Ivan Marcano alla Roma, è solo il sostituto di Moreno?

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Secondo colpo in entrata per la Roma di Monchi: arriva dal Porto il difensore centrale Ivan Marcano, le caratteristiche

Settimana decisamente interessante e movimentata in casa Roma: dopo l’approdo del talentuoso centrocampista croato Ante Coric, ecco in arrivo dal Porto il difensore centrale Ivan Marcano. In regime di svincolo, con il contratto in scadenza al prossimo 30 giugno, il calciatore classe 1987 firmerà un contratto triennale con la Roma per due milioni di euro a stagione. Club giallorosso che dunque sta provando – con successo – ad anticipare alcune mosse finalizzate alla definizione del prossimo organico, a cui sarà richiesto ancora una volta di risultare competitivo sui vari fronti della stagione. Obiettivo dunque è quello di aumentarne la profondità incrementando anche la qualità dei calciatori a disposizione. Ivan Marcano è il colpo giusto per la difesa della Roma? E che funzione andrà a rilevare nel pacchetto difensivo giallorosso?

Chi è Ivan Marcano

Difensore che fa della fisicità e dell’abilità nell’impostazione i suoi tratti distintivi: la sua statura si presta naturalmente alla marcatura di un centravanti tipico, può ovviamente andare in difficoltà invece contro attaccanti rapidi e brevilinei. Al suo attivo una certa duttilità: sfruttando un discreto piede sinistro, nell’arco della sua carriera è stato impiegato anche da esterno basso sulla corsia mancina. Decisamente prolifica la sua stagione: sette gol complessivi, ciliegina sulla torta di un rendimento piuttosto costante. Evidente la sua esperienza internazionale: oltre agli anni con il Porto, da segnalare le parentesi vissute con la maglia di Villarreal, Olympiacos e Rubin Kazan. Nell’evoluzione della sua carriera si è dimostrato piuttosto affidabile, prelevato a parametro zero – a fronte di un valore di mercato che tuttora si attesta intorno ai sette milioni di euro – può rappresentare un’intuizione di mercato piuttosto interessante.

Marcano nella Roma

Il pacchetto difensivo centrale attualmente a disposizione di Eusebio di Francesco vanta di fatto tre componenti: i titolarissimi Manolas e Fazio, oltre a quel Juan Jesus che viene spesso impiegato sulla corsia sinistra. Non a caso, in corso d’opera, è arrivata la promozione in prima squadra del classe 1996 Elio Capradossi. Nella sessione di calciomercato dello scorso gennaio è andato via dopo appena sei mesi Hector Moreno, che aveva accumulato soltanto sei presenze distribuite tra le cinque di campionato e la restante in Coppa Italia. L’offerta della Real Sociedad convinse le parti a chiudere la trattativa, da lì il buco nel reparto difensivo centrale, che da quattro componenti passava a tre. La promozione di Capradossi ha adeguato l’organico, ma la Roma ha comunque pensato di condurre in porto quest’operazione, anticipandola rispetto ai momenti caldi dell’attuale sessione. La domanda sorge spontanea: l’innesto di Marcano va a coprire questo tassello mancante? E dunque il suo profilo è meramente riservato al completamento dell’organico? O in pentola bolle qualcosa in più? Le due operazioni sostanzialmente non si discostano chissà quanto in termini di valori e caratteristiche, ma la sensazione che possa rappresentare il quarto difensore nelle gerarchie di Eusebio Di Francesco resta.

Roma, difesa a tre?

Un inserimento in pianta stabile di Marcano nell’economia della Roma potrebbe tradursi nel ricorso più costante alla difesa a tre: in tal senso il difensore spagnolo può essere sia il centrale che il sinistro di una linea base a tre, abile sia in termini di presenza fisica che di qualità nell’impostazione delle primissime battute della manovra. Nella stagione appena terminata Eusebio Di Francesco ha ovviamente impiegato più massicciamente la sua difesa a quattro, quella mai abbandonata nel sentiero al timone del Sassuolo. Quello che di fatto gli è valso la grande chiamata della Roma. Sulla panchina giallorossa si è invece a tratti servito della difesa a tre, non sempre con risultati di livello: l’andata delle semifinali con il Liverpool in tal senso la testimonianza più solare. Con Manolas, Fazio e Jesus presi d’infilata dal tridente avversario: i vari Salah, Firmino e Mané passavano un po’ ovunque, sfruttando una rapidità senz’altro differente rispetto agli opposti. Andò decisamente meglio al ritorno con la linea a quattro, ma già nella sfida d’andata quando Perotti rilevò Jesus per assicurare alla squadra una diversa presenza offensiva, con il contestuale switch tattico. Non sembrano essere all’orizzonte cessioni nel settore difensivo di una Roma che vorrà invece rinforzarsi per ridurre il gap con Napoli e Juventus: difficile dunque che Ivan Marcano sia giunto all’ombra del Colosseo in luogo dei vari Manolas, Fazio o Juan Jesus. La Roma si muove, atteso ora un moderato restyling offensivo sugli esterni.