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Editoriale

Juventus-Milan, un match point per far fuori i bianconeri. Dall’Inter al Napoli, tutti ci sperano

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Juventus-Milan potrebbe già forse segnare il destino dei bianconeri dopo appena quattro giornate: Inter, Napoli, le romane e la Viola spettatori interessati

Chi l’avrebbe mai detto che uno Juventus-Milan di metà settembre potesse già risultare forse determinante nella corsa Scudetto. Perché il teorema è indubbiamente un tantino azzardato, ma è altrettanto evidente che una nuova, eventuale sconfitta farebbe ricadere i bianconeri in una spirale negativa difficilmente controllabile.

E con la sua straordinaria esperienza e concretezza, Max Allegri non può ignorare l’effetto pesantissimo che avrebbe un risultato negativo allo Stadium. Se il Diavolo facesse il colpo scaverebbe un solco di ben 11 lunghezze da una delle contendenti più accreditate per il titolo.

Gara che dunque la Vecchia Signora non può proprio fallire e sarà compito dei big principalmente tenere in piedi la baracca. Tra De Ligt, Bonucci e Chiellini chiunque giochi dovrà sigillare il reparto e proteggere Szczesny, il punto debole di questo inizio Serie A. Toccherà a Cuadrado, Dybala e Morata garantire la qualità necessaria da centrocampo in su.

Anche perché il Milan si presenta in formazione piuttosto rimaneggiata, senza i due totem Ibrahimovic e Giroud e senza un giocatore spesso fondamentale come Calabria. Eppure la stabilità emotiva e la consapevolezza della truppa di Stefano Pioli pare arrivata a livelli di eccellenza, condizione fisica, tecnica e mentale che la sconfitta di Liverpool non dovrebbe aver compromesso.

A fare il tifo per i rossoneri, facile che sia mezzo campionato. La devastante Inter ammirata contro il Bologna sorriderebbe di gusto con nove punti di margine sui rivali più odiati. Se riuscirà a trovare la giusta costanza di rendimento, la creatura di Simone Inzaghi sarebbe logicamente da considerare candidata numero uno al trionfo finale.

Ma vedere una Juve estremamente lontana in classifica fa gola anche alle altre “sorelle”: dal Napoli alle romane, dall’Atalanta alla sorprendente Fiorentina di Italiano che con il suo brillante incedere può legittimamente coltivare ambizioni europee. Mai metà settembre ha rischiato di essere un crocevia così determinante.