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Inzaghi: «Difficile commentare la sconfitta a Crotone. Ecco come sta Insigne»

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Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Torino: queste le sue dichiarazioni

Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Torino. Queste le sue dichiarazioni.

SCONFITTA CONTRO IL CROTONE – «Non vediamo l’ora di scendere in campo. E’ una partita difficile da commentare, domenica scorsa abbiamo prodotto un numero incredibile di occasioni da gol senza riuscire a passare in vantaggio nè a pareggiare successivamente. Una parentesi da chiudere quanto prima, il calendario ci offre subito l’opportunità di riscattarci ma guai a sottovalutare il Torino che, soprattutto in attacco, ha giocatori di livello assoluto».

INSIGNE – «Dico subito che Iago Falque non può giocare dal primo minuto. Quanto a Insigne, sta recuperando e domani mattina farà un provino decisivo. Ha perso 4-5 allenamenti e questa è una componente che mi porterà a fare delle riflessioni. Ho provato anche Tello sulla trequarti, oltre al solito Improta che ha ricoperto praticamente tutti i ruoli e con buoni risultati. La duttilità dei miei calciatori è un’arma in più».

TORINO – «Sono convinto che la squadra farà una grande prova e che si riscatterà subito, ma il Torino non può essere considerata una diretta concorrente. Ha un organico da Europa League e il centravanti che disputerà l’Europeo con la Nazionale. Occorrerà massima attenzione, ma i granata non hanno nulla a che vedere con la zona retrocessione. Il cambio di guida tecnica rappresenta un vantaggio per loro. Mi dispiace per Giampaolo, un amico e uno dei migliori allenatori del campionato italiano. Allo stesso tempo faccio un grande in bocca al lupo a Nicola. Io penso alla mia squadra: giochiamo in casa e, pur senza tifosi, ci teniamo a chiudere alla grande un ottimo girone d’andata».

MERCATO – «E’ normale che chi si trova indietro abbia bisogno di rinforzi, non mi meraviglia questa cosa. Io devo pensare alla partita di domani e a ringraziare un gruppo che ha disputato un grande girone d’andata. Ho sempre espresso il mio pensiero: società e dirigenza hanno tanta competenza, sanno benissimo cosa e come farlo»