, Argentina-Messico 2-1 dts (1-1), Inghilterra-Ecuador 1-0, Portogallo-Olanda 1-0, Italia-Australia 1-0, Ucraina-Svizzera 3-0 dcr ( 0-0), Brasile-Ghana 3-0.

Quarti di finale: Germania-Argentina 4-2 dcr (1-1), Italia-Ucraina 3-0, Portogallo-Inghilterra 3-1 dcr (0-0), Francia-Brasile 1-0.

Semifinali: Italia-Germania 2-0 dts, Francia-Portogallo 1-0.

Finale per il terzo posto: Germania-Portogallo 3-1.

Finale: Italia-Francia 5-3 dcr (1-1).