Inter, Icardi e Perisic verso il forfait col Genoa

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Le parole del medico nerazzurro Volpi in merito alle condizioni fisiche di Icardi e Perisic, in dubbio in vista di Genoa-Inter. Domani verranno sciolte definitivamente le riserve: e su Miranda…

Non c’è ancora l’ufficialità ma la questione sembra essere sempre più probabile. Mauro Icardi e Ivan Perisic difficilmente faranno parte dell’elenco dei convocati da Luciano Spalletti in vista di Genoa-Inter di domani sera al Marassi. Come riportato pochi minuti fa da Sky Sport entrambi i calciatori non erano presenti ad allenarsi sul campo di Appiano Gentile nella rifinitura della vigilia. Ulteriore indizio, dunque, di una possibile assenza per entrambi: l’ufficialità, tuttavia, si saprà solamente dalla conferenza stampa odierna di Spalletti in programma alle 15.

Inter, brutte notizie: Icardi e Perisic verso il forfait col Genoa – 15 febbraio

Brutte notizie dall’infermeria Inter riguardanti le condizioni fisiche dei due calciatori Mauro Icardi ed Ivan Perisic. Entrambi non hanno ancora recuperato dai rispettivi problemi fisici e la loro presenza appare più che in dubbio in vista della trasferta di Genova. Domani verranno sciolte definitivamente le riserve in merito ad una presenza o meno dei due calciatori, tuttavia le parole del medico dell’Inter non lasciano presagire nulla di positivo in vista di sabato.

Il medico dell’Inter, Piero Volpi, intervenuto ai microfoni di Premium Sport ha fatto il punto sulla situazione degli infortunati in casa nerazzurra: «Icardi e Perisic oggi hanno fatto un allenamento differenziato, stanno meglio ma ogni valutazione decisiva verrà fatta domani, giornata pre-partita. Ogni valutazione è rimandata a domani, è difficile dire se giocheranno a Genova, ma sono contento perché stanno meglio. Si stanno impegnando per cercare di esserci, ma comunque dovrebbero essere a disposizione almeno per la settimana prossima, penso proprio di sì. Miranda? Vedremo di metterlo nelle condizioni migliori per recuperare in vista della sfida col Benevento, la prima cosa è non correre rischi per il club e per i giocatori stessi».