Trapattoni: «Sousa intelligente, Mihajlovic esperto»

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Trap a tutto tondo anche sull’Italia: «Verratti play moderno, Pirlo evergreen»

Giovanni Trapattoni in Azerbaigian fece debuttare Andrea Pirlo con la maglia dell’Italia e oggi gli azzurri sono di nuovo in scena a Baku. Trapattoni se lo ricorda bene visto che quell’Italia era reduce dagli scandali di Corea e Giappone, il Trap all’epoca stava cercando nuove soluzioni e aveva visto in Pirlo un giocatore tecnico e con personalità, uno alla Platini – ammette l’ex ct – ma che giocava venti metri dietro. Per Trapattoni però giocare oggi in Azerbaigian è diverso da tredici anni fa e il ct Prosinecki ha dato una nuova cultura agli azeri.

IL PLAY – Adesso non c’è Pirlo ma Marco Verratti, del quale Trapattoni dice: «Dà dinamismo e filtro, Conte però sa che può puntare sempre su Pirlo. Verratti può fare da appoggio, è una nuova versione del play classico, chiamarlo mezzala è riduttivo e mi ricorda Tommasi». Si parla anche di tattica con uno dei mister più vincenti di sempre, perché sembra tornare di moda il 4-4-2, secondo Trapattoni è finita l’epoca dello scimmiottamento del Barcellona e si arriva in porta in maniera meno elegante ma più redditizia. «All’epoca era importante il centravanti, oggi col calcio totale serve uno che rientra, non mi dispiace Pellè» dice il Trap.

LA SERIE A – Si parla anche di Serie A e arrivano elogi per Napoli e Fiorentina: «Paulo Sousa è intelligente e lo conosco bene, gioca un calcio spumeggiante. Lui e Sarri sanno che arriveranno momenti difficili, lavorano per tenere il vantaggio». A La Gazzetta dello Sport Trapattoni continua dicendo che la Juventus ha mentalità compatta e ha lo spazio temporale per recuperare e chiude con qualche parola sul Milan: «Credo in Mihajlovic, ha esperienza. Al Milan hanno sbagliato a trasformare giocatori in ruoli non adeguati».