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Gravina: «Playoff Mondiali? Nessuno accordo con i club per marzo. Sulla capienza negli stadi…»

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Gabriele Gravina ha parlato al termine del Consiglio Federale di oggi: ecco le parole del presidente della FIGC

Gabriele Gravina ha parlato al termine del Consiglio Federale odierno. Le sue parole riportate da Calcioefinanza.it.

JOAO PEDRO IBANEZ E LUIZ FELIPE IN NAZIONALE – «Il Club Italia se ne sta interessando a 360 gradi, stanno lavorando su tre posizioni e sono a buon punto. Noi risolviamo il problema formale poi spetterà al Ct valutare se chiamarli o no».

SANZIONI NO VAX – «Dobbiamo evitare decisioni a macchia di leopardo. Se ci fosse un numero che potesse mettere a rischio la messa in sicurezza del sistema calcio chiederemmo un provvedimento ad hoc al Governo. Ma il sistema calcio ha risposto bene rispetto alla media di vaccini del paese. Abbiamo il 95-96% di vaccinati. Quelli che mancano prevalentemente sono calciatori stranieri con vaccini non riconosciuti».

RIFORMA CAMPIONATI – «Noi dobbiamo riformare il calcio, non solo i campionati. Ci sono incrostazioni e ruggini che bisogna cominciare a smuovere. Tra febbraio e marzo faremo un’assemblea, non l’abbiamo ancora convocata per rispetto della Lega Dilettanti. Voglio prima aspettare che finisca il commissariamento».

SORTEGGI MONDIALI PLAYOFF – «Non ci sono accordi con la A per dare più giorni a Mancini a marzo per ora perché non ne abbiamo parlato. Aspettiamo i sorteggi anche per la scelta della sede o delle sedi. Se il sorteggio ci dà una mano vorremmo giocare in una sola sede. Tutte le squadre vanno affrontate. Dobbiamo recuperare le energie utili per giocare i playoff sapendo che sono insidiosi. Conosciamo le difficoltà ma dobbiamo viverli con serenità riscoprendo la nostra forza. Se il sorteggio ci dà una mano sarebbe bello giocare anche la seconda gara in casa. Una vale l’altra poi. Come dice mancini il Portogallo è l’insidia più grande».

SUPER GREEN PASS – «Condivido l’impostazione del Governo italiano sul super green pass, è l’unica modalità per portare avanti la tutela e la difesa del nostro 75% di capienza negli stadi. In Germania c’è già qualche partita al 50% e in altri campionati è in corso una valutazione. Difendiamo il 75% e accettiamo il consiglio Draghi che invita alla prudenza».