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Champions League

Girone Inter Champions League: un’inedita reunion in salsa “covercianese”

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Girone Inter Champions League: nerazzurri con le vecchie conoscenze Real Madrid, Shakhtar Donetsk in un gruppo dal forte sapore italiano in panchina

L’urna di Istanbul ha abbinato l’Inter nel gruppo D insieme a Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Sheriff Tiraspol. Un girone che per trequarti è il replay di quello dell’anno scorso quando la squadra di Conte arrivò addirittura quarta. Al posto degli ostici tedeschi del Gladbach (che l’ha presa con ironia…) Lautaro e compagni dovranno affrontare i più morbidi moldavi dello Sheriff Tiraspol (autentica sorpresa di questa edizione della Champions) ma le antenne dovranno rimanere comunque dritte.

Il Real Madrid – seppur depotenziato dalle partenze di Sergio Ramos e Varane – è sempre il Real Madrid. In panchina è seduto Carlo Ancelotti che spera presto di abbracciare pure Kylian Mbappé. Ecco, l’eventuale arrivo del marziano francese può spostare di molto gli equilibri del girone. Le merengues proveranno a regalare a Carletto l’ex Monaco fino all’ultimo giorno disponibile, rimpinzando una campagna acquisti che per ora – stranamente – ha registrato solo l’arrivo di Alaba.

Altra avversaria appena affrontata è lo Shakhtar Donetsk di Roberto De Zerbi. L’ossatura della squadra è la stessa delle scorse stagioni, con un’anima brasiliana garantita dai piedi buoni dei vari Tetè, Marlos, Dentinho, Tyson. De Zerbi però ha già dimostrato di saper far giocare alla grande le sue squadre, infondendo lentamente i suoi principi di gioco.

Infine lo Sheriff Tiraspol. Un club semisconosciuto che parteciperà alla Champions League. I moldavi hanno superato nell’ordine gli albanesi del Teuta, gli armeni dell’Alaskert, i serbi Stella Rossa e i croati della Dinamo Zagabria, diventando la prima squadra moldava ad accedere alla fase a gironi della Champions League. Moldavi però fino a un certo punto, perché lo Sheriff Tiraspol ha sede in Transnistria, piccola repubblica separatista tra la Moldavia e l’Ucraina che nel settembre 1990 ha la propria indipendenza – senza essere stata riconosciuta ancora oggi dai Paesi membri dell’ONU – che ha la capitale a Tiraspol, vanta mezzo milione di abitanti, ha il russo come lingua ufficiale e una moneta propria. Una squadra strana ma contro la quale l’Inter dovrà fare bottino pieno.