Maldini e Leonardo chiari: «Higuain e Gattuso non si toccano. Zero acquisti a gennaio»

Maldini e Leonardo chiari: «Higuain e Gattuso non si toccano. Zero acquisti a gennaio»
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Maldini e Leonardo fanno il punto sul mercato del Milan: «Mai parlato con il Chelsea di Higuain, ma qui resta solo chi ha voglia»

Momento delicatissimo in casa Milan, chiamato solo a vincere contro la SPAL per risollevare una crisi che si fa sempre più preoccupante. Paolo Maldini e Leonardo hanno fatto il punto della situazione alla vigilia dell’ultimo match del 2018. Intervenuti subito dopo la conferenza di Gattuso, i due dirigenti rossoneri hanno fatto il punto della situazione sull’allenatore, rassicurando i cronisti circa la sua permanenza in rossonero: «Non abbiamo mai pensato di cambiarlo, ma serve una scossa. Vogliamo un segnale a partire dalla gara di domani».

Dalla squadra ai singoli, partendo da Higuain. Leonardo analizza il momento dell’attaccante argentino: «Higuaín? Può succedere quello che gli sta accadendo, difficile gestire un attaccante quando non fa gol. Anche lui si deve ritrovare, sta vivendo una situazione diversa, uscito dalla Juve e in prestito: il nostro rapporto con lui è molto diretto, ha un ruolo molto importante per noi e lo sa, ha un ruolo di leadership perché ha vinto tanto.Non abbiamo mai avuto dubbi su Higuaín, mai messo in dubbio la sua posizione in questa annata: non è cambiato niente. Chelsea o non Chelsea, non c’è stata nessuna richiesta: nessuno ci ha chiesto di lui, né lui ha chiesto di andare via. Lui è della Juve, abbiamo un’opzione a fine anno, non esiste niente. Si deve assumere la sua responsabilità e fare, in campo».

Poi sul mercato: «FFP? Tu fai Paquetà ad ottobre e ti arriva una lettera di richiamo…in cui contestano un investimento di quel genere. Finora non abbiamo mai ricevuto i premi dell’UEL. Colpi? Non ci saranno. Noi dobbiamo vivere di opportunità, non di scambi: il mercato di gennaio è già complicato, dobbiamo vivere di opportunità. Oggi abbiamo 30 giocatori in rosa, sicuramente ci vogliono delle uscite. Non compriamo perché non vogliamo, ma perché non possiamo”.»